giovedì 31 dicembre 2020
SCEGLI COSA FARE
COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
PARTITO DEMOCRATICO E LISTA CIVICA BUTTI
In prossimità del Natale il Sindaco di Seveso ha pensato bene di dotarsi di un nuovo Assessore. Per farlo ha licenziato Ingrid Pontiggia e ha nominato Marina Romanò già Sindaco di Cesano Maderno per due anni 2009 – 2011 e attualmente Consigliere Comunale nella sua stessa città.
Ora è utile ricordare che i Cesanesi non rimpiangono affatto
Romanò da Sindaco e ringraziano la provvidenza che il suo mandato è durato solo
due anni. Saprà la Romanò conquistare la
città di Seveso? Vedremo.
Mentre i Sevesini non hanno motivo di rimpiangere l’Assessore
Pontiggia che non lascia particolari
tracce a Seveso della sua azione amministrativa rispetto alle sue deleghe di: Lavoro, Commercio, Attività Produttive,
Artigianato, Marketing territoriale, Legale, Politiche Sociali, Valorizzazione
delle diversità. Infatti il Sig Sindaco motiva la sua decisione con l’esigenza
di ottenere un “più efficace perseguimento e raggiungimento degli obiettivi del
mandato amministrativo, essendo inoltre venuto meno il rapporto fiduciario del
sindaco con lo stesso assessore, che ne aveva giustificato la nomina iniziale.
“
Per
quale motivo è venuto meno quel rapporto
fiduciario da parte del Sig. Sindaco?
E’
forse da ricercarsi nella vicenda legata al contenzioso del Comune di Seveso e
la società di fusti per salotti detenuta dal padre dell’ex Ass Pontiggia che
come Pd abbiamo illustrato qui?
Al
Sindaco chiediamo di essere più trasparente e illustrare all’opinione pubblica
Sevesina le ragioni che palesano il suo venir meno della fiducia inizialmente
riposta in Ingrid Pontiggia.
![]() |
Apprendiamo
con piacere “il conferimento dell’incarico al consigliere comunale Maria Luigia
Dal Ben per lo svolgimento di attività di istruzione, studio e ricerca in
materia di linee elettriche transitanti sul territorio comunale.” Ricordiamo che il Bilancio dello Stato
destina risorse apposta per lo spostamento dei tralicci alta tensione in
località Altopiano. Una questione che ha visto l’impegno anche
dell’Amministrazione Butti.
Alla
Dal Ben siamo pronti ad offrire ogni sforzo per il raggiungimento
dell’obbiettivo. Se la consigliera delegata vuole dotarsi di un gruppo
interdisciplinare e pluripartitico trova da parte nostra compiacenza e ampio
sostegno.
Consiglieri Comunali Anita Argiuolo, Ersilia Capelletti,
Paolo Butti,
Segretario cittadino PD
Gianluigi Malerba
Seveso, 23-12-2020
domenica 20 dicembre 2020
giovedì 10 dicembre 2020
SPAZIO R UNA CAMPAGNA PER RITROVARE I NOSTRI SPAZI: LA PETITOSA E IL PARCO
LA PETITOSA E IL PARCO
In località Altopiano, un contesto storico che merita di essere recuperato e aperto alla vita delle numerose associazioni culturali e ricreative che animano la vita cittadina. Un lascito che trasuda di questo spirito comunitario e solidale che attende di essere recuperato ai minimi standard di sicurezza e riorganizzato a beneficio dei cittadini.
Non è da meno lo spazio privato con la qualità dell’abitare che il lockdown ci ha obbligati a rivalutare e a ripensare. Lo spazio non come privilegio ma come elemento egualitario e distintivo della comunità. Oggi non è un caso che i più importanti network immobiliari stanno progettando e proponendo nuovi contesti abitativi dove ad appartamenti anche di metrature modeste, ma tutti con balconi, vengono affiancati spazi collettivi per attività ricreative, sportive, di servizio e per smartworking.
Argomenti sul come disegnare e progettare le città tornano ad essere attuali e d’interesse per la collettività. Si profila una nuova urbanistica dove prevale l’aspetto tecnologico, ecologico e sostenibile meno convenzionale e più inclusivo oltre che attento a non sottovalutare un’estetica pubblica e del paesaggio.
Va bene mettere la nuova giostrina nei giardini pubblici ma bisogna anche guardare oltre recuperando quello spirito progettuale che ha portato a Seveso una nuova palestra all’Altopiano scuola Munari e ci auguriamo presto un’altra nuova palestra per la scuola Collodi di Via Adua.
C’è una domanda di socialità nel contingente del distanziamento che richiede spazi moderni belli e ben organizzati a beneficio di tutti.
Una domanda di spazi da ritrovare, recuperare, riprogettare, reinventare, riqualificare, rinnovare, rivivere.
Il fattore R è il centro della nostra campagna rivolta a tutti i cittadini di Seveso e le sue Associazioni.
Indicateci il Vs spazio R scrivendoci a sevesopd@gmail.com il nostro sito è www.pdseveso.blogspot.com
Lo pubblicheremo e insieme lo facciamo diventare argomento di verifica e confronto collettivo, sulla base delle Vostre segnalazioni e a quelle che avremo raccolto e elaborato, lo chiamiamo spazio R .
lunedì 7 dicembre 2020
DAL BLOG DEL SEGRETARIO DI CIRCOLO
I cambiamenti climatici, uno sviluppo sostenibile e le risorse energetiche sono alla base dei nuovi paradigmi mondiali. Nel 2021 si terrà a Glasgow la conferenza delle Nazioni Unite sul clima in cui tutti i Paesi dovranno presentare i loro piani di riduzioni delle emissioni al 2030. A livello Europeo il green deal punta a fare dell'Europa il primo continente climaticamente neutrale entro il 2050. Transazione energetica che è come ovvio transazione industriale ed economica. Sfide immense che innescano competizioni tra giganti e visioni globali. Sfide che impongono di trovarci preparati per non soccombere.
giovedì 26 novembre 2020
SANITA' LOMBARDA IN CONSIGLIO COMUNALE
Dai medici ai privatiLa sanità lombarda è tutta da rifare, dice Beppe Sala
Il sindaco di Milano al quotidiano La Repubblica: «Non vedo alcun pensiero strategico in proposito venire fuori dalla giunta. Con il Pd lombardo invece stiamo lavorando ad una prima bozza di lavoro, sarà poi fondamentale che si faccia un’accurata lettura dei “bisogni” direttamente con i cittadini e nei vari territori»
Allora parliamone SENZA SALUTE TUTTO E' NIENTE
qui puoi farti un'idea sulla discussione in Consiglio comunale
martedì 24 novembre 2020
RECLAMI PER IL SERVIZIO MENSA INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE
In Consiglio Comunale l'Assessore conferma la sostanza dei reclami qui puoi ascoltare direttamente la discussione sull'argomento e farti un'idea
lunedì 23 novembre 2020
SENZA SALUTE TUTTO E' NIENTE
“ LA SALUTE NON E’ TUTTO, MA SENZA SALUTE TUTTO E’ NIENTE” Arthur Schopenhaurer
Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto sia vero.
Mai come in questo periodo ci siamo visti costretti ad analizzare il funzionamento del Welfare State per capire se è in grado di garantire benessere, equità e giustizia sociale.
L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha messo drammaticamente in evidenza le criticità del sistema sanitario lombardo, tradizionalmente forte in ambito ospedaliero, ma assolutamente inadeguato sul fronte territoriale.
La Legge 23/2015, aveva istituito un Assessorato Unico regionale che ha messo insieme il sanitario e il socio-sanitario creando un’unica Azienda (la ASST) per la gestione sia degli ospedali che dei servizi territoriali. Tutto ciò però ha prodotto il paradosso di ottenere risultati contrari a quelli che erano stati dichiarati, portando cioè ad un indebolimento ulteriore della integrazione socio-sanitaria e della continuità assistenziale.
La Sanità lombarda soffre di un accentramento delle funzioni e dei finanziamenti negli ospedali, a scapito della medicina di territorio.
L’OSPEDALE deve cambiare la sua funzione, deve diventare più flessibile, più disponibile all’urgenza, pronto alle sfide delle patologie contemporanee. Deve poter accogliere in sicurezza, anche durante l’emergenza, cosa non accaduta col CoVID, tutti i malati che richiedono terapie specifiche (pazienti oncologici o con patologie cardiovascolari).
Per troppo tempo la Sanità ha sofferto del prevalere dell’economia (qualcuno ha detto del fatturato) sulla missione di cura propria del servizio sanitario, con particolare riferimento al servizio sanitario lombardo.
E se l’ospedale deve cambiare, la MEDICINA DI TERRITORIO in Lombardia deve rinascere.
Bisogna dotare il territorio di luoghi colmi di significato clinico, tecnologico, socio-assistenziale.
Bisogna ripensare a un nuovo ruolo per i MEDICI DI BASE incentivando e promuovendone l’associazionismo in strutture condivise con colleghi, supportati da infermieri e segretaria, dotati di macchinari diagnostici per esami a bassa complessità e in rete con i servizi ambulatoriali specialistici.
La malattia si può vincere anche a casa.
Alla fine di quest’anno andrà in scadenza la sperimentazione del modello di sanità lombardo, voluto dalla Giunta Maroni e proseguito da quella Fontana: è un’ottima occasione per CAMBIARE.
Cambiare non solo perché questo Sistema aziendale ATS-ASST ha rivelato la sua incapacità ad affrontare con efficacia l’espandersi del contagio da Coronavirus, ma proprio in considerazione della progressiva difficoltà a risolvere i problemi cronici del sistema stesso, a partire dalle lunghe liste d’attesa con le conseguenti disuguaglianze di accesso alle cure.
Occorre un nuovo progetto alternativo per la Sanità lombarda, che abbia al centro il valore clinico e umano del paziente, che è una persona, e che si occupi oltre che dei grandi ospedali , che rappresentano certamente un’eccellenza, anche e soprattutto di una Sanità fortemente legata al territorio e vicina ai bisogni reali delle persone.
sabato 21 novembre 2020
CRIMINALITA' ORGANIZZATA , BENI CONFISCATI , CONSIGLIO COMUNALE
Un tema che ci consente di allargare lo sguardo nell'evidenziare come il presente periodo di crisi economica derivata dall'emergenza covid favorisce l'affarismo delle organizzazioni criminali. Fare affari nei momenti di crisi è un grande classico del crimine organizzato e l'occasione dell'odg in Consiglio Comunale consente di parlarne e mantenere viva la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, le sue categorie e le Istituzioni dello Stato.
La Consigliere Comunale Ersilia Cappelletti da sempre impegnata in BrianzaSicura è molto attiva sull'argomento e nel promuovere un'azione mirata come si legge nell'articolo de "il Cittadino" che riportiamo.
Indispensabile non abbassare la guardia e una presenza attiva di tutte le Istituzioni perchè ricordiamolo: nel 2009, in un'audizione in commissione parlamentare antimafia, l'allora procuratore nazionale contro le organizzazioni mafiose, Piero Grasso disse: «Più volte in passato è accaduto che nei periodi di transizione economica, di crisi congiunturali o strutturali, si siano presentate occasioni prontamente sfruttate dalle organizzazioni criminali di tipo mafioso per trarre motivo di più` ingenti profitti, di ulteriore arricchimento, di più profonda penetrazione nell’economia e nella finanza».
lunedì 16 novembre 2020
DALLA NOSTRA NEWSLETTER DI NOVEMBRE
Care, cari
sabato 14 novembre 2020
CONSIGLIO COMUNALE PIP
Nel 2002 il Comune di Seveso sigla una convenzione con una Società di fusti per salotti dove gli assegna del terreno in diritto di superficie per la costruzione del propria sede produttiva. A oggi il capannone non è ancora stato ultimato e quindi operativo, come stabilisce la convenzione stessa. Eppure la possibilità di arrivare a conclusione il Comune la concede con la modifica e proroga della convenzione per ben due volte dopo l'assegnazione del 2002, il 19-03-2012 e il 26-01-2018.
Il Pip (piano insediamenti produttivi) è un piano di zonizzazione la cui attuazione si fonda sull'individuazione di un'area urbanisticamente ritenuta idonea per insediamenti di capannoni per la piccola impresa. Le caratteristiche del PIP è quella di essere strumento di promozione e incentivazione, esso stesso fonte di nuove istanze imprenditoriali, per questo ciò non esclude l'obbligo di un'adeguata motivazione, a carico dell'Amministrazione di una corretta analisi, attraverso uno studio sullo sviluppo economico in ragione di principi di ragionevolezza e buona amministrazione, verifica dei fabbisogni a giustificazione per poi espropriare i terreni per consentire gl'insediamenti previsti.
Avviene quindi un trasferimento di ricchezza dal proprietario espropriato all'assegnatario, ecco perchè il sacrificio può essere imposto solo sulla base di un interesse generale la cui sussistenza deve essere adeguatamente istruita e gestita dall'Amministrazione Comunale.
In data 05 Dicembre 2019 il dirigente dell'Area Territorio del Comune di Seveso comunica alla società inadempiente l'avvio del procedimento di decadenza della concessione del diritto di superficie sull'area del Pip e la risoluzione della Convenzione. Ovviamente le parti hanno risposto con controdeduzioni dei propri legali e diversa corrispondenza c'è stata, ma il procedimento di fatto dal Dicembre 2019 è arenato. Diverse sono state le sollecitazioni da parte del gruppo consigliare PD e Lista Civica per la definizione del procedimento. Ora interveniamo con questo documento trasmesso anche al Prefetto perché il procedimento venga definito nella sede propria del Consiglio Comunale.
Ci rendiamo conto della complessità della questione. La stessa intercetta principi da rispettare e pesi economici da valutare e considerare con cura. Il tempo trascorso dal 2002 a oggi, ben 18 anni e gli attori coinvolti e le responsabilità esplicitate e/o sottaciute. In tutto questo non possiamo esimerci da far notare che un'Assessore dell'attuale Giunta Municipale è la figlia di uno dei soci della società inadempiente.
domenica 1 novembre 2020
sabato 31 ottobre 2020
LA FLA LASCIA SEVESO
LA FONDAZIONE LOMBARDIA PER L’AMBIENTE a poco meno di 10 anni se ne va da Seveso con il tacito e subdolo assenso del Sindaco di Seveso e dell’Amministrazione sostenuta dalla maggioranza formata dal partito della Lega.
La Fondazione ricordiamolo nasce nel 1986 tra Regione Lombardia Università degli studi di Pavia Politecnico di Milano e Fondazione per lo studio dei rapporti tra uomo e ambiente divenuta poi FLA. La FLA nasce con un capitale di 500milioni di lire versato dalla Givaudan a titolo di risarcimento danni per l’incidente Icmesa e di circa ventimilioni di euro aggiunti nel 1989 derivanti dalla chiusura del fondo speciale. Al 31-12-2019 la Fondazione registra un patrimonio netto di circa ventimilioni di euro.
A Seveso ovviamente rimane la scatola edificio a Milano tornano i dipendenti e il nucleo pensante decisionale e operativo, e in tutto questo non centra niente la pandemia. Nella seduta di Consiglio Comunale del 28 ottobre la maggioranza ha approvato una nuova Convenzione tra il Comune di Seveso e la FLA dove in sostanza l’uso dell’edificio passa al Comune che si fa capo di tutti gli oneri gestionali che ammontano a non meno di 100mila euro anno in cambio ne farà l’uso che vorrà.
Si ma cosa? Ma soprattutto perché consentire alla FLA di andarsene quando è un pezzo della storia Sevesina da cui ne è venuta l’origine e ne è scaturita l’ambizione di promuovere da Seveso verso il mondo lo studio l’elaborazione e la progettualità scientifica in campo ambientale. La questione ambientale è oggi, ma non l’abbiamo scoperto oggi, un tema pregnante nella sua dimensione decisiva per le sorti planetarie. La FLA rappresentava e rappresenta resilienza e futuro con sede a Seveso sino a ieri da oggi a Milano.
Con questa convenzione Il Sindaco e la Lega hanno tradito con insopportabile facilità e vigliacca rapidità l’impegno che Seveso si era data promuovendo sollecitando e per certi versi pretendendo che la sede operativa della FLA fosse a Seveso e non a Milano. Tutto questo lo riteniamo uno smacco per Seveso. Incomprensibile l’aver accettato supinamente una scelta del genere. Quel che più lascia attoniti è la disinvoltura e la faciloneria con cui si è affrontata la questione. Sconcertante che il Sindaco non l’abbia fatta maturare nei tempi dovuti, coinvolgendo tutte le forze politiche, spiegandone le ragioni e mostrando i tentativi praticati per invertire l’azione. Quello che abbiamo assistito è invece una visione miope e provinciale, arrendevole e rinunciataria che porta la firma del Sindaco Leghista e la sua maggioranza. I Milanesi ridono, d’altronde noi siamo la provincia o se preferite la periferia.
mercoledì 28 ottobre 2020
CONSIGLIO COMUNALE SEVESO IL DUP
Oggi in Consiglio Comunale viene portato all’esame il DUP Leggilo scoprilo qui trovi scritto che cosa intende fare e come spende il denaro pubblico l'Amministrazione Comunale. Questa è informazione trasparente senza fronzoli o commenti se non l'idea che tu ti farai.
Che cosa è? Il Documento unico di programmazione è l’ambito più elevato della funzione politica all’interno dell’amministrazione
comunale
Dal sito di
leggiamo
1. è l’occasione per la definizione del contesto,
espresso in termini di bisogni, vincoli e opportunità
2. è l’ambito per la declinazione della politiche, cioè delle
scelte di priorità che definiscano i valori di riferimento e la visione di
territorio che si vuole perseguire
3. è il documento “progettuale” che traduce le politiche in
risultati attesi, intesi come risposte a bisogni o prospettive di sviluppo
4. è il documento operativo che individua gli “obiettivi” da
perseguire all’interno di ogni progetto e ne attribuisce l’attuazione ai
vertici dell’amministrazione, descrivendone modalità e tempi di attuazione
5. è lo strumento di lavoro che, almeno con una cadenza
mensile, dovrà essere preso come riferimento, sia per verificare lo stato di
conseguimento, sia per aggiornarne il contenuto
6. è l’ambito delle performance che dovranno essere prese in
considerazione in occasione della valutazione
A conferma di ciò basti pensare che l’art. 169, al comma 3 bis, a proposito
del PEG (che ha una funzione autorizzatoria di tipo amministrativo contabile)
dispone che “il PEG è deliberato in coerenza con il bilancio di previsione e
con il documento unico di programmazione” e aggiunge, “al PEG è allegato il
prospetto concernente la ripartizione delle tipologie in categorie e dei
programmi in microaggregati […]”.
Questa disposizione aiuta a definire il ciclo reale della programmazione che
quindi si articola così:
1. il DUP definisce le politiche i programmi e gli
obiettivi da conseguire, intesi come performance organizzativa e individuale
2. il bilancio di programmazione, con riferimento al DUP,
individua e destina le risorse per la realizzazione dei programmi
3. il PEG assegna le risorse ai responsabili dei programmi,
con riferimento al DUP e al bilancio di previsione
Che cosa cambia o deve cambiare?
Ma perché ciò possa realizzarsi, innanzitutto è necessario che all’interno
dell’ente vi sia la piena consapevolezza in ordine alla utilità di questo
metodo di programmazione che, prima ancora di essere considerato come
“strumento tecnico”, deve essere inteso come “sistema di organizzazione”. Ciò
vuol dire che alcuni protagonisti dell’ente dovranno riesaminare il proprio
ruolo:
- la
politica dovrà trovare interesse alla definizione delle “politiche” e sarà
facilitata nella rendicontazione e nella redazione delle relazioni
periodiche o di fine mandato
- i
vertici amministrativi dovranno promuovere il coinvolgimento dei vertici
politici nella definizione di documenti di programmazione e indirizzo che
assicurino tracciabilità e trasparenza all’azione amministrativa
- gli
organismi di valutazione dovranno impegnarsi a valorizzare i documenti di
programmazione e la loro declinazione, anche promuovendone l’aggiornamento
costante, piuttosto che le autocertificazioni e la misurazione del banale.
sabato 24 ottobre 2020
martedì 20 ottobre 2020
INTERPELLANZE NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE
In vista del prossimo Consiglio Comunale sono state depositate due interpellanze da parte delle Consigliere Comunali Argiuolo e Cappelletti con la sottoscrizione del CC Paolo Butti.
A PROPOSITO DI SOTTOPASSO FERROVIE IN CENTRO PAESE
La prima riguarda una richiesta d'informazioni in merito alla realizzazione del sottopasso le FNM in centro del paese. Qui l'interpellanza Qui potete rivedere i progetti di massima e il nostro emendamento proposto e respinto dalla maggioranza nel Consiglio Comunale tenutosi nel Dicembre 2019.
L'emendamento era un'ottima leva negoziale per l'Amministrazione Comunale nei confronti di Regione Lombardia.
Infatti se la Regione Lombardia ci proponeva alla chiusura del passaggio livello di Via Montello Via Dante la costruzione di un manufatto per l'attraversamento ciclopedonale. La maggioranza lo ha respinto come ha respinto il nostro emendamento (manifestazione di forza senza capire) con il risultato che la Regione Lombardia non realizza il sovrapasso ciclopedonale tra Via Dante e Montello e chiude definitivamente il passaggio a livello. Con l'interpellanza chiediamo all'Amministrazione Comunale a che punto siamo in merito.
BENI CONFISCATI DA DESTINARE A UTILIZZO SOCIALE
La seconda interpellanza QUI
Una terza interpellanza è stata posta dal CC Butti lista civica e sottoscritta dalle Consigliere Comunali del Partito Democratico
FONDI PER LE SCUOLE
domenica 11 ottobre 2020
giovedì 8 ottobre 2020
DI SPAZIO IN SPAZIO DI PARTECIPAZIONE IN PARTECIPAZIONE
Pubblichiamo l'articolo di Marco Berto che riassume l'esperienza di promozione e coinvolgimento della città attraverso quella serie d'incontri che questa Estate abbiamo promosso nelle piazze cittadine. Ne abbiamo parlato qui e da questa esperienza è scaturita la campagna spazio R che riprende il dialogo con la cittadinanza, ne sprona la partecipazione e il coinvolgimento alla ricerca di una elaborazione politica comune.
Incontri di quartiere, momenti di dialogo tra persone
Nel corso dell'estate appena trascorsa il circolo Del
partito Democratico di Seveso ha organizzato diverse serate denominate
“Incontri di quartiere” e così, armati di gazebo, un tavolino e qualche sedia
abbiamo girato i quartieri della città dedicando una serata a ciascuno di essi,
ovvero Baruccana e Meredo, Altopiano, San Pietro e Seveso Centro. Si è trattato
di una serie di iniziative che qualcuno
potrebbe definire dèmodè persi come siamo nell'era della comunicazione
digitale, dove tutto si svolge a distanza, in modo fluido, veloce e che forse
non valga più la pena fermarsi sul bordo di una piazza per discutere di noi,
del nostro futuro, di ciò che vorremo per i nostri quartieri. Senza voler
denigrare l'epoca che stiamo vivendo crediamo sia sempre fondamentale un
incontro a viso aperto con i cittadini, avviando con essi un dialogo schietto e
costruttivo.
Lo scopo di queste serate era quello di raccogliere
pareri e sollecitazioni riguardo la vita, intesa a 360 gradi, che si svolge nei
quartieri della città interpellando direttamente le persone che si fermavano ai
nostri gazebo, per questa ragione, tra una chiacchiera e l'altra, abbiamo
chiesto loro di compilare un breve questionario aperto, dove ciascuno poteva
scrivere per esteso il proprio pensiero riassumibile in due domande: Cosa
manca al tuo quartiere? Cosa andrebbe valorizzato? Iniziamo col dire che la
risposta è stata sorprendente sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo:
in altre parole, i cittadini hanno risposto in buon numero fornendo pensieri
articolati e dettagliati, alla faccia della narrazione dominante che li
vedrebbe lontani e disinteressati alla politica. Sta a noi meritarci tutto
questo interesse, coltivarlo traducendolo in azione. Quello che possiamo
promettere è che faremo di tutto per meritarci questo credito di
attenzione.
Di seguito vorremo condividere in sintesi quanto
emerso da questi incontri, impegnandoci fin da ora a fare nostre le sollecitazioni
raccolte che, nei prossimi mesi, saranno punto di ispirazione dell'azione
politica.
Baruccana e Meredo
Per quanto concerne Baruccana e Meredo, ciò che è
emerso dai pensieri raccolti è la mancanza di spazi comuni dove incontrarsi e
passare del tempo libero insieme, richiesta che accomuna giovani e meno giovani
sebbene con esigenze diverse. Si è posto l'accento sulla mancanza di un centro
sportivo, con particolare riferimento alle piscine, ma anche alla desiderio di
avere un maggiore numero di panchine disposte sul territorio, poiché questi
arredi urbani possono delimitare già di per se un area di aggregazione. Tra gli
aspetti da valorizzare è emerso il decoro urbano, ovvero lo stato di
manutenzione di strade, tombini, potatura del verde pubblico. Da segnalare
anche la mancanza di collegamenti attraverso mezzi pubblici, in particolare
autobus di collegamento alle infrastrutture ferroviarie esistenti.
Altopiano
Si fa largo anche in questo caso la richiesta di spazi
di aggregazione fruibili nel tempo libero, secondo i cittadini dell'Altopiano a
tale scopo bisognerebbe valorizzare e rendere maggiormente disponibile lo
spazio de la Petitosa e Villa Dho, con annesso percorso vita, verso il quale
lamentano anche una scarsa manutenzione. E' stata segnalata anche la situazione
viabilistica di via Cacciatori delle Alpi, dove i cittadini lamentano una
scarsa illuminazione e vorrebbero una maggiore attenzione alla viabilità
ciclabile e pedonale. Si segnala anche una mancanza di illuminazione nella area
di via dei Castagni, e la richiesta di maggior controllo del territorio per
problemi di spaccio nella zona del centro sportivo.
Seveso e San Pietro
Le richieste più impellenti dei cittadini che abbiamo
incontrato nei quartieri di Seveso Centro e San Pietro riguardano, ancora una
volta, l'assenza di spazi dove trascorrere momenti di svago e condivisione. Si
lamenta la mancanza di iniziative
ludiche e culturali, infatti il centro cittadino è percepito come poco
attrattivo e vitale soprattutto da parte dei giovani. Secondo i cittadini gli
spazi che in tal senso andrebbero maggiormente valorizzati sono le piazze
principali, Verdi e Confalonieri, luoghi dove si potrebbe organizzare eventi
per tutta la cittadinanza. Sotto l'aspetto viabilistico si lamenta ancora la mancata
risoluzione dell'attraversamento ferroviario.
Questa breve esperienza trasmette, a nostro modo di
vedere, due concetti fondamentali che non possiamo farci sfuggire. Il primo
riguarda l'impellente bisogno di spazi di aggregazione e condivisione, come se
questo lockdown ci avesse lasciato in dote una maggiore voglia di incontro e
condivisione. Il secondo sta nella voglia di partecipazione dei cittadini, se
opportunamente interpellati sono disponibili a fornire un contributo per il
miglioramento della comunità, sta a noi non disperdere questa forza.
lunedì 28 settembre 2020
SPAZIO R INSIEME PER UNA CAMPAGNA CITTADINA
Rivolta a
tutti coloro che vogliono farsi coinvolgere e partecipare nella ricerca di nuovi
spazi nella città di Seveso. Una campagna rivolta a coloro che osservano e
vivono con passione il Paese dove abitano e che nella esperienza del covid19
hanno compreso quanto sia importante lo spazio pubblico, la sua qualità e i
modelli organizzativi che ne favoriscono la fruizione.
Non è da
meno lo spazio privato con la qualità dell’abitare che il lockdown ci ha
obbligati a rivalutare e a ripensare. Lo spazio non come privilegio ma come
elemento egualitario e distintivo della comunità. Oggi non è un caso che i più
importanti network immobiliari stanno progettando e proponendo nuovi contesti
abitativi dove ad appartamenti anche di metrature modeste, ma tutti con balconi,
vengono affiancati spazi collettivi per attività ricreative, sportive, di
servizio e per smartworking.
Argomenti
sul come disegnare e progettare le città tornano ad essere attuali e d’interesse per la collettività. Si profila
una nuova urbanistica dove prevale l’aspetto tecnologico, ecologico e
sostenibile meno convenzionale e più inclusivo oltre che attento a non
sottovalutare un’estetica pubblica e del paesaggio.
Va bene mettere la nuova giostrina nei
giardini pubblici ma bisogna anche guardare oltre recuperando quello spirito
progettuale che ha portato a Seveso una nuova palestra all’Altopiano scuola
Munari e ci auguriamo presto
un’altra nuova palestra per la scuola
Collodi di Via Adua.
C’è una
domanda di socialità nel contingente del distanziamento che richiede spazi
moderni belli e ben organizzati a beneficio di tutti.
Una domanda
di spazi da ritrovare, recuperare, riprogettare, reinventare, riqualificare,
rinnovare, rivivere.
Il fattore R
è il centro della nostra campagna rivolta
a tutti i cittadini di Seveso e le sue Associazioni.
Indicateci
il Vs spazio R scrivendoci a sevesopd@gmail.com il nostro sito è www.pdseveso.blogspot.com
Lo pubblicheremo e insieme lo facciamo diventare argomento di verifica e confronto collettivo, sulla base delle Vostre segnalazioni e a quelle che avremo raccolto e elaborato, lo chiamiamo spazio R .
Partiamo
questo mese con le ex piscine.
Un rudere
così da oltre 20anni. I Sevesini non lo meritano. Partiamo dalla demolizione
puliamo e recuperiamo quello spazio. Verifichiamo lo stato della struttura in
legno lamellare e se tiene riutilizziamola con una copertura nuova intelligente
e creativa.
domenica 27 settembre 2020
L'INAUGURAZIONE CHE VERRA' E CHE FA BENE
Completato e reso fruibile l'ampliamento della scuola Munari con la nuova palestra.
Voluta e messa in cantiere dall'Amministrazione Comunale di centrosinistra guidata dal Sindaco Paolo Butti (2013-2018). La nuova struttura è stata progettata dallo studio Settanta7 di Torino - budget 1,6milioni di euro. lo stesso studio che ha progettato la nuova palestra della Scuola Collodi di Via Adua il cui cantiere è fermo per cause similari a quelle che hanno riguardato la scuola Munari e che ci auguriamo possano essere a breve sfangate. Entrambi gli interventi, ricordiamolo, hanno prodotto la demolizione delle vecchie palestre le cui strutture contenevano fibre di amianto. A riguardo ricordiamo il succedere di non poche polemiche qui . L'iter amministrativo seguito alla fase costruttiva con diversi problemi derivanti dall'impresa che si era aggiudicata l'appalto è stato sbrogliato dall'attuale Amministrazione del Sindaco Allievi impegnato a risolvere anche il cantiere di Via Adua.
Tutto questo per dire che l'apertura del nuovo edificio quasi in sordina senza una inaugurazione pubblica trova forse giustificazione nell'attuale momento interessato dal covid19 ma credo e auspico debba invece essere recuperato a beneficio dell'anima comunitaria.
Auspico che con le conclusioni della costruzione di Via Adua si possa pensare a una cerimonia d'inaugurazione di entrambi gli edifici, una festa per le scuole cittadine e con essa un rafforzamento dello spirito civico cittadino. L'inaugurazione di un edificio pubblico non è infatti o solamente la manifestazione gloriosa dell'autorità pubblica officiante ma è la presa di coscienza di una città che assimila e comprende lo sforzo politico amministrativo oltre che economico e culturale che giustificandolo ne riconosce il valore istituzionale e civico. Un passaggio dove la puntuale informazione e trasparenza diventano e sono sempre essenziali.
L'importanza di una inaugurazione serve anche a mettere in secondo piano quell'alone polemico e distruttivo, a volte un po' ombroso che altrimenti sembra prevalere nella nostra comunità. Non è così, impariamo a riconoscere e a valorizzare quello che di buono viene fatto e ad essere contenti di questo.
Gianluigi Malerba
Segretario PD Circolo di Seveso
sabato 26 settembre 2020
ATTRAVERSAMENTO VIABILISTICO FERROVIE NORD E' FINITO DA MOLTO IL TEMPO DELLE CHIACCHIERE
Le chiacchiere stanno a zero. Bene ha fatto la nostra Consigliere Argiuolo a sollecitare l'Amministrazione Comunale Leghista.
Non serve chiedere un incontro con l'Assessore Regionale sempre della Lega. Il Sindaco deve riferire sullo stato del procedimento: progetto esecutivo, gara d'appalto, apertura del cantiere. Tutto il resto son chiacchiere. S'informi solleciti agisca. Alzi il telefono e chiami i funzionari responsabili e riferisca alla collettività Sevesina.
martedì 22 settembre 2020
HANNO DETTO SI
Al Circolo abbiamo festeggiato con tantissimi Auguri il Si di Daniele e Silvia da pochi giorni sposi
domenica 13 settembre 2020
REFERENDUM
Care,Cari Dopo la pausa estiva è ripresa l'attività del circolo . Per il momento lo stesso è aperto tutti i lunedì sera. Ti aspettiamo con le tue proposte, curiosità e voglia di partecipazione alla vita politica del tuo Paese. Il 20 e 21 siamo chiamati al referendum costituzionale che promuove e delibera la riduzione dei Parlamentari. La Direzione Nazionale del Partito ha approvato a larga maggioranza la relazione del Segretario Nicola Zingaretti che indica le ragioni del SI al referendum, anche se nel partito sono per il no . Uno stralcio del dibattito lo trovate qui . Qui il pensiero del Segretario del Circolo Gianluigi Malerba sule ragioni del si Buon Voto |
venerdì 31 luglio 2020
CONSIGLIO DI STATO E RISPARMIO ENERGETICO
Gianluigi Malerba segretario del Circolo
UNA FORTE DOMANDA DI SPAZI R DAL GAZEBO NELLE PIAZZE
#politicatralagente a parlare di sanità in Lombardia a seguito del coronavirus e di un'auspicata riforma. A sollecitare il tesseramento come forma di partecipazione attiva e propositiva.
Dalla gente, dai cittadini e dalle cittadine di Seveso che sono venuti a trovarci al gazebo sono venute tante sollecitazioni. Alla base di tutte le domande una particolare attenzione agli spazi pubblici. e alla socialità Al loro decoro ma anche qualità e bellezza degli spazi pubblici. Dopo il lockdown c'è una domanda di spazi da ritrovare, recuperare, reinventare, rivivere, riqualificare, rimodulare e rinnovare, Spazio R lo abbiamo chiamato e sarà la nostra campagna a venire: scoprire segnalare e proporre spazi R.
domenica 26 luglio 2020
PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI
Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...

-
A seguito di una Delibera dell’ ANAC ( Autorità nazionale anticorruzione ) che rilevava irregolarità nell’assegnazione della progettazione ...
-
Abstract Seveso è al centro di un enorme conflitto di interessi legato all’edilizia privata. La Giunta a maggioranza Fratelli d’Italia, che ...
-
Ad Agosto 2023 la Sindaca appariva felicemente sui giornali locali perché il Comune aveva ottenuto il benestare del Ministero per il crono...