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mercoledì 19 gennaio 2022

COMMISSIONE TERRITORIO PEDEMONTANA E UN GRANDE PARCO A COMPENSAZIONE

 

Tratto dal sito di APL

Ieri 18 cm c'è stata la prima riunione di legislatura  della Commissione Territorio del Comune di Seveso .

E' stato affrontato il tema Pedemontana con l'audizione del Prof. Arturo Lanzani invitato dal Presidente di Commissione Sala a margine della discussione la mozione di Consiglio Comunale proposta da Seveso Futura.

Lanzani è urbanista, professore al Politecnico di Milano, già Assessore all'urbanistica del comune di Seregno dal 1995 al 2004. Attualmente Presidente del Parco GruBria          Lanzani  vanta diverse ricerche scientifiche e pubblicazioni che ne fanno uno tra i più noti esperti del paesaggio urbano e del territorio Lombardo e non solo. Sul tema Pedemontana è autore di scritti e piani,  ricordo: "Ma questa Pedemontana è senza territorio, in Il Giornale dell’architettura, Anno, 2, n: 8, 2003". Il Masterplan delle compensazioni ambientali del sistema autostradale pedemontano, in Strade e autostrade, n 3, 2008.Un Parco per la città infinita. Masterplan per le compensazioni ambientali di Autostrada Pedemontana (a cura di), Diap-Pedemontana, 2008. Coautore "Quando l'Autostrada non basta. Infrastrutture, paesaggio e urbanistica del territorio pedemontano Lombardo" 2013. 

Il Prof. Lanzani, ambientalista e fortemente critico del progetto di Pedemontana approvato dal Cipe e messo a gara, ha illustrato in Commissione i possibili interventi progettuali possibili allo stato attuale del procedimento amministrativo prima di arrivare alla cantierizzazione dell'autostrada  Pedemontana tratto B2 Lentate - Seveso - Desio e  C sino a Vimercate.

Interventi precisa finalizzati a "mitigare i danni e fare opere complementari che riducano i danni ambientali". Fatta la premessa delle risorse pubbliche coinvolte, dei prestiti da restituire con i ricavi  da pedaggio, delle condizioni attuali diverse rispetto al periodo in cui l'opera è stata pensata e poi progettata, si propone una serie di migliorie senza andare al di fuori del sedime di progetto. 

Gli spunti migliorativi sono diversi e riguardano l'intera tratta, si concentrano nel rivendicare adeguate compensazioni ambientali in un vasto piano di forestazione urbana  in uno dei territori più  densamente urbanizzati d'Europa. 

Per Seveso si prospetta l'ampliamento del Bosco delle Querce a est della superstrada Mi-Meda prevedendo un impianto di laminazione delle acque non su progetto industriale ma ambientale. Un ponte verde ciclo pedonale che attraversa l'autostrada e collega le aree verdi , un sistema viario che salvaguardia e collega il Bosco delle Querce e il Parco agricolo del Meredo a sua volta già collegato con il Parco alla Porada.

Il metodo auspicato o suggerito è quello di promuovere con provincia di Monza e Brianza e assemblea dei Sindaci interessati da Pedemontana un'azione comune di rivendicazione politica per la rivisitazione del progetto nella sua interezza e l'ottenimento di adeguati fondi economici da destinare al piano di forestazione urbana su area vasta della Brianza Ovest e Est attraversata da Pedemontana. L'unione dei Sindaci deve rappresentare la forza politica necessaria  per arrivare ad una miglioria progettuale di Pedemontana,  meno impattante e più funzionale al territorio che attraversa con nuove uscite e svincoli come ad esempio per la Canonica a Triuggio oggi non previsti. 

Una posizione politica che chiediamo alla Sindaca di Seveso di appropriarsi e sostenere sui tavoli sovracomunali e provinciale. Fatti i necessari approfondimenti è necessario che i Sindaci al di la delle appartenenze politiche ragionino insieme e condividano un'azione comune al fine di negoziare il tema Pedemontana nel reale interesse della Brianza. La  condizione  che la Lega governa sia in Regione che in Provincia e a Seveso deve essere per la nostra città e la maggioranza politica un forte motivo di coinvolgimento e azione riconosciuta e compresa da tutta l'opinione pubblica Sevesina.

Nell'attesa di conoscere la posizione dell'attuale maggioranza di governo Comunale che al momento ha tenuto una posizione di silente prudenza reputiamo necessario che il Comune si adoperi per conoscere e disporre dei disegni definitivi dell'opera  o se preferisce di avere la conferma ufficiale che corrispondono ai disegni pubblicati sul sito di APL.









 

giovedì 1 luglio 2021

UNITI PER UN BOSCO DELLE QUERCE PIU' GRANDE


 La  mozione presentata nel CC del 30 giugno da Lista Civica Butti e Partito Democratico ha avuto l'effetto sperato di portare l'intero Consiglio Comunale e quindi le rappresentanze politiche tutte verso un progetto di forte impatto ambientale e valoriale per Seveso: l'ampliamento del Bosco delle Querce.

IL testo della mozione se pur  emendato nella parte dove si delega alla Giunta Municipale  Si preferisce un tavolo tecnico di approfondimento,  come se la prassi della Giunta Municipale non conosce la necessità di una istruttoria puntuale e approfondita prima di sviluppare un qualsiasi procedimento amministrativo. Ma va bene lo stesso. Il Consiglio Comunale di Seveso condivide l'idea di un ampliamento del Bosco delle Querce e questo è un fatto politico importante.

sabato 31 ottobre 2020

LA FLA LASCIA SEVESO

LA FONDAZIONE LOMBARDIA PER L’AMBIENTE a poco meno di 10 anni se ne va da Seveso con il tacito e subdolo assenso del Sindaco di Seveso e dell’Amministrazione sostenuta dalla maggioranza formata dal partito della Lega. 

La Fondazione ricordiamolo nasce nel 1986 tra Regione Lombardia Università degli studi di Pavia Politecnico di Milano e Fondazione per lo studio dei rapporti tra uomo e ambiente divenuta poi FLA. La FLA nasce con un capitale di 500milioni di lire versato dalla Givaudan a titolo di risarcimento danni per l’incidente Icmesa e di circa ventimilioni di euro aggiunti nel 1989 derivanti dalla chiusura del fondo speciale. Al 31-12-2019 la Fondazione registra un patrimonio netto di circa ventimilioni di euro. 

A Seveso ovviamente rimane la scatola edificio a Milano tornano i dipendenti e il nucleo pensante decisionale e operativo, e in tutto questo non centra niente la pandemia. Nella seduta di Consiglio Comunale del 28 ottobre la maggioranza ha approvato una nuova Convenzione tra il Comune di Seveso e la FLA dove in sostanza l’uso dell’edificio passa al Comune che si fa capo di tutti gli oneri gestionali che ammontano a non meno di 100mila euro anno in cambio ne farà l’uso che vorrà. 

Si ma cosa? Ma soprattutto perché consentire alla FLA di andarsene quando è un pezzo della storia Sevesina da cui ne è venuta l’origine e ne è scaturita l’ambizione di promuovere da Seveso verso il mondo lo studio l’elaborazione e la progettualità scientifica in campo ambientale. La questione ambientale è oggi, ma non l’abbiamo scoperto oggi, un tema pregnante nella sua dimensione decisiva per le sorti planetarie. La FLA rappresentava e rappresenta resilienza e futuro con sede a Seveso sino a ieri da oggi a Milano. 

Con questa convenzione Il Sindaco e la Lega hanno tradito con insopportabile facilità e vigliacca rapidità l’impegno che Seveso si era data promuovendo sollecitando e per certi versi pretendendo che la sede operativa della FLA fosse a Seveso e non a Milano. Tutto questo lo riteniamo uno smacco per Seveso. Incomprensibile l’aver accettato supinamente una scelta del genere. Quel che più lascia attoniti è la disinvoltura e la faciloneria con cui si è affrontata la questione. Sconcertante che il Sindaco non l’abbia fatta maturare nei tempi dovuti, coinvolgendo tutte le forze politiche, spiegandone le ragioni e mostrando i tentativi praticati per invertire l’azione. Quello che abbiamo assistito è invece una visione miope e provinciale, arrendevole e rinunciataria che porta la firma del Sindaco Leghista e la sua maggioranza. I Milanesi ridono, d’altronde noi siamo la provincia o se preferite la periferia.

PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI

Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...