All'interrogazione sullo stato delle vasche che qui potete leggere integralmente
La risposta della Sindaca la trovate qui e qui dove trovate la relazione sulle attività intraprese sul Bosco delle Querce e sulle vasche nel 2022 a cura di ERSAF.
All'interrogazione sullo stato delle vasche che qui potete leggere integralmente
La risposta della Sindaca la trovate qui e qui dove trovate la relazione sulle attività intraprese sul Bosco delle Querce e sulle vasche nel 2022 a cura di ERSAF.
Vuoi che siamo prossimi alle elezioni regionali vuoi che il Governo Lombardo ha pubblicizzato da poco la sottoscrizione del contratto che prevede l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori della tratta B2 e C al consorzio di imprese guidato dal gruppo Webuild.
La Lega per Salvini sono trent’anni che promette di fare questa autostrada Lombarda, ci domandiamo se ne è capace, anche alla luce della nuova promessa del Ministro che promette di fare il ponte sullo stretto. Opere di queste fatture in altri Paesi li realizzano in un decennio noi se va bene andiamo oltre i 30/40.
Viene siglato il contratto nel momento in cui il mercato vanta prezzi altissimi e mai visti delle materie prime. Acume esempio dell’efficienza lombarda targata Lega. Ne vedremo delle belle e chi paga siamo tutti noi, lo faremo con pedaggi salatissimi per coprire opere realizzate con soldi pubblici quando dovevano essere dei privati che non ci sono e quando c’erano se la sono svignata.
Abbiamo posto un’interrogazione (qui il testo dell'interrogazione) consigliare con le seguenti domande alla nostra Sindaca, per capire cosa avverrà a Seveso con il calare dell’infrastruttura autostradale tanto agognata. Lo abbiamo fatto insieme a Seveso Futura e Civica Butti che hanno firmato con noi l’interrogazione. Lo abbiamo fatto anche per capire se la nostra Sindaca è sul pezzo, come si dice.
Qualche dubbio ce lo abbiamo, che sia sul pezzo visto che la nostra Sindaca non ci risulta fosse stata presente questa Primavera ai tavoli territoriali promossi dalla Provincia di MB ma abbia mandato quell’Assessore che avendo dato grande prova di se ha pensato bene di dare le dimissioni che nessuno tra i suoi rimpiange.
Alla Sindaca di Seveso abbiamo formalmente chiesto:
Perché non ha partecipato ai Tavoli territoriali d’ambito promossi dalla Prov. di MB. al fine di promuovere e verificare le istanze progettuali nell’interesse della città di Seveso e sia assolutamente garantita la risoluzione degli aspetti ambientali, con particolare riferimento agli interventi previsti nelle aree interessate dall’incidente ICMESA (diossina)
Se nel progetto definitivo di pedemontana revisionato e trasmesso al Comune nel corrente anno mancano o sono tutti presenti il recepimento di alcuni dossier elaborati in passato da APL ed, in particolare, si vuole conoscere chi per il Comune di Seveso ha provveduto ad effettuare le dovute verifiche per capire se e quali dossier e/o parti di essi, già approvati in Collegio di Vigilanza, siano stati recepiti nella progettazione definitiva attuale.
Infine abbiamo chiesto dettagliata relazione a riguardo, con l’elenco delle opere complementari e a compensazione previste prima (2018) e ora nel progetto definitivo.
Il Presidente del Consiglio Comunale ci comunica via WhatsApp che le interrogazioni “pervenute pochi giorni fa, non sono inserite all’odg del Consiglio Comunale del 20cm e questo perché date le richieste, occorre maggior tempo all’amministrazione per rispondere in maniera adeguata”.
Ci viene il dubbio che proprio sul pezzo non sono, ma aspettiamo risposta, che ovviamente pubblicheremo.
Gianluigi Malerba
Lo abbiamo fatto con una interrogazione firmata anche dalla Lista Civica Butti che per intero potete trovare qui.
Lo abbiamo fatto perchè in data 15 aprile 2021 è stata depositata in Municipio una richiesta di variante al PGT redatta dalla società Quattro Esse Srl e presentata dalla proprietà Fondazione Luigi Porro di Barlassina.
Breve introduzione ai motivi che sottendono alla interrogazione.
L’ex Allocchio Bacchini è un’area posta al centro della nostra città in
grave stato di abbandono e degrado. Per ampiezza è il più grande ambito di
trasformazione urbanistica previsto nel PGT vigente.
Ora, una proposta d’intervento per ambito di trasformazione in variante
al PGT, difficilmente non trova l’interesse di un’Amministrazione Comunale
protempore. In qualsiasi città, indipendentemente dal colore politico che
governa, una proposta in variante viene sempre valutata, discussa, negoziata
negli aspetti progettuali e economici ritenendola una possibile e vantaggiosa
opportunità.
Nel nostro caso questo non è avvenuto, non avviene e per questo si spiega
la presente interrogazione.
Concettualmente è utile ricordare che il settore cardine, più pregnante
per gl’interessi economici che muove è nella gestione politico amministrativa
di una città, quello urbanistico edilizio. Nulla di nuovo e per niente
scandaloso. Gl’interessi economici sono il sale dell’economia, alla politica il
compito di trovare il giusto equilibrio tra interesse pubblico e quello
privato. Questo è possibile se i processi sono affrontati nella massima
trasparenza e attenzione civica.
L’interrogazione, per chiarezza, non ha in questa fase lo scopo di sposare
la proposta in variante ma di accendere i fari sul perché non viene affrontata,
discussa e negoziata; impedendo di arrivare a una conclusione pro o contro su
basi motivazionali logiche e leggibili espresse in una delibera di Giunta
Municipale.
Ci si trincera dietro un generico “rifacciamo il PGT” senza spiegarne le
ragioni che fanno preferire un totale rifacimento rispetto a una prassi di
adeguamento e aggiornamento del PGT, che
per le dimensioni e storia del nostro Comune sarebbe più logica e onesta sotto
tutti i punti di vista.
Le domande poste in Consiglio Comunale alla Sindaca
Perché ritiene di così scarso interesse (anche
economico per le casse del Comune) la proposta urbanistica protocollata il
15/04/2021 tanto da non consentire nessun processo di approfondimento,
valutazione, comparazione e negoziazione chiudendo le porte con un generico
intendimento di procedere con la variante generale di Piano?
Esiste una delibera di Giunta Comunale che
analizza la questione e stabilisce e autorizza il Dirigente area territorio pro
tempore di rispondere alla controparte come fatto con lettera del 04/07/2022
prot 19252?
Perché l’Amministrazione Comunale non reputa
d’interesse la proposta di realizzare un Punto Bianco con degenza tra le
destinazioni a carattere sociosanitarie che va ad incrementare i servizi a
favore dei residenti anche dei Comuni limitrofi? Non la ritiene meritevole di
approfondimento e motivo di distinguo e sviluppo per la città? Non la ritiene
migliorabile con proposte che vanno nella direzione della medicina di
territorio come indicato dalla nuova riforma sanitaria Lombarda?
Quali interessi pubblici ritiene di aver salvaguardato
e difeso nell’escludere ogni atto di confronto e negoziazione con un operatore
che intende promuovere un intervento di rigenerazione urbana nell’ambito di
trasformazione più vasto previsto nel PGT vigente?
Ritiene di escludere che la posizione sin qui
tenuta non abbia la volontà d’impedire l’insediamento di nuovi operatori
economici nella città di Seveso?
E’ certa di fare in questa maniera gl’interessi
della città e di escludere che non ci sono altri interessi particolari che
direttamente o indirettamente si propone in questo modo di salvaguardare?
La Sindaca risponde solo parzialmente
e si trincera dietro il fatto che molti hanno chiesto varianti al PGT e che diversi propongono la costruzione di un "punto bianco" (servizi sanitari).
Non mancheremo di chiedere copia di queste richieste.
La Sindaca ha detto che non esistono richieste di serie A e di serie B quindi procede a una variante generale del PGT . Ponendo sullo stesso piano richieste di varianti modeste rispetto (tutte da conoscere) al più grande ambito di trasformazione urbanistica 64.553mq che per ampiezza non può essere affrontato senza un minimo criterio di flessibilità
Se vogliono procedere devono attenersi alle norme del PGT attuale che prevede su un totale di 16.350mq di slp 5 edifici ad uso residenziale con altezza massima di quattro piani per slp di 9.600mq.
Ben diverso dalla proposta in variante che destina 5.500mq per strutture socio sanitarie - terziarie e 7.000mq di strutture commerciali/pubblici esercizi.
In campagna elettorale ne avevamo parlato qui
Ora poniamo la seguente :
Interrogazione ai
sensi dell’art 44 regolamento del Consiglio Comunale di Seveso a cura del
gruppo Consiliare
Partito Democratico
Vista la Delibera Regionale n.
XI/5373 del 11/10/2021 con oggetto:
ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DI
RIPRESA E RESILIENZA - MISSIONE 6C1: RETI DI PROSSIMITÀ, STRUTTURE E
TELEMEDICINA PER L'ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE – DEFINIZIONE DEL QUADRO
PROGRAMMATORIO E APPROVAZIONE DELLA FASE N. 1: IDENTIFICAZIONE DELLE STRUTTURE
IDONEE DI PROPRIETA' DEL SERVIZIO SOCIO SANITARIO REGIONALE
CONSIDERATO che:
➢ le Case della Comunità
diventeranno lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, in
particolare ai malati affetti da patologie croniche. La Casa della Comunità
sarà una struttura fisica in cui opereranno team multidisciplinari di medici di
medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri
di comunità, altri professionisti e potrà ospitare anche assistenti sociali. La
numerosità garantirà la presenza capillare su tutto il territorio regionale.
All’interno delle Case della Comunità dovrà realizzarsi l’integrazione tra i servizi
sanitari e sociosanitari con i servizi sociali territoriali, potendo contare
sulla presenza degli assistenti sociali e dovrà configurarsi quale punto di
riferimento continuativo per la popolazione che, anche attraverso una
infrastruttura informatica, un punto prelievi, la strumentazione
polispecialistica permetterà di garantire la presa in carico della comunità di
riferimento;
➢ gli Ospedali di Comunità quali
strutture di ricovero di cure intermedie si collocano tra il ricovero
ospedaliero tipicamente destinato al paziente acuto e le cure territoriali. Gli
Ospedali di Comunità si collocheranno all’interno della rete territoriale e
saranno finalizzati a ricoveri brevi destinati a pazienti che necessitano di
interventi sanitari a bassa intensità clinica, di livello intermedio tra la
rete territoriale e l'ospedale, di norma dotati di 20 posti letto (max. 40
posti letto) a gestione prevalentemente infermieristica. La realizzazione
deriverà prioritariamente dalla ristrutturazione o rifunzionalizzazione di strutture
esistenti quali ad esempio strutture ambulatoriali o reparti ospedalieri e,
laddove necessario, potranno essere realizzate strutture ex novo;
➢ lo standard regionale minimo
previsto è pari a: − n. 203 Case della Comunità (1/50.000 ab); − n. 60 Ospedali
di Comunità (1/150.000 ab); − n. 101 Centrali Operative Territoriali (1/100.000
ab);
➢ le Case della Comunità e gli
Ospedali di Comunità dovranno avere caratteristiche e denominazione tali da
renderle facilmente ed univocamente identificabili dai cittadini del territorio
di riferimento;
Considerato che è in corso la
fase2 rivolta ad individuare edifici non di proprietà del Ssr ma di Enti locali e che ulteriori
determinazioni non sono escluse visto che si tratta di una graduale e
progressiva attivazione dei servizi sanitari di prossimità.
Che a Seveso esiste l’edificio
del poliambulatorio di Via Martiri D’Ungheria che richiede da anni una profonda
ristrutturazione e efficientamento così come esiste l’edificio inutilizzato
delle ex scuole elementari di Baruccana. Che i medici di medicina generale come
indicato nelle trame riformatrici dettate da AGENAS e PNRR saranno chiamati a
nuovi compiti e ruoli attivi e quindi necessiteranno di spazi adeguati oltre
che di nuove attrezzature. Anche la Croce Bianca ricerca nuovi e adeguati spazi.
Considerato che l’obbiettivo
imposto da AGENAS e PNRR è il rafforzamento dei servizi sanitari sul
territorio.
Si chiede alla Sig.a Sindaca di
Seveso di riferire al Consiglio Comunale e di rispondere con una nota scritta
alla presente interrogazione precisando la volontà dell’Amministrazione
Comunale in merito alla possibilità di rivendicare per la città di Seveso un
ruolo nell’ambito della medicina di prossimità. S’interpella l’Amministrazione
Comunale rappresentata dalla Sindaca Dott.sa Alessia Borroni per sapere se
intende promuovere una proposta, se ci sono stati contatti con ATS e Regione
Lombardia, insomma si vuole conoscere la posizione, le azioni e gli atti che
l’Amministrazione Comunale di Seveso intende promuovere per verificare la
possibilità di avere sul territorio di Seveso la Casa o Ospedale di Comunità.
Seveso, 08-12-2021 per il gruppo consigliare Partito Democratico
F.to
Gianluigi Malerba
In Consiglio Comunale l'Assessore conferma la sostanza dei reclami qui puoi ascoltare direttamente la discussione sull'argomento e farti un'idea
Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...