Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post

giovedì 27 luglio 2023

AL VIA IL PROCEDIMENTO PER UN NUOVO PGT. UNA DELIBERA BUROCRATICA SENZA L'ANIMA POLITICA DEL PROPONENTE


 

Con delibera di Giunta Municipale n. 99 del 21 luglio 2023

Al via il procedimento per  un NUOVO DOCUMENTO DI PIANO E DELLA VARIANTE AL PIANO DEI SERVIZI E PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (P.G.T.), PIANO URBANO GENERALE DEI SERVIZI DEL SOTTOSUOLO (P.U.G.S.S.) E PIANO DELLE ATTREZZATURE RELIGIOSE (P.A.R.) DEL COMUNE DI SEVESO AI SENSI DELL’ART.13 COMMA 2 DELLA L.R. N.12/2005 E S.M.I. E CONTESTUALE AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (V.A.S.) E VALUTAZIONE DI INCIDENZA (VINCA)

Dalla lettura delibera emergono subito questi appunti:

parliamo di un nuovo PGT e non di un aggiornamento o revisione anche se nel deliberato si dice che a seguito dell’evoluzione del quadro normativo e pianificatorio , così come il quadro demografico, economico e territoriale della città, si rende necessario aggiornare tutti gli atti costituenti il PGT.

Non si fa minimamente cenno agli obbiettivi di Piano. Totalmente assente la proposta politica. Nemmeno si dice chi è il proponente  di solito l’Assessore all’Urbanistica o il Sindaco.

Se vogliamo capire qualcosa o rendere ancora più confuso il quadro degli intendimenti politici della coalizione guidata dalla Sindaca Borroni, nelle linee programmatiche di mandato troviamo scritto:

“Sviluppo del territorio Seveso

è una città consolidata e la sfida è di prendersi la responsabilità di pianificare una città che sia armonica e bella, ma funzionale e a misura d’uomo, ricostruendo e ridefinendo gli spazi urbani.

Piano di Governo del Territorio Efficienza significa anche riuscire a ottimizzare gli spazi e recuperare ciò che negli anni è stato abbandonato portando al degrado alcune aree della nostra città. Per questo è nostra intenzione rivedere il Piano di Governo del Territorio (PGT) che sarà fondamentale per la rinascita e il dinamismo del paese attraverso lo svincolo di aree, che permetteranno ad imprese e cittadini, di riqualificare le proprietà ora cristallizzate da una immobilità decennale. Il PGT, che coinvolgerà tutti i cittadini e tutti gli enti comunali e sovracomunali, agevolerà la riqualificazione e la modifica della viabilità mettendo in massima sicurezza alcuni punti critici con l’abbattimento delle barriere architettoniche e con il miglioramento della gestione del transito veicolare e ciclopedonale, in particolare, di alcune arterie principali. Sulla base del principio di non consumo di suolo contemplato nella vigente legislazione regionale, il piano dovrà rispondere alla rigenerazione urbana dell’esistente, riducendo drasticamente il consumo del territorio e creando condizioni per uno sviluppo ecosostenibile e volto al miglioramento della qualità della vita nei quartieri, attento ai bisogni, più in sintonia con il mercato immobiliare e più soggetto all’innovazione, attraverso anche la riqualificazione dei centri storici.

Sarà sostenuto il recupero del patrimonio urbanistico esistente, attraverso un censimento degli edifici pubblici e privati in stato di abbandono, degrado, e non utilizzo, con successivo incentivo per la loro ristrutturazione e riconversione in un’ottica di sostenibilità ambientale con attenzione alla riqualificazione di aree verdi private trascurate, in stato di abbandono o boschivo e in parchi o giardini destinati a un utilizzo pubblico di grandi e bambini”

Nel Documento Unico di Programmazione 2023 2025 si scrive:

“Redazione di un nuovo PGT…in quanto il vigente strumento urbanistico si è dimostrato inadeguato a produrre le risorse necessarie alla crescita del Paese, ad attrarre investitori e investimenti…..”

Di questi intendimenti nel deliberato 99 di avvio del procedimento nuovo PGT non si fa minimamente cenno. Come  non c’è traccia degli effetti economici, ambientali e sociali derivati dalla messa a terra PGT vigente. Un passaggio che ci aspettiamo venga fatto nella fase di elaborazione.

Altro aspetto è che la delibera non fa cenno alla facoltà di servirsi di professionisti  esterni. Strano quando la struttura operativa risulta alquanto fragile. Non indica come già detto l’autorità proponente, mentre indica come autorità procedente l’Ing Fabio Leto con incarico di “Elevata Qualifica del settore Urbanistica Edilizia Privata e PGT e settore Lavori Pubblici e Patrimonio”. Come autotorità competente per la Vas Geom Antonio Mastroeni funzionario area Information Technolgy del Comune. Facile non evidenziare dubbi per quanto riguarda le specifiche competenze ambientali richieste.

In attesa dell’avvio del procedimento di pubblicazione che apre alla partecipazione pubblica per chiunque vi abbia interesse, anche per la tutela di interessi diffusi, dove si possono presentare proposte e suggerimenti. Non si può non sottolineare l’attenzione al procedimento di pubblicazione rispetto ai 30 giorni concessi per proposte e suggerimenti dalla data di pubblicazione, da considerare che siamo in periodo di assenze per ferie e 30giorni mi sembrano scarsi.

Ricordo che per  un’Amministrazione il Piano/Programma del PGT è il più importante atto e da esso si  desume lo spessore e la valenza nel tracciato della responsabilità e onestà dell’elaborazione complessiva.

Un procedimento che dura in tutte le sue fasi 36 mesi e che sarà la cartina di tornasole delle capacità dell’Amministrazione Borroni

La città ha bisogno di coerenze progettuali e serietà negli intendimenti, azzerando ogni minimo sospetto di appetiti immobiliari che sempre ci sono. Non nascondiamoci dietro un dito, solo la trasparenza del procedimento, le analisi limpide e verificabili, la bontà del progetto in un sano e rispettoso confronto sono l’unico modo per dimostrare di avere a cuore il futuro del Paese lasciando a zero facili speculazioni sul territorio.

Gli episodi climatici recenti sono segnalatori evidenti sull’opportunità di rispettare la terra per il bene delle persone che la vivono.

Gianluigi Malerba 

Segretario PD e Capogruppo in Consiglio Comunale

martedì 20 luglio 2021

DIMISSIONI DEL SINDACO SOLO STRUMENTALI E FOLLI

Nella VI commissione ambiente e clima di Regione Lombardia convocata su richiesta del Consigliere reg Gigi Ponti in merito alle pesanti accuse formulate dal Sindaco sullo stato ambientale delle vasche e conseguenza delle sue dimissioni apprendiamo con chiarezza per voce dell'Assessore Cattaneo di Regione Lombardia la strumentalità di fondo che deriva dalle dimissioni del Sindaco di Seveso.

L'Assessore Regionale dopo una puntuale ricostruzione dei fatti e degli atti  ha accusato l'ex Sindaco di Seveso Allievi di aver tenuto un comportamento di una "gravità etico morale oltre che politica e penale (procurato allarme) dove la responsabilità è chiara del Sindaco Allievi e dalla sua Amministrazione dal 2018 in poi" ha proseguito Cattaneo il Sindaco deve assumere la responsabilità e dovrà risponderne in tutte le sedi "non tollero un atteggiamento lesivo nei confronti di regione Lombardia da parte di chi ha mancato nei propri compiti".

Escluso con assoluta chiarezza da Assessore Regionale e dai Dirigenti di ERSAF Lombardia rischi di natura ambientale e per la salute dei cittadini.

mercoledì 24 febbraio 2021

ABBIAMO LE VASCHE DA CONTROLLARE

 

Lo Chalet al Bosco delle Querce Seveso

Non è difficile comprendere le ragioni per le quali il Comune di Seveso per decisione dell’Amministrazione Lega e Forza Italia abbia rinunciato a gestire direttamente il controllo periodico dello stato strutturale e chimico delle vasche dove sono sepolti i materiali contaminati dalla diossina che come tutti sanno si trovano sul Comune di Meda e Seveso.

Il controllo diretto da parte del Comune ha sempre, negli anni , significato molto per la popolazione Sevesina. Un controllo non demandato a terzi  a sancirne la responsabilità  sulle condizioni ambientali del territorio, da cui deriva un’azione rassicurante per tutti i cittadini, priva d’incertezze, dubbi o malintesi, proprio perché gestita direttamente.

La gestione del Bosco delle Querce è regolata da una convenzione, rivista ogni due anni, con Regione Lombardia che assegna al Comune di Seveso  le risorse necessarie per la gestione pari a 120mila eu per il biennio 21/22 e 160mila eu all’Ente Regionale per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF) per la gestione e manutenzione del verde.

Grazie alla tempestiva segnalazione del gruppo politicoSinistra e Ambiente di Meda si è venuti a conoscenza che la proposta di convenzione stabilita con Regione Lombardia per il biennio 21/22 non contiene lo stanziamento dei fondi che sino al 31-12-2020 c’erano per consentire al Comune di Seveso di provvedere direttamente al monitoraggio ambientale e alla verifica chimica sul percolato e sulla falda concomitanti con le vasche.

Il Sindaco di Seveso dichiara “che si tratta di una scelta oculata” il fatto che la Regione torni a occuparsi del monitoraggio tecnico sullo stato delle vasche.

Quello che il Sindaco non dice e che invece apprendiamo dal verbale della riunione del comitato tecnico scientifico del Bosco delle Querce tenutasi il 21-12-2020 con la partecipazione dei Dirigenti Territorio del Comune di Meda e Seveso di Ersaf e dei Dirigenti Regionali delle unità operative Aree Protette Parchi, e Bonifiche , che è stato il Comune di Seveso a dichiararsi inadempiente e non in grado di provvedere a un puntuale monitoraggio delle vasche per carenze organizzative e amministrative.

Infatti alla richiesta di rendicontare le attività di smaltimento del percolato, la Municipalità di Seveso rappresentata dal Dirigente Area Territorio Gargarella ammette “le difficoltà di gestire l’attività correlata allo svuotamento /monitoraggio delle due vasche”. C’è di più, non siamo  in grado di quantificare il volume di percolato rimasto nelle vasche.

Non male per un’Amministrazione che della gestione organizzativa degli uffici dove efficienza e managerialità dovevano essere il fiore all’occhiello, nei fatti si dimostra il contrario. Ancor più grave quando questi fatti riguardano il delicato tema ambientale strettamente legato al nostro territorio: Bosco delle Querce e inquinamento da diossina.

Vien fuori tutto il carattere di un’Amministrazione abile nel camuffare la realtà ma carente nei fatti.

Avremmo gradito una limpida trasparenza e onesto coinvolgimento delle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale considerato che la questione ambientale e la salute dei cittadini sono d’importanza primaria.

A questo punto la richiesta dei Sindaci di Seveso e Meda a Regione Lombardia di una puntuale verifica dello stato dell’impianto delle vasche è conseguenza necessaria e urgente. Serve conoscere quanto prima la reale condizione.

Ci saremmo aspettati e in prospettiva lo auspichiamo una maggior collaborazione sinergica tra Comune di Meda e Seveso. Un contributo d’innovazione progettuale e gestionale che la contemporaneità richiede e sollecita nella gestione territoriale e ambientale, ancor più pregnante e esigente quando il Sindaco di Meda è anche Presidente di Provincia.

Invece abbiamo rappresentato un fiasco e una totale inadempienza.

Anziché proseguire nella strada del rilancio progettuale in campo ambientale e ecologico, l’Amministrazione Comunale di Seveso sembra essere concentrata al solo trasferimento presso lo   “chalet” del Bosco delle Querce di  parte degli uffici comunali (a nostro avviso tutti gli uffici Comunali devono stare ubicati sotto lo stesso tetto del Palazzo Municipale) e si dimentica o non è stata capace di adempiere al monitoraggio e controllo delle vasche dove sono seppellite i materiali inquinati.

sabato 31 ottobre 2020

LA FLA LASCIA SEVESO

LA FONDAZIONE LOMBARDIA PER L’AMBIENTE a poco meno di 10 anni se ne va da Seveso con il tacito e subdolo assenso del Sindaco di Seveso e dell’Amministrazione sostenuta dalla maggioranza formata dal partito della Lega. 

La Fondazione ricordiamolo nasce nel 1986 tra Regione Lombardia Università degli studi di Pavia Politecnico di Milano e Fondazione per lo studio dei rapporti tra uomo e ambiente divenuta poi FLA. La FLA nasce con un capitale di 500milioni di lire versato dalla Givaudan a titolo di risarcimento danni per l’incidente Icmesa e di circa ventimilioni di euro aggiunti nel 1989 derivanti dalla chiusura del fondo speciale. Al 31-12-2019 la Fondazione registra un patrimonio netto di circa ventimilioni di euro. 

A Seveso ovviamente rimane la scatola edificio a Milano tornano i dipendenti e il nucleo pensante decisionale e operativo, e in tutto questo non centra niente la pandemia. Nella seduta di Consiglio Comunale del 28 ottobre la maggioranza ha approvato una nuova Convenzione tra il Comune di Seveso e la FLA dove in sostanza l’uso dell’edificio passa al Comune che si fa capo di tutti gli oneri gestionali che ammontano a non meno di 100mila euro anno in cambio ne farà l’uso che vorrà. 

Si ma cosa? Ma soprattutto perché consentire alla FLA di andarsene quando è un pezzo della storia Sevesina da cui ne è venuta l’origine e ne è scaturita l’ambizione di promuovere da Seveso verso il mondo lo studio l’elaborazione e la progettualità scientifica in campo ambientale. La questione ambientale è oggi, ma non l’abbiamo scoperto oggi, un tema pregnante nella sua dimensione decisiva per le sorti planetarie. La FLA rappresentava e rappresenta resilienza e futuro con sede a Seveso sino a ieri da oggi a Milano. 

Con questa convenzione Il Sindaco e la Lega hanno tradito con insopportabile facilità e vigliacca rapidità l’impegno che Seveso si era data promuovendo sollecitando e per certi versi pretendendo che la sede operativa della FLA fosse a Seveso e non a Milano. Tutto questo lo riteniamo uno smacco per Seveso. Incomprensibile l’aver accettato supinamente una scelta del genere. Quel che più lascia attoniti è la disinvoltura e la faciloneria con cui si è affrontata la questione. Sconcertante che il Sindaco non l’abbia fatta maturare nei tempi dovuti, coinvolgendo tutte le forze politiche, spiegandone le ragioni e mostrando i tentativi praticati per invertire l’azione. Quello che abbiamo assistito è invece una visione miope e provinciale, arrendevole e rinunciataria che porta la firma del Sindaco Leghista e la sua maggioranza. I Milanesi ridono, d’altronde noi siamo la provincia o se preferite la periferia.

venerdì 31 luglio 2020

CONSIGLIO DI STATO E RISPARMIO ENERGETICO

Che cosa è l’efficientamento energetico? 
Considerato che la spesa pubblica per il consumo di energia elettrica ed energia termica è tra le voci di maggior impatto nel bilancio Comunale. La  messa in opera di una serie d’interventi mirati all'efficientamento dell’illuminazione pubblica con le più moderne tecnologie a led è un esempio.
Questo è stato fatto dall’Amministrazione Butti.
A tal proposito invito l’attuale Amministrazione a pubblicare e a rendere noti i numeri di questa operazione per valutare a posteriore gli effetti e a migliorare possibili sviluppi.
Quanti corpi illuminanti sono stati cambiati – quale costo sostenuto – quale riduzione dei consumi energetici si sono ottenuti e delle relative emissioni di CO2 – quale risparmio economica raggiunto, quanta manutenzione in meno.
La trasparenza è la base di ogni sana comunicazione pubblica e base di un sano confronto.
Ed i numeri sono necessari per capire molto di più di mille parole. Quindi è giusto conoscerli i numeri e farli conoscere anche per una doverosa verifica posto progettuale, appunto.
La trasparenza è uno dei caratteri distintivi a cui la nostra politica del Partito Democratico Circolo di Seveso intende attenersi e praticare.
Gli altri caratteri sono la credibilità e la responsabilità.  La credibilità è un carattere riconosciuto della persona. In questi giorni ad esempio tanti Lombardi stanno valutando la credibilità  del Presidente della Regione Lombardia.
La responsabilità è strettamente collegata alla funzione di un esercizio. La responsabilità di un Sindaco è indubbiamente differente rispetto a quella di un militante di Partito. A tal punto che  il Sindaco con l’elezione diretta personalizza nominandola l’amministrazione stessa.  E’ prassi ricordare e nominare il periodo di legislatura con i nomi dei Sindaci: Amministrazione Donati piuttosto che Butti ora Allievi.
Fatta questa premessa arrivo alla informativa che in questi giorni gira sui social in merito alla sentenza del Consiglio di Stato che  accoglie il ricorso dell’Autorità garante della Concorrenza e del mercato AGCM contro il Comune di Seveso nei confronti di Enel Sole Srl. 
La colpa è quella di aver affidato i lavori di efficientamento dell’illuminazione pubblica a Enel Sole Srl con procedura negoziata senza pubblicazione di un bando.
Non c’è nessun fatto fraudolento o di broglio come certi commenti urlati lasciano subdolamente intuire e nemmeno c’è quel disastro da fine del mondo che si vuol far presagire.
C’è una responsabilità procedurale che Butti, Sindaco emerito, ha spiegato e responsabilmente esercitato. Non dimentichiamo che un Sindaco si muove nell'ambito di un apparato amministrativo con procedure e prassi giurisprudenziali non sempre lineari.
Eviterei di fare tanto rumore e di mantenere appunto un comportamento responsabile.
Quella stessa responsabilità ad esempio che l’Amministrazione Butti ha tenuto con la liquidazione della partecipata Aspes non certo modello di efficienza e buona gestione e non certo opera di Butti. Cito questo per mettere a confronto il comportamento non tanto i fatti che non sono per niente comparabili.
La città ha bisogno di Sindaci responsabili e capaci che giustamente cambiano, ma ogni Sindaco assieme alle forze politiche che ne condividono il programma politico cumula un vantaggio piccolo o grande per la città.
Non serve lo scontro ma serve il confronto.

Il Partito Democratico circolo di Seveso auspica che anche questa Amministrazione Comunale prosegua nel portare avanti aggiornandolo il Piano d’azione per l’energia sostenibile ritenendo questo uno dei tanti settori “green” necessari per  intercettare nuovi  motivi di crescita e sviluppo economico oltre che di beneficio climatico e ambientale.

Ogni Sindaco e amministrazione apporti nei fatti un pezzo di miglioramento per la città. I cittadini con il voto valutano scelgono eleggono. 

Gianluigi Malerba segretario del Circolo 


lunedì 13 maggio 2019

QUESTA SERA AL CIRCOLO PARLIAMO DI RIFIUTI

con Marco Cappelletti  che c'introdurrà al  libro Rifiuti nell'ambito dell'iniziativa dei Giovani democratici "metti un libro in circolo"

NEL CAMPO AMBIENTALE EUROPEO

Sala Civica di Via S Pellico piena di pubblico venerdì 10 maggio ad ascoltare l'On Chiara Braga della Comm Ambiente della Camera dei Deputati per il PD.
L'On ha esordito citando la recente inaugurazione d'intervento ambientale a carattere sovracomunale che ha significato un bell'esempio di "responsabilità collettiva" come l'impianto di laminazione del torrente Lura

In fondo l'Europa è proprio questo un'ampia responsabilità collettiva.

Solo il recepimento delle direttive Eropee in campo ambientale ci ha consentito di essere un Paese moderno e in grado di affrontare le sfide globali in campo ambientale.

Un percorso lungo, impegnativo e che ci ha obbligato a cambi d'impostazione non da poco e in continua evoluzione e aggiornamento.  Ma non c'è dubbio che senza l'Europa il nostro sarebbe un Paese indubbiamente arretrato in materia ambientale.  Dobbiamo difendere l'Europa anzi migliorarla e rafforzarla anche perchè nessun Paese da solo  può affrontare problemi ambientali globali come il clima , la qualità e la carenza dell'acqua, la qualità dell'aria  e la riqualificazione paesaggistica.

L'On Braga ha ricordato nel suo intervento Alexander Langer uno dei padri del movimento ambientalista Europeo.

Infine ha ricordato come le scelte del Governo GialloVerde ci stanno spingendo ai margini della questione ambientale:
"I milioni di giovani che insieme a Greta Thunberg lo scorso 15 marzo hanno manifestato per chiedere ai grandi del mondo politiche più coraggiose e coerenti per contrastare i mutamenti climatici rappresentano la più potente espressione politica del nostro tempo. Una reale spinta dal basso – non solo mediatica – per chiedere e costruire un’economia più responsabile e una società davvero sostenibile.
Sull’onda delle manifestazioni ambientaliste del movimento studentesco Fridays for Future e di Extinction Rebellion, in questi giorni alcuni Stati membri hanno sottoposto al Consiglio Europeo, in corso a Sibiu in Romania, un documento in cui chiedono un’azione più risoluta e radicale per contrastare il cambiamento climatico. L’Italia però non è tra questi: il nostro Paese rappresentato dal premier Conte non ha firmato l’appello che chiede all’Unione europea di azzerare le emissioni di gas serra entro 2050. Una scelta sbagliata e antistorica, che danneggia l’Europa e l’Italia."

giovedì 9 maggio 2019

INCONTRO CON L'ONOREVOLE

Risultati immagini per site:chiarabraga.it chiarabraga Chiara Braga capogruppo per il PD in Comm Ambiente alla Camera dei Deputati.
Abbiamo modo di conoscerla domani 10 maggio nella serata intitolata "Nel campo Ambientale Europeo".
Un'occasione per comprendere come l'Unione Europea ha di fatto promosso un adeguamento legislativo in tutti gli Stati dell'Unione al fine di migliorare lo stato dell'aria, dell'acqua e dell'ambiente in  generale. Se oggi parliamo di sviluppo sostenibile e di economia circolare è grazie alle direttive Europee e ai programmi di riferimento.

Nel nostro Paese c'è poca consapevolezza del fatto che la crisi ecologica globale  richiede azioni coordinate a livello europeo e internazionale e che progressi in questo campo sono stati conseguito proprio grazie all'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea.

Questo Governo in ambito ambientale cosa non stà facendo e cosa vogliamo che facesse? Domani 10 maggio Via S Pellico h. 21,00.

Un evento promosso dai Circoli PD di Seveso, Barlassina , Lentate e Meda.

sabato 6 aprile 2019

QUANDO LE AUTOMOBILI VOLERANNO ALLORA IL SOTTOPASSO NON SERVIRA'

UN GIORNO LE AUTO VOLERANNO

Egregio Sig. Sindaco di Seveso

Un giorno le automobili voleranno ma noi non possiamo aspettare sino a quel dì.

La nostra città è divisa dalla tratta ferroviaria Milano Asso, le corse dei treni sono sempre più frequenti e le attese ai passaggi livello sempre più interminabili.

Altri Comuni si sono attrezzati per tempo e continuano a farlo, mentre noi cincischiamo.

Che fare?

C'è un progetto esecutivo con i relativi finanziamenti 
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo itinerario tangenziale, che si sviluppa in direzione NE-SO al confine tra i Comuni di Cesano Maderno (MB) e Seveso (MB) e presenta uno sviluppo complessivo pari a circa 500 m. A partire dalla nuova rotatoria prevista lato Ovest in corrispondenza della confluenza tra via Nazionale dei Giovi (SP44bis), via Garibaldi e via Volta in Comune di Cesano Maderno, il tracciato dell'asse principale si sviluppa leggermente in rilevato fino al nuovo ponte di scavalco del torrente Seveso, superato il quale ha inizio un tratto di discesa tra scatolari aperti, fino alla galleria artificiale che consente il superamento della linea ferroviaria FERROVIENORD Milano-Seveso-Asso. In uscita dalla galleria artificiale si ripresenta un tratto a cielo aperto con scatolari aperti e successivamente un tratto in trincea fino al collegamento con la nuova rotatoria lato Est in corrispondenza di via Cadore e via Sabotino in Comune di Seveso.

Benissimo facciamolo senza più nessun indugio, e pensiamo a cosa realizzare ancora per baipassare la ferrovia anche in centro.

Dopo 25 anni, di progetti simili e non realizzati, il tempo delle valutazioni, delle verifiche ambientali e quant’altro è terminato. Il tempo delle beghe politiche amministrative non ha ragione di esistere.

E’ venuto il tempo di agire, di fare, di realizzare e di non perdere ulteriore tempo.

Contiamo su di Lei Sig Sindaco di Seveso

... ......................................................................................................................................................
Se anche tu ritieni che è venuto il tempo di agire e non vuoi aspettare il giorno che le automobili voleranno allora fai sentire la tua opinione al Sindaco di Seveso poni la tua firma e la data, ritaglia il tratteggio e imbuca la tua lettera al Palazzo Municipale oppure copia il testo dal sito www.pdseveso.blogspot.com
E manda una mail a  sindaco@comune.seveso.mb.it
Gianluigi Malerba del Circolo PD Seveso

PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI

Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...