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venerdì 6 gennaio 2023

CASA DI COMUNITA' MEDICINA DI TERRITORIO MANCANZA DI MEDICI DI FAMIGLIA E LA SINDACA COSA FA? NIENTE

 A distanza di un anno dalla nostra interpellanza sulla Casa di Comunità dove sollecitavamo la Sindaca a darsi da fare per portarla a Seveso.

Torniamo sull'argomento con il comunicato di Anita Argiuolo riportato dalla stampa.

Articolo de Il Giorno


Ora sappiamo che la casa di Comunità sarà per quanto ci riguarda a Seregno. 

La mancanza dei medici di famiglia è il risultato di una mancanza di previsione della politica sanitaria Lombarda.  Servono iniziative a più livelli e una Sindaca realmente attenta agli interessi della città.

Cosa che non fa la Sindaca di Seveso Borroni.




giovedì 26 novembre 2020

SANITA' LOMBARDA IN CONSIGLIO COMUNALE

 

Dai medici ai privatiLa sanità lombarda è tutta da rifare, dice Beppe Sala

Il sindaco di Milano al quotidiano La Repubblica: «Non vedo alcun pensiero strategico in proposito venire fuori dalla giunta. Con il Pd lombardo invece stiamo lavorando ad una prima bozza di lavoro, sarà poi fondamentale che si faccia un’accurata lettura dei “bisogni” direttamente con i cittadini e nei vari territori»


Allora parliamone   SENZA SALUTE TUTTO E' NIENTE


E PARLIAMONE IN CONSIGLIO COMUNALE  DEL 26CM  MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI AGIUOLO, CAPPELLETTI, BUTTI  SULLA NECESSITA' DI UNA CABINA DI REGIA PROVINCIALE CHE COINVOLGE I SINDACI


qui puoi farti un'idea sulla discussione in Consiglio comunale




lunedì 23 novembre 2020

SENZA SALUTE TUTTO E' NIENTE



Di Liliana Cattaneo

 “ LA SALUTE NON E’ TUTTO, MA SENZA SALUTE TUTTO E’ NIENTE”  Arthur Schopenhaurer


Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto sia vero.

Mai come in questo periodo ci siamo visti costretti ad analizzare il funzionamento del Welfare State per capire se è in grado di garantire benessere, equità e giustizia sociale. 

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha messo drammaticamente in evidenza le criticità del sistema sanitario lombardo, tradizionalmente forte in ambito ospedaliero, ma assolutamente inadeguato sul fronte territoriale.

La Legge 23/2015, aveva istituito un Assessorato Unico regionale che ha messo insieme il sanitario e il socio-sanitario  creando un’unica Azienda (la ASST) per  la gestione sia degli ospedali che dei servizi territoriali. Tutto ciò però ha prodotto il paradosso di ottenere risultati contrari a quelli che erano stati dichiarati, portando cioè ad un indebolimento ulteriore della integrazione socio-sanitaria e della continuità assistenziale.

La Sanità lombarda soffre di un accentramento delle funzioni e dei finanziamenti negli ospedali, a scapito della medicina di territorio.

L’OSPEDALE deve cambiare la sua funzione, deve diventare più flessibile, più disponibile all’urgenza, pronto alle sfide delle patologie contemporanee. Deve poter accogliere  in sicurezza, anche durante l’emergenza, cosa non accaduta col CoVID, tutti i malati che richiedono terapie specifiche (pazienti oncologici o con patologie cardiovascolari).

Per troppo tempo la Sanità ha sofferto del prevalere dell’economia (qualcuno ha detto del fatturato) sulla missione di cura propria del servizio sanitario, con particolare riferimento al servizio sanitario lombardo.

E se l’ospedale deve cambiare, la MEDICINA DI TERRITORIO in Lombardia deve rinascere.

Bisogna dotare il territorio di luoghi colmi di significato clinico, tecnologico, socio-assistenziale.

Bisogna ripensare a un nuovo ruolo per i MEDICI DI BASE incentivando e promuovendone l’associazionismo in strutture condivise con colleghi, supportati da infermieri e segretaria, dotati di macchinari diagnostici per esami a bassa complessità e in rete con i servizi ambulatoriali specialistici.

La malattia si può vincere anche a casa.

Alla fine di quest’anno andrà in scadenza la sperimentazione del modello di sanità lombardo, voluto dalla Giunta Maroni e proseguito da quella Fontana: è un’ottima occasione per CAMBIARE.

Cambiare non solo perché questo Sistema aziendale ATS-ASST ha rivelato la sua incapacità ad affrontare con efficacia l’espandersi del contagio da Coronavirus, ma proprio in considerazione della progressiva difficoltà a risolvere i problemi cronici del sistema stesso, a partire dalle lunghe liste d’attesa con le conseguenti disuguaglianze di accesso alle cure.

Occorre un  nuovo progetto alternativo per la Sanità lombarda, che abbia al centro il valore clinico e umano del paziente, che è una persona, e che si occupi oltre che dei grandi ospedali , che rappresentano certamente un’eccellenza, anche e soprattutto di una Sanità fortemente legata al territorio e vicina ai bisogni reali delle persone.





lunedì 1 giugno 2020

FESTA DELLA REPUBBLICA E I 50ANNI DELLE REGIONI

Nell’annus horribilis 2020, la festa della Repubblica riflette la sua immagine nello specchio dell’emergenza e ci mostra l’Italia delle 20 Regioni delle 100 Province e degli 8mila Comuni. Abbiamo visto Presidenti di Regione e Sindaci con tanta voglia di protagonismo e inspiegabile competizione con il potere centrale come se pezzi di territorio non fossero un unicum della stessa Nazione. Voglia di protagonismo nel vociare comunicativo della infodemia. Una voragine in cui ci siamo tutti trovati spinti da un vortice d’informazioni e comunicazioni dove il poter afferrare ed elaborare quelle giuste e corrette è sembrato un impresa non per tutti.  continua dal blog del Segretario di Circolo Gigi Malerba

PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI

Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...