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mercoledì 28 ottobre 2020

CONSIGLIO COMUNALE SEVESO IL DUP

 

Oggi in Consiglio Comunale viene portato all’esame il DUP  Leggilo scoprilo qui trovi scritto che cosa intende fare e come spende il denaro pubblico l'Amministrazione Comunale. Questa è informazione trasparente senza fronzoli o commenti se non l'idea che tu ti farai.

Che cosa è? Il Documento unico di programmazione  è l’ambito più elevato della funzione  politica all’interno dell’amministrazione comunale

 

Dal sito di

https://www.promopa.it

leggiamo

1.    è l’occasione per la definizione del contesto, espresso in termini di bisogni, vincoli e opportunità
2.    è l’ambito per la declinazione della politiche, cioè delle scelte di priorità che definiscano i valori di riferimento e la visione di territorio che si vuole perseguire
3.    è il documento “progettuale” che traduce le politiche in risultati attesi, intesi come risposte a bisogni o prospettive di sviluppo
4.    è il documento operativo che individua gli “obiettivi” da perseguire all’interno di ogni progetto e ne attribuisce l’attuazione ai vertici dell’amministrazione, descrivendone modalità e tempi di attuazione
5.    è lo strumento di lavoro che, almeno con una cadenza mensile, dovrà essere preso come riferimento, sia per verificare lo stato di conseguimento, sia per aggiornarne il contenuto
6.    è l’ambito delle performance che dovranno essere prese in considerazione in occasione della valutazione

A conferma di ciò basti pensare che l’art. 169, al comma 3 bis, a proposito del PEG (che ha una funzione autorizzatoria di tipo amministrativo contabile) dispone che “il PEG è deliberato in coerenza con il bilancio di previsione e con il documento unico di programmazione” e aggiunge, “al PEG è allegato il prospetto concernente la ripartizione delle tipologie in categorie e dei programmi in microaggregati […]”.
Questa disposizione aiuta a definire il ciclo reale della programmazione che quindi si articola così:

1.    il DUP definisce le politiche i programmi e gli obiettivi da conseguire, intesi come performance organizzativa e individuale
2.    il bilancio di programmazione, con riferimento al DUP, individua e destina le risorse per la realizzazione dei programmi
3.    il PEG assegna le risorse ai responsabili dei programmi, con riferimento al DUP e al bilancio di previsione

Che cosa cambia o deve cambiare?
Ma perché ciò possa realizzarsi, innanzitutto è necessario che all’interno dell’ente vi sia la piena consapevolezza in ordine alla utilità di questo metodo di programmazione che, prima ancora di essere considerato come “strumento tecnico”, deve essere inteso come “sistema di organizzazione”. Ciò vuol dire che alcuni protagonisti dell’ente dovranno riesaminare il proprio ruolo:

  • la politica dovrà trovare interesse alla definizione delle “politiche” e sarà facilitata nella rendicontazione e nella redazione delle relazioni periodiche o di fine mandato
  • i vertici amministrativi dovranno promuovere il coinvolgimento dei vertici politici nella definizione di documenti di programmazione e indirizzo che assicurino tracciabilità e trasparenza all’azione amministrativa
  • gli organismi di valutazione dovranno impegnarsi a valorizzare i documenti di programmazione e la loro declinazione, anche promuovendone l’aggiornamento costante, piuttosto che le autocertificazioni e la misurazione del banale.

 

giovedì 8 ottobre 2020

DI SPAZIO IN SPAZIO DI PARTECIPAZIONE IN PARTECIPAZIONE

Pubblichiamo l'articolo di Marco Berto che riassume l'esperienza di promozione e coinvolgimento della città attraverso quella serie d'incontri che questa Estate abbiamo promosso nelle piazze cittadine. Ne abbiamo parlato qui e da questa esperienza è scaturita la campagna spazio R che riprende il dialogo con la cittadinanza, ne sprona la partecipazione e il coinvolgimento alla ricerca di una elaborazione politica comune.


di Marco Berto:


Incontri di quartiere,  momenti di dialogo tra persone

Nel corso dell'estate appena trascorsa il circolo Del partito Democratico di Seveso ha organizzato diverse serate denominate “Incontri di quartiere” e così, armati di gazebo, un tavolino e qualche sedia abbiamo girato i quartieri della città dedicando una serata a ciascuno di essi, ovvero Baruccana e Meredo, Altopiano, San Pietro e Seveso Centro. Si è trattato di  una serie di iniziative che qualcuno potrebbe definire dèmodè persi come siamo nell'era della comunicazione digitale, dove tutto si svolge a distanza, in modo fluido, veloce e che forse non valga più la pena fermarsi sul bordo di una piazza per discutere di noi, del nostro futuro, di ciò che vorremo per i nostri quartieri. Senza voler denigrare l'epoca che stiamo vivendo crediamo sia sempre fondamentale un incontro a viso aperto con i cittadini, avviando con essi un dialogo schietto e costruttivo.

Lo scopo di queste serate era quello di raccogliere pareri e sollecitazioni riguardo la vita, intesa a 360 gradi, che si svolge nei quartieri della città interpellando direttamente le persone che si fermavano ai nostri gazebo, per questa ragione, tra una chiacchiera e l'altra, abbiamo chiesto loro di compilare un breve questionario aperto, dove ciascuno poteva scrivere per esteso il proprio pensiero riassumibile in due domande: Cosa manca al tuo quartiere? Cosa andrebbe valorizzato? Iniziamo col dire che la risposta è stata sorprendente sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo: in altre parole, i cittadini hanno risposto in buon numero fornendo pensieri articolati e dettagliati, alla faccia della narrazione dominante che li vedrebbe lontani e disinteressati alla politica. Sta a noi meritarci tutto questo interesse, coltivarlo traducendolo in azione. Quello che possiamo promettere è che faremo di tutto per meritarci questo credito di attenzione.  

Di seguito vorremo condividere in sintesi quanto emerso da questi incontri, impegnandoci fin da ora a fare nostre le sollecitazioni raccolte che, nei prossimi mesi, saranno punto di ispirazione dell'azione politica.

 

Baruccana e Meredo

Per quanto concerne Baruccana e Meredo, ciò che è emerso dai pensieri raccolti è la mancanza di spazi comuni dove incontrarsi e passare del tempo libero insieme, richiesta che accomuna giovani e meno giovani sebbene con esigenze diverse. Si è posto l'accento sulla mancanza di un centro sportivo, con particolare riferimento alle piscine, ma anche alla desiderio di avere un maggiore numero di panchine disposte sul territorio, poiché questi arredi urbani possono delimitare già di per se un area di aggregazione. Tra gli aspetti da valorizzare è emerso il decoro urbano, ovvero lo stato di manutenzione di strade, tombini, potatura del verde pubblico. Da segnalare anche la mancanza di collegamenti attraverso mezzi pubblici, in particolare autobus di collegamento alle infrastrutture ferroviarie esistenti.

 

 

Altopiano

Si fa largo anche in questo caso la richiesta di spazi di aggregazione fruibili nel tempo libero, secondo i cittadini dell'Altopiano a tale scopo bisognerebbe valorizzare e rendere maggiormente disponibile lo spazio de la Petitosa e Villa Dho, con annesso percorso vita, verso il quale lamentano anche una scarsa manutenzione. E' stata segnalata anche la situazione viabilistica di via Cacciatori delle Alpi, dove i cittadini lamentano una scarsa illuminazione e vorrebbero una maggiore attenzione alla viabilità ciclabile e pedonale. Si segnala anche una mancanza di illuminazione nella area di via dei Castagni, e la richiesta di maggior controllo del territorio per problemi di spaccio nella zona del centro sportivo.

 

Seveso e San Pietro

Le richieste più impellenti dei cittadini che abbiamo incontrato nei quartieri di Seveso Centro e San Pietro riguardano, ancora una volta, l'assenza di spazi dove trascorrere momenti di svago e condivisione. Si lamenta la mancanza  di iniziative ludiche e culturali, infatti il centro cittadino è percepito come poco attrattivo e vitale soprattutto da parte dei giovani. Secondo i cittadini gli spazi che in tal senso andrebbero maggiormente valorizzati sono le piazze principali, Verdi e Confalonieri, luoghi dove si potrebbe organizzare eventi per tutta la cittadinanza. Sotto l'aspetto viabilistico si lamenta ancora la mancata risoluzione dell'attraversamento ferroviario.

 

Questa breve esperienza trasmette, a nostro modo di vedere, due concetti fondamentali che non possiamo farci sfuggire. Il primo riguarda l'impellente bisogno di spazi di aggregazione e condivisione, come se questo lockdown ci avesse lasciato in dote una maggiore voglia di incontro e condivisione. Il secondo sta nella voglia di partecipazione dei cittadini, se opportunamente interpellati sono disponibili a fornire un contributo per il miglioramento della comunità, sta a noi non disperdere questa forza.

 


PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI

Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...