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mercoledì 7 luglio 2021

LE DIMISSIONI DEL SINDACO DI SEVESO AUDIZIONE IN REGIONE LOMBARDIA CHIESTA DA L. PONTI

 


Visto le dimissioni del Sindaco di Seveso e le motivazioni apportate, il clamore che queste hanno suscitato e alla necessità di produrre la massima chiarezza sul caso pubblichiamo per intero la domanda di audizione protocollata dal Consigliere Regionale L. Ponti alla IV Commissione dell'Assessore Regionale Ambiente e Clima

Nella richiesta, in merito alle preoccupazioni alimentate dalla denuncia e dimissioni  del Sindaco di Seveso il Consigliere Regionale Luigi Ponti scrive:

"A queste preoccupazioni ha risposto con una nota la Direzione generale dell’Assessorato regionale Ambiente e Clima che ha fatto osservare come la gestione fosse in capo al Comune fino al dicembre 2020 e che nel gennaio 2021 la stessa Direzione regionale avesse effettuato controlli per capire se fossero necessarie opere di manutenzione straordinaria. L’esito dichiarato dalla Direzione è che lo stato delle vasche oggi garantisce ancora i criteri di sicurezza previsti nel momento in cui erano state realizzate, escludendo uno stato di pericolo. Ritenendo però non del tutto chiara la situazione, per fugare qualsiasi preoccupazione di rischio ambientale, a garanzia della salute pubblica e a seguito dell’incontro tenutosi il 30 giugno scorso tra Regione Lombardia ed Ersaf per condividere le risultanze delle verifiche e dei sopralluoghi, sono a chiedere urgentemente l’Audizione presso la Commissione da lei presieduta dell’Assessore regionale all’Ambiente e Clima, della relativa Direzione generale oltre che della struttura ERSAF a cui è stato affidato il compito dei controlli, al fine di conoscere precisamente le operazioni di controllo e i dati risultanti da queste. "


 Qui potete leggere la richiesta di audizione per intero: 

https://drive.google.com/file/d/1kZ3skJbri_LvN5mCQ0s8ucIzri1BVXDE/view?usp=sharing



mercoledì 24 febbraio 2021

ABBIAMO LE VASCHE DA CONTROLLARE

 

Lo Chalet al Bosco delle Querce Seveso

Non è difficile comprendere le ragioni per le quali il Comune di Seveso per decisione dell’Amministrazione Lega e Forza Italia abbia rinunciato a gestire direttamente il controllo periodico dello stato strutturale e chimico delle vasche dove sono sepolti i materiali contaminati dalla diossina che come tutti sanno si trovano sul Comune di Meda e Seveso.

Il controllo diretto da parte del Comune ha sempre, negli anni , significato molto per la popolazione Sevesina. Un controllo non demandato a terzi  a sancirne la responsabilità  sulle condizioni ambientali del territorio, da cui deriva un’azione rassicurante per tutti i cittadini, priva d’incertezze, dubbi o malintesi, proprio perché gestita direttamente.

La gestione del Bosco delle Querce è regolata da una convenzione, rivista ogni due anni, con Regione Lombardia che assegna al Comune di Seveso  le risorse necessarie per la gestione pari a 120mila eu per il biennio 21/22 e 160mila eu all’Ente Regionale per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF) per la gestione e manutenzione del verde.

Grazie alla tempestiva segnalazione del gruppo politicoSinistra e Ambiente di Meda si è venuti a conoscenza che la proposta di convenzione stabilita con Regione Lombardia per il biennio 21/22 non contiene lo stanziamento dei fondi che sino al 31-12-2020 c’erano per consentire al Comune di Seveso di provvedere direttamente al monitoraggio ambientale e alla verifica chimica sul percolato e sulla falda concomitanti con le vasche.

Il Sindaco di Seveso dichiara “che si tratta di una scelta oculata” il fatto che la Regione torni a occuparsi del monitoraggio tecnico sullo stato delle vasche.

Quello che il Sindaco non dice e che invece apprendiamo dal verbale della riunione del comitato tecnico scientifico del Bosco delle Querce tenutasi il 21-12-2020 con la partecipazione dei Dirigenti Territorio del Comune di Meda e Seveso di Ersaf e dei Dirigenti Regionali delle unità operative Aree Protette Parchi, e Bonifiche , che è stato il Comune di Seveso a dichiararsi inadempiente e non in grado di provvedere a un puntuale monitoraggio delle vasche per carenze organizzative e amministrative.

Infatti alla richiesta di rendicontare le attività di smaltimento del percolato, la Municipalità di Seveso rappresentata dal Dirigente Area Territorio Gargarella ammette “le difficoltà di gestire l’attività correlata allo svuotamento /monitoraggio delle due vasche”. C’è di più, non siamo  in grado di quantificare il volume di percolato rimasto nelle vasche.

Non male per un’Amministrazione che della gestione organizzativa degli uffici dove efficienza e managerialità dovevano essere il fiore all’occhiello, nei fatti si dimostra il contrario. Ancor più grave quando questi fatti riguardano il delicato tema ambientale strettamente legato al nostro territorio: Bosco delle Querce e inquinamento da diossina.

Vien fuori tutto il carattere di un’Amministrazione abile nel camuffare la realtà ma carente nei fatti.

Avremmo gradito una limpida trasparenza e onesto coinvolgimento delle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale considerato che la questione ambientale e la salute dei cittadini sono d’importanza primaria.

A questo punto la richiesta dei Sindaci di Seveso e Meda a Regione Lombardia di una puntuale verifica dello stato dell’impianto delle vasche è conseguenza necessaria e urgente. Serve conoscere quanto prima la reale condizione.

Ci saremmo aspettati e in prospettiva lo auspichiamo una maggior collaborazione sinergica tra Comune di Meda e Seveso. Un contributo d’innovazione progettuale e gestionale che la contemporaneità richiede e sollecita nella gestione territoriale e ambientale, ancor più pregnante e esigente quando il Sindaco di Meda è anche Presidente di Provincia.

Invece abbiamo rappresentato un fiasco e una totale inadempienza.

Anziché proseguire nella strada del rilancio progettuale in campo ambientale e ecologico, l’Amministrazione Comunale di Seveso sembra essere concentrata al solo trasferimento presso lo   “chalet” del Bosco delle Querce di  parte degli uffici comunali (a nostro avviso tutti gli uffici Comunali devono stare ubicati sotto lo stesso tetto del Palazzo Municipale) e si dimentica o non è stata capace di adempiere al monitoraggio e controllo delle vasche dove sono seppellite i materiali inquinati.

PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI

Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...