Giovedì 21 dicembre segna l’ennesimo punto negativo di questa amministrazione comunale.
Dopo i bandi persi, i vari rallentamenti dei lavori
pubblici e i conflitti di interesse, è stato rinviato il Consiglio Comunale di
giovedì scorso che aveva all’ordine del giorno dei punti di non poca importanza.
Il primo, riguarda l’approvazione del Bilancio di
Previsione del Comune per il 2024. E’ vero che il Ministero ha dato la proroga
ai Comuni fino a metà marzo, ma questa dovrebbe essere un’eccezione e
rappresenta di sicuro una debolezza per una Giunta che non è nuova a ritardi e
mancanze nelle procedure.
Il secondo, non meno importante, riguarda la revisione
delle partecipazioni del Comune, prevista dall’art. 20 del TUSP (Testo
unico in materia di società a partecipazione pubblica),
che deve essere effettuata entro il 31 dicembre. L’articolo ci ricorda che “La
mancata adozione degli atti di cui ai commi da 1 a 4 da parte degli enti locali
comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di
euro 5.000 a un massimo di euro 500.000, salvo il danno eventualmente rilevato
in sede di giudizio amministrativo contabile [...]”.
Cosa succede quindi nel nostro
Comune che non ci dicono? Perché questi ritardi che rischiano comunque di
minare il funzionamento degli uffici pubblici?
Ricordiamo che lo slittamento
dell’approvazione del bilancio di previsione implica la gestione provvisoria
del Comune che limita le possibilità di crescita e sviluppo.
Inoltre, i nostri consiglieri hanno
chiesto in una lettera indirizzata alla Sindaca, al Segretario Generale del
Comune di Seveso, al Presidente del Consiglio Comunale e per conoscenza ai
Capigruppo spiegazioni in merito al rimando della revisione delle
partecipazioni e a quali sanzioni pecuniarie si potrebbe andare incontro.
I soldi dei cittadini sono un bene
da valorizzare e utilizzare per opere di utilità sociale e non di certo per
compensare mancanze di attenzione degli amministratori.
Oggi apprendiamo che il prossimo
consiglio comunale sarà in data 9 gennaio: è sparito dall’ordine del giorno il
Bilancio di previsione. Perché?
Il consiglio è stato richiesto da 3
consigliere di Fratelli d’Italia e allora forse qui si comincia a delineare un
gioco di forze che abbiamo sempre dichiarato incompatibile con delle cariche
istituzionali pubbliche.
Sappiamo che l’attuale maggioranza
si mantiene su tre pilastri fondamentali: la Lega per Salvini, con la Sindaca
come rappresentante, Fratelli d’Italia, partito di maggioranza suddiviso in
varie correnti e la Lista Civica Viviamo Seveso, vicina a Comunione e
Liberazione.
Come già successo in passato,
quando gli interessi di uno di questi gruppi viene toccato, si cominciano ad
intravvedere scricchiolii pericolosi.
Vengono dimessi assessori, si
dimettono i consiglieri e, come sta succedendo ora, si annullano consigli
comunali con importanti delibere da votare.
Dedicheremo un capitolo a parte su Fratelli
d’Italia, perché rappresenta oggi il partito che maggiormente sta tenendo in
scacco la Sindaca.
Ricordiamo che a breve ci sarà il
PGT da approvare e che nel partito di maggioranza sono diversi gli interessi
economici che ruotano intorno al piano di governo del territorio.
Noi teniamo gli occhi aperti:
chiediamo ai cittadini di tenerli anche loro perché il Comune sia gestito
nell’interesse di tutti e non secondo i capricci e gli interessi di pochi.



Una sedia rossa, che simboleggia il posto rimasto vuoto perché una donna è stata sottratta alla vita, al posto che occupava in famiglia, al lavoro, a scuola, al cinema...un posto che però non deve rimanere vuoto. Un posto occupato non solo dal ricordo ma soprattutto occupato dalla nostra azione e dalla nostra
Gli ultimi due versi della poesia di Cristina Torre Cáceres, artista e attivista peruviana. La poesia, risalente al 2011, in cui la protagonista, che parla in prima persona, si rivolge alla mamma e le chiede di “distruggere tutto” nel caso in cui dovesse essere vittima di femminicidio; questi versi sono diventati il simbolo della lotta contro la violenza di genere in Argentina e in questi giorni, dopo il 105° femminicidio del 2023, che ha come vittima Giulia Cecchettin uccisa dal suo ex fidanzato, anche in Italia in molti abbiamo deciso di condividerla e farla nostra.
"ti diranno che sono stata io, che non ho urlato abbastanza, che era il modo in cui ero vestita, l'alcool nel sangue. Ti diranno che era giusto, che ero da sola. Che il mio ex psicopatico aveva delle ragioni, che ero infedele, che ero una puttana.
Ti aspettiamo in sede (Piazza Confalonieri 1) per dire la tua e ribadire il tuo NO contro la violenza sulle donne!


.jpg)









.jpg)






.jpg)