giovedì 11 marzo 2021

LA CRISI DEL NOSTRO PARTITO

Iniziamo con questo post una serie dedicata alla profonda crisi, inutile nascondercelo, che il Partito attraversa.

L'amico Domenico mi manda il racconto di Stefano Massini fatto su La7  e mi chiede: Che ne pensi?

La mia risposta è stata la seguente: "forte Massini. Ti premetto che è giusto dare sempre la giusta tara.  Per il semplice motivo che ognuno ha un prodotto da vendere Massini compreso. Mi piace sottolineare l'interesse che sempre si crea attorno al PD. Una forza che comunque la pensiamo al Paese serve, ha impedito di affogare nel mare magnum dei sovranisti e populisti. Nel complesso la sollecitazione di Massini ha la sua valenza. C'è solo un punto che non mi convince, la facilità con cui conclude di non conoscere le prerogative del PD . Certo il messaggio populista è più facile da veicolare. Sai che ti dico comunque non mi dispiace e lo pubblico sul nostro blog."  

Ecco fatto.

Con questo post invitiamo i simpatizzanti e gl'iscritti a farci avere le proprie considerazioni per un dibattito alla luce del sole, onesto, democratico. 

martedì 9 marzo 2021

COMUNICATO STAMPA DEL 4 MARZO 2021

 SULLE VASCHE DELLA DIOSSINA 

Il PD sevesino: «Chiederemo spiegazioni al Sindaco in Consiglio Comunale» La campagna di denuncia del Partito Democratico di Seveso sulla decisione del passaggio di competenze sul controllo delle vasche della diossina alla Regione Lombardia ha suscitato forti reazioni anche all’interno della stessa maggioranza consiliare. Nonostante la difesa della Lega di fronte alle critiche del PD sevesino (espresse per mezzo di un articolo pubblicato sul blog del circolo in data 24 febbraio), Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno criticato aspramente la giunta Allievi imputando alla componente leghista della Giunta la responsabilità del depauperamento dell’organico interno all’ufficio Ecologia del comune di Seveso, causa del passaggio di gestione alla Regione. 

Bosco delle Querce

Svuotamento denunciato, nei giorni scorsi, anche dal PD sevesino che, attraverso i social network, ha rispedito al mittente le critiche nei confronti dell’amministrazione precedente: «D'altronde, ci siamo abituati: la Lega giustifica ogni azione e ogni inadempienza compiuta dall'amministrazione Allievi grazie ai pretestuosi attacchi nei confronti dell'amministrazione Butti. Ciò è evidente nell'uso, anch'esso pretestuoso, dei principi di trasparenza; la sequela di domande poste al segretario Malerba sono rappresentative di questo andazzo, di questo voler coprire le proprie colpe nascondendosi dietro l'amministrazione precedente. 

I fatti, però, sono ben altri: la costante depauperazione delle competenze interne agli uffici comunali hanno costituito le premesse disastrose per questo grido di allarme alla Regione. Dal 2018, anno in cui si è insediata la nuova amministrazione, l'organico dell'ufficio Ecologia è stato ridotto sensibilmente. Ciò ha conseguentemente ridotto l'efficacia di controllo dell'azione amministrativa e della conseguente gestione delle vasche. Il non riportare questi fatti è sintomo di una gestione opaca della cosa pubblica comunale, altro che trasparenza! E' per questo che chiederemo delucidazioni del Sindaco in Consiglio Comunale, luogo adatto ad una discussione trasparente e organo di rappresentanza dei cittadini» 

Il segretario del circolo PD, Gianluigi Malerba, interviene nella discussione sostenendo che: «Bastava meno arroganza e supponenza: riunire i Capigruppo per farli partecipi della reale situazione, ammettere l'inadempienza, visto l'impoverimento voluto dell'ufficio ecologia, ed illustrare il da farsi. 'Ritornare' alla Regione il compito di monitoraggio delle vasche può essere una strada ma, conseguentemente, vista l'importanza per la salute dei cittadini, questa mansione va riportata e dettagliata nella convenzione con Regione Lombardia. 

Va previsto un ritorno annuale e puntuale dello stato strutturale e chimico delle vasche-discariche. E' necessario che questi dati vengano riportati ogni anno a cura della Giunta Municipale nel “Documento unico di programmazione” (DUP), principale strumento per la guida strategica e operativa del Comune».

Al fine di una puntuale trasparenza che metta a tacere lo sfuocato cinema Leghista apparso sui social, in data odierna, il Gruppo Consigliare PD e la lista Civica Butti hanno protocollato al Comune la richiesta di pubblicare sul sito Comunale al link AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE i verbali delle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico del Bosco delle Querce come previsto dalla LR 16/2007 a partire dal 2009.

Inoltre, si è chiesto copia del verbale di passaggio di consegne tra la Dott.sa Raffaella Mariani in qualità di direttore del Parco Bosco delle Querce e il Dirigente Area Territorio del Comune di Seveso. 

La stessa richiesta cosi formulata e di cui alleghiamo copia è stata indirizzata a tutti i gruppi Consiliari presenti in CC di Seveso affinché la facciano propria nel trasmetterla a loro volta, all’Amministrazione Comunale di Seveso, perché i principi di trasparenza e chiarezza ci devono accumunare e devono diventare prassi per tutti.


A tal proposito leggi anche QUI

mercoledì 3 marzo 2021

IN PIAZZA INSIEME PER UNA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

La proposta di legge di iniziativa popolare è stata depositata il 19 ottobre 2020 da Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, il comune in provincia di Lucca dove, nell’agosto del 1944, una divisione di soldati nazisti trucidò 560 persone.

Puoi firmare nel rispetto delle norme anticovid  il 6 e 7 marzo in Piazza Confalonieri a Seveso



Qui il testo della proposta di legge

LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE CONTRO LA PROPAGANDA FASCISTA E NAZISTA
Annuncio di una proposta di legge di iniziativa popolare. (20A05730) pubblicato su
(GU n.260 del 20-10-2020)


Art. 1.
1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:
«Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici».
2. All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole:
«sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a».


Art. 2
1. Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all’art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
“1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma1, è aumentata del doppio

lunedì 1 marzo 2021

PER RIFLETTERE SULLA SITUAZIONE DI TANTI PAESI AFRICANI

Il terribile attentato all'Ambasciatore Italiano in Congo e alla sua scorta sono fatti che obbligano a rivolgere il nostro sguardo oltre le mura di casa.

Lo facciamo spinti dalla tragedia e dal lutto che ha colpito nel profondo la Nazione, anche se dovremmo farlo con più frequenza e metodo nel mondo di oggi dove quello che ci appare lontano è molto più vicino e ci riguarda, più di quel che pensiamo e crediamo. 

Senza un deterrente internazionale, l'intera regione dei grandi laghi, che dal Nord al Sud di Kivu confina con Uganda, Ruanda e Burundi, precipiterebbe in una nuova carneficina. Questo è il grido di sollecitazione che sentiamo il dovere di lanciare.

Abbiamo chiesto all'amico e democratico Christian Weza  di portarci le sue considerazioni. Christian è nato in Congo precisamente a Bukavu nel sud di Kivu  ed è in Italia dal 2004, nostro concittadino in Seveso.

Christian Weza

 

La morte dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Congolese del PAM Mustapha Milambo nella Nord Kivu, una possibilità per riflettere sulla situazione di tanti paesi Africani specialmente quella del Congo.

 

Luca, un diplomatico che ha creduto nella propria missione di ambasciatore cercando di esser un ponte di solidarietà, di giustizia e di pace. Era molto affezionato ai missionari sostiene P. Gianni Magnaguagno dei missionari Saveriani di Bukavu nel Sud Kivu: “Sabato 21 febbraio 2021, l’ambasciatore era venuto a trovarci e avevamo potuto fare un breve incontro con lui e con gli italiani presenti nella città di Bukavu. Era molto contento del fatto di aver avuto il consenso dal governo congolese per l’adozione di bambini soli e abbandonati… Ha parlato poi di alcuni progetti umanitari in favore soprattutto dei bambini congolesi nutriti con l’aiuto del Pam (Programma alimentare mondiale). Aiutava molto quei progetti che si interessavano soprattutto del recupero dei bambini abbandonati chiamati qui “bambini di strada”.

 

L’ambasciatore aveva raggiunto Bukavu da Goma in macchina, percorrendo i 200 chilometri che separano i due capoluoghi in auto. Poteva raggiungere Bukavu attraversando in barca il lago Kivu, viaggio più comodo e tranquillo. Ha preferito fare il viaggio più lungo e difficile per visitare lungo il tragitto alcuni progetti del PAMDomenica mattina erano poi ripartiti da Bukavu, per tornare a Goma via lago. Da Goma avrebbe dovuto visitare un altro progetto del PAM a nord , sulla strada verso Rutshuru, una strada molto insicura che secondo alcune testimonianze sarebbe stata prima monitorata e dichiarata sicura per questo viaggio, così come la strada percorsa sabato. La mattina del giorno dopo l’ambasciatore, la sua guardia e l’autista congolese erano partiti da Goma, capoluogo  della regione del Nord Kivu, al confine con il Rwanda, in direzione del Parco Nazionale dei Virunga, insieme a un convoglio del PAM (Programme Alimentaire Mondial, World Food Program) per distribuire alimenti alle popolazioni vulnerabili in quella zona.

 

La missione di Luca era sempre stata quella oltre ad essere vicino al popolo, di fare conoscere quanto accade quotidianamente in quelle zone dove continuano a perdere la vita milioni di persone. Ad oggi si parla di più di 10 milioni di congolese morti negli ultimi 25 anni. La RDC è un paese enorme, otto volte l’Italia, vittime delle proprie ricchezze nel suolo come sottosuolo. oro, diamanti  uranio, rame e cobalto per non citare che queste,  senza contare il legname pregiato nelle sue innumerevoli foreste.

Nel Nord- Kivu, la regione dove è stato assassinato Luca, è concentrata buona parte del coltan congolese: la columbo-tantalite che è da anni l’oro delle nuove tecnologie e la sua estrazione informale finanzia i gruppi armati locali, che la contrabbandano in cambio di denaro o di armi, in un circolo vizioso che asfissia il tessuto sociale. Ci possiamo chiedere perché questo silenzio della comunità internazionale di fronte alla sofferenza del popolo Congolese? Chi finanzia i miliziani, banditi, presunti jihadisti, i quasi 122 gruppi armati nell’est del Congo, dove sono stati uccisi l’ambasciatore Attanasio, il carabiniere Iacovacci e l’autista congolese Mustapha?

 

Lo diceva Frantz Fanon, l’Africa ha la forma di una pistola e il Congo è il grilletto”. Questa frase, riassume perfettamente la posizione critica del Congo dopo la sua indipendenza e la sua importanza geostrategica. La situazione del Congo ha conseguenza non solo sull’insieme dell’Africa, ma anche su l’Europa.

In nostro grande augurio è che il sangue versato di Luca e dei suoi compagni di viaggio non sia invano, ma possa riaccendere i riflettori su quanto accade quotidianamente a tanti innocenti e gettare attenzione vera su ciò che accade in quelle terre.


mercoledì 24 febbraio 2021

ABBIAMO LE VASCHE DA CONTROLLARE

 

Lo Chalet al Bosco delle Querce Seveso

Non è difficile comprendere le ragioni per le quali il Comune di Seveso per decisione dell’Amministrazione Lega e Forza Italia abbia rinunciato a gestire direttamente il controllo periodico dello stato strutturale e chimico delle vasche dove sono sepolti i materiali contaminati dalla diossina che come tutti sanno si trovano sul Comune di Meda e Seveso.

Il controllo diretto da parte del Comune ha sempre, negli anni , significato molto per la popolazione Sevesina. Un controllo non demandato a terzi  a sancirne la responsabilità  sulle condizioni ambientali del territorio, da cui deriva un’azione rassicurante per tutti i cittadini, priva d’incertezze, dubbi o malintesi, proprio perché gestita direttamente.

La gestione del Bosco delle Querce è regolata da una convenzione, rivista ogni due anni, con Regione Lombardia che assegna al Comune di Seveso  le risorse necessarie per la gestione pari a 120mila eu per il biennio 21/22 e 160mila eu all’Ente Regionale per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF) per la gestione e manutenzione del verde.

Grazie alla tempestiva segnalazione del gruppo politicoSinistra e Ambiente di Meda si è venuti a conoscenza che la proposta di convenzione stabilita con Regione Lombardia per il biennio 21/22 non contiene lo stanziamento dei fondi che sino al 31-12-2020 c’erano per consentire al Comune di Seveso di provvedere direttamente al monitoraggio ambientale e alla verifica chimica sul percolato e sulla falda concomitanti con le vasche.

Il Sindaco di Seveso dichiara “che si tratta di una scelta oculata” il fatto che la Regione torni a occuparsi del monitoraggio tecnico sullo stato delle vasche.

Quello che il Sindaco non dice e che invece apprendiamo dal verbale della riunione del comitato tecnico scientifico del Bosco delle Querce tenutasi il 21-12-2020 con la partecipazione dei Dirigenti Territorio del Comune di Meda e Seveso di Ersaf e dei Dirigenti Regionali delle unità operative Aree Protette Parchi, e Bonifiche , che è stato il Comune di Seveso a dichiararsi inadempiente e non in grado di provvedere a un puntuale monitoraggio delle vasche per carenze organizzative e amministrative.

Infatti alla richiesta di rendicontare le attività di smaltimento del percolato, la Municipalità di Seveso rappresentata dal Dirigente Area Territorio Gargarella ammette “le difficoltà di gestire l’attività correlata allo svuotamento /monitoraggio delle due vasche”. C’è di più, non siamo  in grado di quantificare il volume di percolato rimasto nelle vasche.

Non male per un’Amministrazione che della gestione organizzativa degli uffici dove efficienza e managerialità dovevano essere il fiore all’occhiello, nei fatti si dimostra il contrario. Ancor più grave quando questi fatti riguardano il delicato tema ambientale strettamente legato al nostro territorio: Bosco delle Querce e inquinamento da diossina.

Vien fuori tutto il carattere di un’Amministrazione abile nel camuffare la realtà ma carente nei fatti.

Avremmo gradito una limpida trasparenza e onesto coinvolgimento delle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale considerato che la questione ambientale e la salute dei cittadini sono d’importanza primaria.

A questo punto la richiesta dei Sindaci di Seveso e Meda a Regione Lombardia di una puntuale verifica dello stato dell’impianto delle vasche è conseguenza necessaria e urgente. Serve conoscere quanto prima la reale condizione.

Ci saremmo aspettati e in prospettiva lo auspichiamo una maggior collaborazione sinergica tra Comune di Meda e Seveso. Un contributo d’innovazione progettuale e gestionale che la contemporaneità richiede e sollecita nella gestione territoriale e ambientale, ancor più pregnante e esigente quando il Sindaco di Meda è anche Presidente di Provincia.

Invece abbiamo rappresentato un fiasco e una totale inadempienza.

Anziché proseguire nella strada del rilancio progettuale in campo ambientale e ecologico, l’Amministrazione Comunale di Seveso sembra essere concentrata al solo trasferimento presso lo   “chalet” del Bosco delle Querce di  parte degli uffici comunali (a nostro avviso tutti gli uffici Comunali devono stare ubicati sotto lo stesso tetto del Palazzo Municipale) e si dimentica o non è stata capace di adempiere al monitoraggio e controllo delle vasche dove sono seppellite i materiali inquinati.

mercoledì 17 febbraio 2021

PETITOSA IN ATTESA DEL BANDO


 Dal Giornale di Seregno. Dopo l'incontro promosso dalla Capogruppo in CC Argiuolo con il Segretario Generale.

Lo scopo quello di sollecitare il bando pubblico per allocare lo spazio della Petitosa al servizio e alla fruizione delle molte associazioni e della comunità.

Noi avevamo focalizzato il tema nella campagna spazio R con queste parole:

LA PETITOSA E IL PARCO

In località Altopiano, un contesto storico che merita di essere recuperato e aperto alla vita delle numerose associazioni culturali e ricreative che animano la vita cittadina. Un lascito che trasuda di questo spirito comunitario e solidale che  attende di essere recuperato ai minimi standard di sicurezza e riorganizzato a beneficio dei cittadini."

Auspichiamo quindi che presto si possano conoscere le prerogative del bando e che queste siano a misura della realtà Sevesina. L'obbiettivo è ridare vita ai luoghi, renderli fruibili  nell'interesse di tutta la comunità.

domenica 7 febbraio 2021

DALL'INCONTRO DELLA CAPOGRUPPO ARGIUOLO CON IL SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE DI SEVESO

Sintesi dell’Incontro su mia richiesta con il Segretario Generale del Comune di

Seveso       Dott. Norberto Zammarano avvenuto il 2 febbraio 2021

Tanti temi sottoposti al Segretario Generale di sua competenza, per dare risposte

Certe su tematiche che i Cittadini e Associazioni di Seveso hanno sollecitato da tanti

mesi con richieste al protocollo senza avere mai risposte, oppure attraverso il

Consigliere Comunale del Partito Democratico Anita Argiuolo esposte anche in

Consiglio comunale.

1) Bando per il centro ricreativo la Petitosa, il Segretario ha affermato che entro

tre settimane il bando è concluso e messo sul sito del comune in termini di

legge a disposizione di tutte le associazioni interessate a partecipare.

2) Ho esposto al Segretario Generale le lamentele dei cittadini per i tempi di

attesa di documentazione richieste all’anagrafe che vengono espletate dopo

mesi di attesa specialmente per lo stato di residenza.

Ho fatto presente che purtroppo in questo settore c’è una evidente mancanza

di personale.

Come c’è mancanza di personale anche all’ufficio ecologia che attualmente ha

solo una risorsa umana oltre il Dirigente.

L’Ufficio ecologia che è stato sempre un punto di riferimento importante per il

Comune di Seveso che dal dramma del 1976 della diossina con le varie

amministrazioni che si sono succedute hanno sempre salvaguardato tutto il

patrimonio verde del comune di Seveso egregiamente e adesso purtroppo

non è così.

Il Segretario Generale ha assicurato che nei prossimi mesi sicuramente ci

saranno bandi pubblici per reperire nuove risorse umane per inserirle nei vari

settori dove il personale è carente.


3)Ho sottoposto al Segretario Generale che ci sia la Massima trasparenza e

correttezza sui due importanti concorsi Pubblici che il comune di Seveso ha

indetto.

Per il nuovo comandante della Polizia Municipale e Il Dirigente aria Bilancio e

Ragioneria.

Due figure determinanti per l’organizzazione finanziaria e di sicurezza per il

Comune di Seveso.

Il Quale ha assicurato la massima trasparenza e correttezza istituzionale.

4)Ho esposto al Segretario la problematica di Personale che ha richiesto il

trasferimento in altri enti comunali per continue scorrettezze di dialettica con

linguaggio non consono da parte di alcuni funzionari verso il personale

dipendente dei loro settori, episodi mai avvenuti precedentemente, nelle

varie legislature.

5) Ho chiesto al Segretario se sia legale che il nuovo gruppo politico nelle

informazioni date ai cittadini abbia inserito per le chiamate telefoniche il

numero del centralino del Comune.

Il Segretario ha detto: Non è regolare e non è scritto in nessun regolamento.

Anche nel regolamento del Consiglio Comunale NON esiste articolo che i

gruppi consigliari possono avere il numero del centralino del comune di

Seveso per i loro interessi politici come apparso sui social.

Il Segretario Generale è la figura che deve fare osservare le leggi e

regolamenti Statali, Regionali, Provinciali e Comunali ed è la figura di

riferimento per tutti i Consiglieri Comunali.

E le sue affermazioni in questo incontro che qui ho esposto saranno valutate

anche dai Cittadini di Seveso che con le loro Tasse pagano tutti gli stipendi del

Personale del Comune di Seveso compreso il Segretario e quelli dei Politici.

Anita Argiuolo

Consigliere Comunale

PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI

Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...