martedì 25 gennaio 2022
lunedì 24 gennaio 2022
LE COMMISSIONI COMUNALI DI STUDIO E PROGETTO I CANDIDATI PROPOSTI ALLA NOMINA DELLA GIUNTA MUNICIPALE
OGGETTO: NOMINA COMPONENTI COMMISSIONI DI STUDIO E PROGETTAZIONE
"Come da Art 4 del regolamento delle Commissioni di studio e progettazione e come da Vs richiesta provvediamo a indicare i candidati che nel numero di due la spett.le Giunta Municipale provvederà a nominare:
per SERVIZI SOCIALI Monica Stefania Patrizio – Nadia Pogliani – Graziella Melis –
Per ISTRUZIONE Giovanna Frare – Graziella Melis
Per SPORT Davide Gaelotafiore – Francesco Maggis –
Per CULTURA E BIBLIOTECA
Antonio Di Carlo – "
questa lettera inviata alla Sindaca di Seveso porta le nostre proposte di candidatura nelle commissioni Comunali. Abbiamo accompagnato la proposta con un breve curriculum di ciascuno. Alla Giunta Municipale compete la nomina pari a due componenti per gruppo consigliare che spetta ai gruppi consigliari di minoranza.
Abbiamo coinvolto i nostri iscritti e simpatizzanti inviando circa 200 mail per raccogliere le singole disponibilità e per questo li ringraziamo.
mercoledì 19 gennaio 2022
COMMISSIONE TERRITORIO PEDEMONTANA E UN GRANDE PARCO A COMPENSAZIONE
| Tratto dal sito di APL |
Ieri 18 cm c'è stata la prima riunione di legislatura della Commissione Territorio del Comune di Seveso .
E' stato affrontato il tema Pedemontana con l'audizione del Prof. Arturo Lanzani invitato dal Presidente di Commissione Sala a margine della discussione la mozione di Consiglio Comunale proposta da Seveso Futura.
Lanzani è urbanista, professore al Politecnico di Milano, già Assessore all'urbanistica del comune di Seregno dal 1995 al 2004. Attualmente Presidente del Parco GruBria Lanzani vanta diverse ricerche scientifiche e pubblicazioni che ne fanno uno tra i più noti esperti del paesaggio urbano e del territorio Lombardo e non solo. Sul tema Pedemontana è autore di scritti e piani, ricordo: "Ma questa Pedemontana è senza territorio, in Il Giornale dell’architettura, Anno, 2, n: 8, 2003". Il Masterplan delle compensazioni ambientali del sistema autostradale pedemontano, in Strade e autostrade, n 3, 2008.Un Parco per la città infinita. Masterplan per le compensazioni ambientali di Autostrada Pedemontana (a cura di), Diap-Pedemontana, 2008. Coautore "Quando l'Autostrada non basta. Infrastrutture, paesaggio e urbanistica del territorio pedemontano Lombardo" 2013.
Il Prof. Lanzani, ambientalista e fortemente critico del progetto di Pedemontana approvato dal Cipe e messo a gara, ha illustrato in Commissione i possibili interventi progettuali possibili allo stato attuale del procedimento amministrativo prima di arrivare alla cantierizzazione dell'autostrada Pedemontana tratto B2 Lentate - Seveso - Desio e C sino a Vimercate.
Interventi precisa finalizzati a "mitigare i danni e fare opere complementari che riducano i danni ambientali". Fatta la premessa delle risorse pubbliche coinvolte, dei prestiti da restituire con i ricavi da pedaggio, delle condizioni attuali diverse rispetto al periodo in cui l'opera è stata pensata e poi progettata, si propone una serie di migliorie senza andare al di fuori del sedime di progetto.
Gli spunti migliorativi sono diversi e riguardano l'intera tratta, si concentrano nel rivendicare adeguate compensazioni ambientali in un vasto piano di forestazione urbana in uno dei territori più densamente urbanizzati d'Europa.
Per Seveso si prospetta l'ampliamento del Bosco delle Querce a est della superstrada Mi-Meda prevedendo un impianto di laminazione delle acque non su progetto industriale ma ambientale. Un ponte verde ciclo pedonale che attraversa l'autostrada e collega le aree verdi , un sistema viario che salvaguardia e collega il Bosco delle Querce e il Parco agricolo del Meredo a sua volta già collegato con il Parco alla Porada.
Il metodo auspicato o suggerito è quello di promuovere con provincia di Monza e Brianza e assemblea dei Sindaci interessati da Pedemontana un'azione comune di rivendicazione politica per la rivisitazione del progetto nella sua interezza e l'ottenimento di adeguati fondi economici da destinare al piano di forestazione urbana su area vasta della Brianza Ovest e Est attraversata da Pedemontana. L'unione dei Sindaci deve rappresentare la forza politica necessaria per arrivare ad una miglioria progettuale di Pedemontana, meno impattante e più funzionale al territorio che attraversa con nuove uscite e svincoli come ad esempio per la Canonica a Triuggio oggi non previsti.
Una posizione politica che chiediamo alla Sindaca di Seveso di appropriarsi e sostenere sui tavoli sovracomunali e provinciale. Fatti i necessari approfondimenti è necessario che i Sindaci al di la delle appartenenze politiche ragionino insieme e condividano un'azione comune al fine di negoziare il tema Pedemontana nel reale interesse della Brianza. La condizione che la Lega governa sia in Regione che in Provincia e a Seveso deve essere per la nostra città e la maggioranza politica un forte motivo di coinvolgimento e azione riconosciuta e compresa da tutta l'opinione pubblica Sevesina.
Nell'attesa di conoscere la posizione dell'attuale maggioranza di governo Comunale che al momento ha tenuto una posizione di silente prudenza reputiamo necessario che il Comune si adoperi per conoscere e disporre dei disegni definitivi dell'opera o se preferisce di avere la conferma ufficiale che corrispondono ai disegni pubblicati sul sito di APL.
lunedì 17 gennaio 2022
domenica 16 gennaio 2022
Comunicato a cura di Argiuolo
domenica 2 gennaio 2022
IL NOSTRO AUGURIO DI BUON 2022
Cari e Care Democratiche
Lasciamo alle spalle un
2021 della ripresa e della resilienza per imboccare speriamo un 2022 di
crescita e di maggior salute.
Abbiamo di recente
promosso in Consiglio Comunale un’interpellanza al fine di capire e sollecitare
l’Amministrazione Comunale cosa intende fare per avere a Seveso una “casa della
comunità”(CIRCOLO
DI SEVESO: INTERPELLANZA : VOGLIAMO LA CASA DELLA COMUNITA' A SEVESO
(pdseveso.blogspot.com) quale struttura per assolvere con più efficacia
alla medicina di prossimità o di territorio.
Il 2021 ci ha visto
scendere in campo per le elezioni Comunali con slancio e passione. Noi del
Partito Democratico ce l’abbiamo messa tutta; a elezioni inaspettate abbiamo
dimostrato una grande capacità di reattività e permettetemi anche di coraggio.
Un grazie a tutti coloro che ci hanno creduto e che ci hanno messo la faccia.
Ora non perdiamoci di
vista, guardiamo al domani insieme, ai nostri obbiettivi vecchi e nuovi di
coinvolgimento e partecipazione rivolti a tutti coloro che credono ancora in
un’azione riformatrice dentro e fuori il Partito e in un progetto di una Seveso
più bella.
C’è un’idea di crescita
qualitativa della nostra città che continueremo a portare avanti se pur dai
banchi dell’opposizione.
Abbiamo chiesto e
sollecitato i lavori di ristrutturazione de “La Petitosa” come centro all’Altopiano
per anziani e non solo, nella bella cornice del Parco di Villa Dho, di cui è di
questi giorni la notizia, l’ottenimento di contributi da Regione Lombardia per
la riqualificazione del Parco e non solo. (la Regione Lombardia guidata dalla Lega privilegia nei contributi solo i Comuni amministrati dalla Lega, questo metodo noi lo critichiamo perché mina alla fondamenta i processi amministrativi democratici del sistema locale. Cosa accadrebbe se una Regione a guida centrosinistra premiasse solo i Comuni a guida centrosinistra?)
A livello locale continueremo
nella nostra azione di controllo e proposta seguendo e aggiornando nel tempo la
nostra indicazione del programma elettorale, ricercando il contributo di tutte le
cittadine/i che vogliono partecipare.
A breve i rappresentanti
democratici della Nazione provvederanno all’elezione del nuovo Presidente della
Repubblica. Ce lo aspettiamo sempre garante della Costituzione e altamente
rappresentativo per spessore morale e intellettuale, su questo il Partito farà
sicuramente la sua parte, se pur consapevoli della nostra forza in Parlamento.
Ricordandoci sempre che
quello che abbiamo è quello che siamo.
Allora interroghiamoci
sempre sul chi siamo? Lo fa come di consueto il 55esimo rapporto del Censis,
come al solito ci dice molte cose sulla società Italiana dandoci questa volta una
fotografia sociale dell’irrazionale.
“Per il 5,9% degli italiani (circa 3 milioni di persone) il
Covid semplicemente non esiste. Per il 10,9% il vaccino è inutile e inefficace.
Per il 31,4% è un farmaco sperimentale e le persone che si vaccinano fanno da
cavie. Per il 12,7% la scienza produce più danni che benefici. Si osserva una
irragionevole disponibilità a credere a superstizioni premoderne, pregiudizi
antiscientifici, teorie infondate e speculazioni complottiste. Dalle
tecno-fobie: il 19,9% degli italiani considera il 5G uno strumento molto
sofisticato per controllare le menti delle persone. Al negazionismo
storico-scientifico: il 5,8% è sicuro che la Terra sia piatta e il 10% è
convinto che l’uomo non sia mai sbarcato sulla Luna. La teoria
cospirazionistica del «gran rimpiazzamento» ha contagiato il 39,9% degli
italiani, certi del pericolo della sostituzione etnica: identità e cultura nazionali
spariranno a causa dell’arrivo degli immigrati, portatori di una demografia
dinamica rispetto agli italiani che non fanno più figli, e tutto ciò accade per
interesse e volontà di presunte opache élite globaliste. L’irrazionale ha
infiltrato il tessuto sociale, sia le posizioni scettiche individuali, sia i
movimenti di protesta che quest’anno hanno infiammato le piazze, e si ritaglia
uno spazio non modesto nel discorso pubblico, conquistando i vertici dei
trending topic nei social network, scalando le classifiche di vendita dei
libri, occupando le ribalte televisive.”
All’irrazionale si affianca una fotografia demografica che il Santo
Padre recentemente l’ha definita l’inverno demografico Italiano. La popolazione
complessiva scende anno dopo anno.
Il Censis parla di “deficit di futuro della società Italiana” vi si
afferma “che i giovani in Italia sono pochi , troppo pochi per garantire un
futuro al Paese e, soprattutto, sono in rapida estinzione”. Le cause le
conosciamo: invecchiamento (aumenta la vita media) e denatalità. L’Istat ci
dice che la popolazione Italiana cala in tutte le classi di età tranne che in
quella da 65 in su. Stiamo finendo il futuro. Abbiamo più ricordi che sogni.
Ecco l’augurio per il 2022 è che dobbiamo tornare a sognare.
La politica ci deve credere e deve agire, ma anche noi lo dobbiamo
pretendere. Servono politiche coerenti di riforma. Non dobbiamo tralasciare una
diversa politica dell’immigrazione e dell’accoglienza (dall’inverno demografico
ad una primavera multietnica senza paura), della politica economica e dei
salari che in Italia sono tra i più bassi dei Paesi evoluti. Della scuola e
della formazione in tutte le fasi della vita. Dell’opportunità iniziale per
tutti.
Dall’analisi del Censis forse comprendiamo la scarsa affluenza alle urne e il venir meno
della voglia di partecipazione a cui il covid ha dato solo una spallata ma era
già in atto.
Tutto cambia e rapidamente, ma le origini e gli effetti di questi
cambiamenti sembrano sfuggire e non venir compresi negli effetti della loro
complessità. Prevale la percezione della politica azionata e percepita dai soli
effetti della comunicazione.
Sembra prevalere la “politica
netflix”: ideologie on demand, mordi e consuma. Sembra invadere il messaggio
degli “influencer” che spingono su un tema, lo caricano e lo lanciano e lo
enfatizzano sino poi ad esaurirsi e spegnersi rapidamente, piace ai giovani e
condiziona (distrae) la politica quella “istituzionale” dei Partiti in
Parlamento (noi occupiamoci del nostro Partito, forse il meno affine alla
politica netflix ma incapace però di farne un punto di forza) La Politica dei
partiti torni a rivendicare la sua importanza, lo faccia senza
autoreferenzialità, ma lo faccia. “Il rischio è quello di perdere la complessità
del dibattito politico, nella politica on demand i cittadini vengono esposti a
punti di vista frammentati su poche questioni e perdono le chiavi di lettura
più generali e complessive.”
Anche a livello locale avviene lo stesso
impatto di distrazione: i social “sei di seveso se” ad esempio e la stampa locale che non elabora, non
approfondisce, ma semplicemente riporta
il tam tam dei social.
Tocca a Noi, questo è l’intendimento sul nuovo Anno: fare con pazienza e metodo la politica
dell’informazione, della trasparenza sperando che solleciti una nuova
partecipazione e susciti un nuovo interesse.
Facciamolo con gusto e passione, sviluppando i
temi che più ci stanno a cuore. Riempiamo il Circolo d’idee e proposte, (agorà)
coinvolgiamo e lasciamoci coinvolgere in un sano e democratico circolo
virtuoso.
Buon 2022
Gianluigi Malerba
Segretario di Circolo Seveso
mercoledì 15 dicembre 2021
INTERPELLANZA : VOGLIAMO LA CASA DELLA COMUNITA' A SEVESO
In campagna elettorale ne avevamo parlato qui
Ora poniamo la seguente :
Interrogazione ai
sensi dell’art 44 regolamento del Consiglio Comunale di Seveso a cura del
gruppo Consiliare
Partito Democratico
Vista la Delibera Regionale n.
XI/5373 del 11/10/2021 con oggetto:
ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DI
RIPRESA E RESILIENZA - MISSIONE 6C1: RETI DI PROSSIMITÀ, STRUTTURE E
TELEMEDICINA PER L'ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE – DEFINIZIONE DEL QUADRO
PROGRAMMATORIO E APPROVAZIONE DELLA FASE N. 1: IDENTIFICAZIONE DELLE STRUTTURE
IDONEE DI PROPRIETA' DEL SERVIZIO SOCIO SANITARIO REGIONALE
CONSIDERATO che:
➢ le Case della Comunità
diventeranno lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, in
particolare ai malati affetti da patologie croniche. La Casa della Comunità
sarà una struttura fisica in cui opereranno team multidisciplinari di medici di
medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri
di comunità, altri professionisti e potrà ospitare anche assistenti sociali. La
numerosità garantirà la presenza capillare su tutto il territorio regionale.
All’interno delle Case della Comunità dovrà realizzarsi l’integrazione tra i servizi
sanitari e sociosanitari con i servizi sociali territoriali, potendo contare
sulla presenza degli assistenti sociali e dovrà configurarsi quale punto di
riferimento continuativo per la popolazione che, anche attraverso una
infrastruttura informatica, un punto prelievi, la strumentazione
polispecialistica permetterà di garantire la presa in carico della comunità di
riferimento;
➢ gli Ospedali di Comunità quali
strutture di ricovero di cure intermedie si collocano tra il ricovero
ospedaliero tipicamente destinato al paziente acuto e le cure territoriali. Gli
Ospedali di Comunità si collocheranno all’interno della rete territoriale e
saranno finalizzati a ricoveri brevi destinati a pazienti che necessitano di
interventi sanitari a bassa intensità clinica, di livello intermedio tra la
rete territoriale e l'ospedale, di norma dotati di 20 posti letto (max. 40
posti letto) a gestione prevalentemente infermieristica. La realizzazione
deriverà prioritariamente dalla ristrutturazione o rifunzionalizzazione di strutture
esistenti quali ad esempio strutture ambulatoriali o reparti ospedalieri e,
laddove necessario, potranno essere realizzate strutture ex novo;
➢ lo standard regionale minimo
previsto è pari a: − n. 203 Case della Comunità (1/50.000 ab); − n. 60 Ospedali
di Comunità (1/150.000 ab); − n. 101 Centrali Operative Territoriali (1/100.000
ab);
➢ le Case della Comunità e gli
Ospedali di Comunità dovranno avere caratteristiche e denominazione tali da
renderle facilmente ed univocamente identificabili dai cittadini del territorio
di riferimento;
Considerato che è in corso la
fase2 rivolta ad individuare edifici non di proprietà del Ssr ma di Enti locali e che ulteriori
determinazioni non sono escluse visto che si tratta di una graduale e
progressiva attivazione dei servizi sanitari di prossimità.
Che a Seveso esiste l’edificio
del poliambulatorio di Via Martiri D’Ungheria che richiede da anni una profonda
ristrutturazione e efficientamento così come esiste l’edificio inutilizzato
delle ex scuole elementari di Baruccana. Che i medici di medicina generale come
indicato nelle trame riformatrici dettate da AGENAS e PNRR saranno chiamati a
nuovi compiti e ruoli attivi e quindi necessiteranno di spazi adeguati oltre
che di nuove attrezzature. Anche la Croce Bianca ricerca nuovi e adeguati spazi.
Considerato che l’obbiettivo
imposto da AGENAS e PNRR è il rafforzamento dei servizi sanitari sul
territorio.
Si chiede alla Sig.a Sindaca di
Seveso di riferire al Consiglio Comunale e di rispondere con una nota scritta
alla presente interrogazione precisando la volontà dell’Amministrazione
Comunale in merito alla possibilità di rivendicare per la città di Seveso un
ruolo nell’ambito della medicina di prossimità. S’interpella l’Amministrazione
Comunale rappresentata dalla Sindaca Dott.sa Alessia Borroni per sapere se
intende promuovere una proposta, se ci sono stati contatti con ATS e Regione
Lombardia, insomma si vuole conoscere la posizione, le azioni e gli atti che
l’Amministrazione Comunale di Seveso intende promuovere per verificare la
possibilità di avere sul territorio di Seveso la Casa o Ospedale di Comunità.
Seveso, 08-12-2021 per il gruppo consigliare Partito Democratico
F.to
Gianluigi Malerba
giovedì 9 dicembre 2021
lunedì 6 dicembre 2021
LUCI E MERCATINI
Il Comune di Seveso ha deciso di aderire alla campagna
internazionale “Orange the World”, promossa da UN Women, Ente delle Nazioni
Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, impegnato nella
lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne, verrà
celebrata dal 25 novembre al 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti
umani; Nella delibera di Giunta
Municipale leggiamo: “quest’anno, oltre
all’utilizzo del colore arancione per ricordare la campagna “Orange the world”,
Regione Lombardia ha scelto di utilizzare la parola “rispetto”; · viene chiesto alle Istituzioni di illuminare in arancione i
propri edifici, così da accenderli simbolicamente di arancio; VISTA, a tal
riguardo, la nota pervenuta al protocollo dell’Ente, n. 32588 del 04/11/2021,
con cui l’Assessore Regionale alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e
Pari Opportunità, Alessandra Locatelli, invita i Comuni ad aderire
all’iniziativa “Orange the World”; Considerato che, a tal riguardo,
l’Amministrazione Comunale di Seveso ritiene opportuno aderire all’iniziativa:
“16 giorni per dire no alla violenza contro le donne, no alla violenza di
genere”, illuminando con fari di colore arancione la facciata del Palazzo
Comunale.”
Costo 4500 euro , affidati per l’installazione dei fari alla
Ditta Camas illuminazione di Luciana Forese.
Avvenire quotidiano cattolico ha lanciato l’idea di
accendere una lampada verde in ogni presepe, come fanno le famiglie polacche
che accendono la luce nelle loro case per segnalare ai profughi alla frontiera
con la Bielorussia la presenza di un luogo sicuro. Il settimanale L’Espresso ha rilanciato
l’idea invitando a illuminare di verde tutti i luoghi laici, le case e le
piazze, i municipi e i monumenti per testimoniare la volontà di essere
cittadini di un’Europa accogliente e solidale , che non costruisce muri e fili
spinati.
Arancione o verde o entrambi? A Voi la scelta. Certi che non basta una lampadina per fare una politica.
“DATO ATTO che, per l’anno in corso, si è ritenuto
opportuno, ai fini della promozione e valorizzazione del territorio, e per
favorire un’atmosfera di serenità nel periodo di maggior attività e per il
sostegno all’economia della collettività, provvedere alla predisposizione delle
luminarie natalizie nelle vie caratteristiche della Città, di seguito
individuate, prevedendo un servizio di noleggio, installazione, assistenza e
smontaggio, con accensione il 07/12/2021 e spegnimento il 07/01/2022;
Di affidare, per le motivazioni meglio espresse in premessa, il servizio di noleggio, installazione, manutenzione e disinstallazione delle luminarie natalizie sul territorio comunale alla ditta Leto Lux di Leto S. & Leto C.G. s.n.c. - Via G. Galilei n. 14 - 20811 Cesano Maderno (MB), P.IVA 02114200963, per l’importo di € 10.400,00 oltre IVA 22%, per complessivi € 12.688,00. 2. Di impegnare la predetta spesa di €. 12.688,00 al lordo dell’IVA, “
Così recitano delibera e determina amministrativa al fine di
portare le luminarie Natalizie nelle vie della città di Seveso. Qualcuno ci
dice che nei magazzini del Comune ci sono delle luminarie ma non disponendo di
operai elettricisti bisogna ricorrere a Ditte esterne.
Che cosa fa un’Amministrazione Comunale che s’insedia un
mese prima del Natale? Semplice accende le luci e promuove il classico
mercatino di Natale. Delibera di Giunta
11novembre con un avviso pubblico dove
si sollecita la promozione di manifestazioni d’interesse a organizzare
iniziative culturali, ludiche e commerciali legate alla tradizione Natalizia. Il
termine per partecipare è il 19novembre
e risponde la sola Pro loco Seveso con un progettino del mercatino di Natale da
tenersi in Piazza Confalonieri. La Piazza ricordiamolo che non dispone di un
impianto elettrico a norma. Nulla di grave oltre a un contributo di 6mila euro
il Comune verrà incontro agli organizzatori con altri 2000eu per le spese che
sosterranno per impianto di allacciamento alla rete elettrica a norma. Forse
non si poteva fare di meglio, visto i tempi ristretti, sicuramente l’anno
prossimo ci sarà tutto il tempo per la stesura di un bando meglio strutturato e
con più tempo a disposizione per tutti coloro che vorranno partecipare. Intanto
ben venga l’iniziativa che riempie la Piazza e il centro di Seveso in sinergia
con i commercianti.
giovedì 25 novembre 2021
OLTRE QUESTA GIORNATA
Oggi nelle giornata mondiale contro la violenza sulle donne è un rincorrere di colori e simboli che giustamente ne danno il giusto riconoscimento. Sappiamo tutti che non basta e il rischio è quello di scivolare in una facile retorica alla quale diventa quasi disdicevole non aggrapparsi.
Credo che in una giornata come questa quello che dobbiamo fare tutti è ripassare e comprendere i numeri di questo tragico fare violenza contro le donne e molto spesso ai bambini di conseguenza.
Ci viene in aiuto l'Istat con questa pagina
https://www.istat.it/it/violenza-sulle-donne che invito ad aprire e a dedicarci qualche momento.
Si legge: "Un quadro complessivo e articolato sulla violenza contro le donne è emerso soltanto a partire dai dati dell’indagine sulla violenza – denominata “Indagine sulla sicurezza delle donne” – condotta dall’Istat nel 2006 e poi nel 2014, di cui è in corso di progettazione una nuova edizione (2018).
Questa complessa rilevazione è stata preceduta una lunga e approfondita fase di progettazione svolta con gli esperti di settore e le associazioni di riferimento e si è potuta avvantaggiare del finanziamento del Dipartimento delle Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio.
Il quadro che emerge dall’indagine del 2014 ricalca lo scenario precedente, ma accentua luci ed ombre. Da un lato si registra una diminuzione dei casi di violenza ed emergono donne più consapevoli e in grado di uscire dai percorsi di violenza, dall’altro non si manifesta una diminuzione delle forme più gravi ed efferate di violenza."
| Vetrina Circolo PD Seveso |
Apprendere i numeri del fenomeno, il lavoro legislativo Nazionale e Internazionale ci fanno comprendere la forza e l'azione quotidiana che la sfera comunitaria e individuale deve esercitare sempre; questo ci ricorda la giornata del 25 novembre e il proliferare di simboli dal colore rosso, la panchina, la sedia, le scarpe rosse.
PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI
Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...
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Abstract Seveso è al centro di un enorme conflitto di interessi legato all’edilizia privata. La Giunta a maggioranza Fratelli d’Italia, che ...
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Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...