Ho scelto un'immagine particolare per commentare la riunione di ieri. Perchè ritengo che nessuna discussione via social (o via email o con chat) possa sostituire un confronto personale.
Sicuramente è complicato gestire una riunione molto partecipata, come quella di ieri, dove spesso alcune persone vanno fuori tema ed il rischio è quello, terminata la fase di discussione, di non concretizzare.
L'argomento era importante. Si avvicina la fine del mio mandato come segretario (avendo perso le elezioni avevo detto che sarei rimasto in carica fino ad ottobre e ormai ci siamo) e il Circolo si sta confrontando sul futuro segretario. Mi ha fatto piacere registrare che la discussione è stata estesa all'intero direttivo poichè, a mio parere, nessun singolo può fare meglio di un gruppo che si confronta e poi lavora. Può fare meglio se si confronta con franchezza, perchè si possono e si devono avere idee diverse, se si confronta con rispetto reciproco, perchè altrimenti non si ha più la voglia di esprimere idee diverse, se si confronta con sincerità, perchè ciascuno di noi può sbagliare e nascondere gli errori non serve (nascondere gli errori li amplifica) e se lavora con concretezza, perchè è bello confrontarsi ma poi bisogna scegliere una direzione e "fare".
Nuovo direttivo che personalmente auspico sia formato dal giusto mix di novità ed esperienza.
La numerosità degli intervenuti e degli interventi è un buon segno. Un ottimo auspicio per il futuro sono anche le nuove 6 tessere fatte in una sola serata. Persone nuove che, a mio parere, non devono sentirsi estrenee e devono ricordarsi che la loro inesperienza oggi è anche un vantaggio per noi più esperti: loro ci hanno osservato "da fuori" e possono segnalarci con più obiettività i nostri errori.
Personalmente non mi piace nascondere gli errori e sono convinto che se non avessimo commesso errori avremmo vinto le elezioni comunali. Chi parla di "vento di centrodestra" ha ragione ma altre amministrazioni non lontane da Seveso hanno riconfermato la maggioranza di centrosinistra. Perchè loro si e noi no? Quindi imputare la sconfitta elettorale al vento di centrodestra è vero ma contemporaneamente è anche fuorviante ed impedisce un'analisi degli errori commessi a Seveso.
Ma tornando al futuro è chiaro che il percorso di "rifondazione" del direttivo è un percorso lungo che non si può e non si deve esaurire in una serata.
Quindi ci rivedremo martedì 2 ottobre alle ore 21:00. Abbiamo scelto insieme martedì perchè era la serata in cui erano già impegnati solo due partecipanti.
Ovviamente l'invito a partecipare è esteso a tutti i tesserati e ai simpatizzanti, anche se non hanno partecipato alla prima riunione.
Chi lo vorrà potrà anche rifare (o fare) la tessera.
Vi aspetto.
Roberto Fumagalli
martedì 25 settembre 2018
mercoledì 19 settembre 2018
Formigoni condannato a 7 anni di carcere (processo d'appello)
L'ex Presidente di Regione Lombardia (Centrodestra+Lega) Roberto Formigoni è stato condannato a 7 anni e mezzo di carcere per corruzione al processo d'appello relativamente al processo clinica Maugeri e all'ospedale San Raffaele.
Esiste un altro grado di giudizio che immaginiamo Formigoni vorrà intraprendere. E' suo diritto farlo.
Formigoni era stata accusato in primo grado di aver ricevuto vacanze gratis e l'utilizzo di uno Yacht in cambio di decisioni politiche favorevoli alle cliniche private.
Condannati anche altri protagonisti della creazione di fondi neri da parte delle cliniche, fondi neri creati per "oliare" il sistema. Costantino Passerino, ex amministrazione delegato della Fondazione Maugeri, condannato a 7 anni e 7 mesi e l'imprenditore Carlo Farina condannato a 3 anni e 4 mesi.
La Giustizia deve ancora dare il verdetto definitivo ma rimane un'amara considerazione. Un ambito delicato come la sanità lombardia è stato gestito con "decisioni politiche di favore" e "fondi neri". La Salute dei Cittadini non dovrebbe essere "in vendita" ma purtroppo è accaduto anche questo.
Roberto Fumagalli
Esiste un altro grado di giudizio che immaginiamo Formigoni vorrà intraprendere. E' suo diritto farlo.
Formigoni era stata accusato in primo grado di aver ricevuto vacanze gratis e l'utilizzo di uno Yacht in cambio di decisioni politiche favorevoli alle cliniche private.
Condannati anche altri protagonisti della creazione di fondi neri da parte delle cliniche, fondi neri creati per "oliare" il sistema. Costantino Passerino, ex amministrazione delegato della Fondazione Maugeri, condannato a 7 anni e 7 mesi e l'imprenditore Carlo Farina condannato a 3 anni e 4 mesi.
La Giustizia deve ancora dare il verdetto definitivo ma rimane un'amara considerazione. Un ambito delicato come la sanità lombardia è stato gestito con "decisioni politiche di favore" e "fondi neri". La Salute dei Cittadini non dovrebbe essere "in vendita" ma purtroppo è accaduto anche questo.
Roberto Fumagalli
venerdì 14 settembre 2018
La Lega Seveso è inutile: approva i sottopassi del Partito Democratico
Sorpresa al Consiglio Comunale: la Lega di Seveso approva tutto il lavoro fatto dalla nostra amministrazione sul problema della barriera ferroviaria.
Lo scrivono "nero su bianco" nelle "Linee Programmatiche" dell'amministrazione Luca Allievi.
Un chiaro esempio dell'inutilità della Lega che per anni e fino a pochi mesi fa attaccava tutte le nostre decisioni. Ci dicevano che quando avrebbero governato le avrebbe annullate tutte.
Oggi invece la Lega diventa un docile esecutore di quanto deciso dal PD.
Una Lega inutile, una Lega che ottenute le poltrone si accoda alle nostre decisioni.
Stimo chi prende le decisioni, non chi si inchina al predecessore e diventa il semplice esecutore delle decisioni di altri.
Sottopasso Sud
Sul sottopasso Sud dichiarano: "Optare definitivamente per la realizzazione di sottopassi veicolari; in particolar modo approvando definitivamente il cosidetto Sottopasso Sud".
Notiamo quattro cose.
1) Parlano di "sottopassi", non sottopasso. Bene. Quindi ne faranno anche altri.
2) Nel 1999 la Lega Nord votò per revocare il sottopasso Sud. Questa volta invece ha deciso di non revocarlo. Noi del PD l'abbiamo capito prima che Regione Lombardia non farà l'interramento solo per Seveso ma apprezziamo che oggi anche la Lega l'abbia capito e che abbia capito che il sottopasso Sud sarà utile per Seveso.
3) Siccome la Lega è inutile non ha il coraggio di dire apertamente la sua idea e si nasconde dietro il PD: in sostanza dicono che devono farlo perchè l'ha deciso il PD. Anche il sottopasso Cassetta era già stato già deliberato ma nel 1999 il Consiglio Comunale di Seveso lo revocò, con i voti determinanti della Lega. Ma allora la Lega di Seveso "c'è l'aveva duro" (così diceva Umberto Bossi della Lega). Oggi a Seveso la Lega è un partito inutile: non c'è l'ha più duro.
4) Quello che per anni la Lega ha chiamato "il sottopasso nord di Cesano" adesso è diventato anche per loro il "Sottopasso sud di Seveso". A loro basta star seduti su una poltrona per cambiare il nome ad un sottopasso. Per noi era ed è il "sottopasso sud di Seveso". Noi del PD di Seveso non cambiamo idea per porter occupare una poltrona.
Sottopasso Centrale
Abbiamo già notato che parlando del sottopasso Sud i leghisti usano il plurale (sottopassi, cioè almeno due). Sul sottopasso centrale dichiarano che: "il nostro giudizio è sostanzialmente favorevole".
E sostanzialmente chiedono le stesse cose che chiedevamo noi.
Ma siamo preoccupati perchè mancano alcuni nostri vincoli (non richieste ma vincoli!) ma vigileremo sull'operato della Lega di Seveso.
Il sottopasso centrale DEVE essere usato solo dai sevesini. Non vogliamo che al centro di Seveso passino migliaia di auto di residenti in altri comuni che, per comodità, attraversano Seveso. Quel sottopasso deve servire solo a noi sevesini per passare la ferrovia, in auto e con piccoli furgoni (fino a 35 quintali). Gli altri (e i mezzi pesanti) devono fare il sottopasso Sud. Il centro di Seveso non deve diventare un'autostrada! Questo prevedevamo noi attraverso il nostro piano del traffico.
Però siamo contenti: questo sottopasso non è nemmeno al progetto preliminare. Temevamo che la Lega di Seveso lo bloccasse come diceva negli anni scorsi.
Bene che anche la Lega voglia fare anche il sottopasso centrale.
Apprezziamo che si accodi alla nostra decisione: Lega inutile, anni di discussioni per accodarsi alle nostre proposte.
Lavori in stazione
Dichiarano che "l'amministrazione di centrosinistra ha deciso di concedere a Regione Lombardia la possibilità di raddoppio dei binari".
Questa dichiarazione è strana. Tutti sanno che non è il Comune che decide dove passano i binari. Basta guardare alla Val di Susa: tutti i Comuni non vogliono la ferrovia (TAV) ma la Regione e lo Stato la stanno costruendo lo stesso.
Leggiamola in modo "politico": è la dichiarazione che non ostacoleranno i loro amici leghisti di Regione Lombardia.
Meglio per Seveso perchè la sistemazione dei binari di stazione (che non era obbligatoria con il raddoppio dei binari), lo spostamento dei semafori ferroviari, la modifica degli impianti di sicurezza sono tutti interventi richiesti dal Partito Democratico di Seveso quando Regione ha deciso il raddoppio dei binari. Interventi che permetteranno di ridurre i tempi di attesa ai passaggi ai livelli.
Bene che la Lega abbia capito che quanto chiesto dal Partito Democratico alla Regione è positivo per Seveso.
E dopo aver minacciato di revocare tutto in caso di vittoria alle elezioni l'inutile Lega di Seveso farà gli interventi ciò che ha deciso il Partito Democratico di Seveso oltre che smettere di protestare con gli amici leghisti di Regione Lombardia che hanno deciso per il raddoppio del binari.
Amicizie
Le famose amicizie che la Lega vantava in Regione Lombardia durante la campagna elettorale sono probabilmente servite: i consiglieri regionali leghisti hanno spiegato alla Lega di Seveso perchè servono alcune opere a Regione Lombardia. E che i leghisti sevesini hanno ascoltato bene. Nella Lega i superiori si ascoltano bene e c'è una sola linea politica. Non decisa dal basso.
Ci auguriamo che i leghisti di Seveso però capiscano che non sempre gli interessi dei loro amici leghisti di Regione Lombardia coincidono con gli interessi dei sevesini.
Ad esempio il raddoppio dei binari, come immaginato da Regione Lombardia, non andava bene per Seveso. I binari di Stazione DEVONO essere separati. Basta treni che si aspettano a vicenda tenendo abbassati i passaggi a livello di Seveso.
Il sottopasso centrale non deve permettere il passaggio di mezzi pesanti. Ci siamo opposti con forza a questa richiesta di Regione Lombardia e ci opporremo sempre.
Speriamo che gli "amici" leghisti di Allievi Luca in Regione Lombardia non gli chiedano di far passare i mezzi pesanti o di incrociare di nuovo (come avviene oggi) i binari di stazione.
Magari con Allievi sanno di avere un Sindaco debole e ci riprovano.
Noi vigileremo affinchè Allievi non si pieghi ai suoi superiori partitici. Perchè Seveso è più importante di qualsiasi partito politico.
Roberto Fumagalli
Lo scrivono "nero su bianco" nelle "Linee Programmatiche" dell'amministrazione Luca Allievi.
Un chiaro esempio dell'inutilità della Lega che per anni e fino a pochi mesi fa attaccava tutte le nostre decisioni. Ci dicevano che quando avrebbero governato le avrebbe annullate tutte.
Oggi invece la Lega diventa un docile esecutore di quanto deciso dal PD.
Una Lega inutile, una Lega che ottenute le poltrone si accoda alle nostre decisioni.
Stimo chi prende le decisioni, non chi si inchina al predecessore e diventa il semplice esecutore delle decisioni di altri.
Sottopasso Sud
Sul sottopasso Sud dichiarano: "Optare definitivamente per la realizzazione di sottopassi veicolari; in particolar modo approvando definitivamente il cosidetto Sottopasso Sud".
Notiamo quattro cose.
1) Parlano di "sottopassi", non sottopasso. Bene. Quindi ne faranno anche altri.
2) Nel 1999 la Lega Nord votò per revocare il sottopasso Sud. Questa volta invece ha deciso di non revocarlo. Noi del PD l'abbiamo capito prima che Regione Lombardia non farà l'interramento solo per Seveso ma apprezziamo che oggi anche la Lega l'abbia capito e che abbia capito che il sottopasso Sud sarà utile per Seveso.
3) Siccome la Lega è inutile non ha il coraggio di dire apertamente la sua idea e si nasconde dietro il PD: in sostanza dicono che devono farlo perchè l'ha deciso il PD. Anche il sottopasso Cassetta era già stato già deliberato ma nel 1999 il Consiglio Comunale di Seveso lo revocò, con i voti determinanti della Lega. Ma allora la Lega di Seveso "c'è l'aveva duro" (così diceva Umberto Bossi della Lega). Oggi a Seveso la Lega è un partito inutile: non c'è l'ha più duro.
4) Quello che per anni la Lega ha chiamato "il sottopasso nord di Cesano" adesso è diventato anche per loro il "Sottopasso sud di Seveso". A loro basta star seduti su una poltrona per cambiare il nome ad un sottopasso. Per noi era ed è il "sottopasso sud di Seveso". Noi del PD di Seveso non cambiamo idea per porter occupare una poltrona.
Sottopasso Centrale
Abbiamo già notato che parlando del sottopasso Sud i leghisti usano il plurale (sottopassi, cioè almeno due). Sul sottopasso centrale dichiarano che: "il nostro giudizio è sostanzialmente favorevole".
E sostanzialmente chiedono le stesse cose che chiedevamo noi.
Ma siamo preoccupati perchè mancano alcuni nostri vincoli (non richieste ma vincoli!) ma vigileremo sull'operato della Lega di Seveso.
Il sottopasso centrale DEVE essere usato solo dai sevesini. Non vogliamo che al centro di Seveso passino migliaia di auto di residenti in altri comuni che, per comodità, attraversano Seveso. Quel sottopasso deve servire solo a noi sevesini per passare la ferrovia, in auto e con piccoli furgoni (fino a 35 quintali). Gli altri (e i mezzi pesanti) devono fare il sottopasso Sud. Il centro di Seveso non deve diventare un'autostrada! Questo prevedevamo noi attraverso il nostro piano del traffico.
Però siamo contenti: questo sottopasso non è nemmeno al progetto preliminare. Temevamo che la Lega di Seveso lo bloccasse come diceva negli anni scorsi.
Bene che anche la Lega voglia fare anche il sottopasso centrale.
Apprezziamo che si accodi alla nostra decisione: Lega inutile, anni di discussioni per accodarsi alle nostre proposte.
Lavori in stazione
Dichiarano che "l'amministrazione di centrosinistra ha deciso di concedere a Regione Lombardia la possibilità di raddoppio dei binari".
Questa dichiarazione è strana. Tutti sanno che non è il Comune che decide dove passano i binari. Basta guardare alla Val di Susa: tutti i Comuni non vogliono la ferrovia (TAV) ma la Regione e lo Stato la stanno costruendo lo stesso.
Leggiamola in modo "politico": è la dichiarazione che non ostacoleranno i loro amici leghisti di Regione Lombardia.
Meglio per Seveso perchè la sistemazione dei binari di stazione (che non era obbligatoria con il raddoppio dei binari), lo spostamento dei semafori ferroviari, la modifica degli impianti di sicurezza sono tutti interventi richiesti dal Partito Democratico di Seveso quando Regione ha deciso il raddoppio dei binari. Interventi che permetteranno di ridurre i tempi di attesa ai passaggi ai livelli.
Bene che la Lega abbia capito che quanto chiesto dal Partito Democratico alla Regione è positivo per Seveso.
E dopo aver minacciato di revocare tutto in caso di vittoria alle elezioni l'inutile Lega di Seveso farà gli interventi ciò che ha deciso il Partito Democratico di Seveso oltre che smettere di protestare con gli amici leghisti di Regione Lombardia che hanno deciso per il raddoppio del binari.
Amicizie
Le famose amicizie che la Lega vantava in Regione Lombardia durante la campagna elettorale sono probabilmente servite: i consiglieri regionali leghisti hanno spiegato alla Lega di Seveso perchè servono alcune opere a Regione Lombardia. E che i leghisti sevesini hanno ascoltato bene. Nella Lega i superiori si ascoltano bene e c'è una sola linea politica. Non decisa dal basso.
Ci auguriamo che i leghisti di Seveso però capiscano che non sempre gli interessi dei loro amici leghisti di Regione Lombardia coincidono con gli interessi dei sevesini.
Ad esempio il raddoppio dei binari, come immaginato da Regione Lombardia, non andava bene per Seveso. I binari di Stazione DEVONO essere separati. Basta treni che si aspettano a vicenda tenendo abbassati i passaggi a livello di Seveso.
Il sottopasso centrale non deve permettere il passaggio di mezzi pesanti. Ci siamo opposti con forza a questa richiesta di Regione Lombardia e ci opporremo sempre.
Speriamo che gli "amici" leghisti di Allievi Luca in Regione Lombardia non gli chiedano di far passare i mezzi pesanti o di incrociare di nuovo (come avviene oggi) i binari di stazione.
Magari con Allievi sanno di avere un Sindaco debole e ci riprovano.
Noi vigileremo affinchè Allievi non si pieghi ai suoi superiori partitici. Perchè Seveso è più importante di qualsiasi partito politico.
Roberto Fumagalli
giovedì 13 settembre 2018
Ennesimo episodio di violenza e infamia
Solidarietà ai colleghi romani. Come solidarietà abbiamo sempre espresso in tutti questi casi, indipendentemente dal colore politico. Questo modo di far politica, fatto di manichini appesi, di manichini decapitati (Renzi), di manichini bruciati (Boldrini), di bambole gonfiabili (Boldrini) rappresenta un modo violento ed ignobile di fare politica. Ma mentre i primi due episodi sono stati compiuti da cittadini ignobili è obbligatorio ricordare che il manichino della Boldrini è stato bruciato dai "giovani padani" (senza che venissero condannati da Salvini) e la bambola gonfiabile venne esposta da Salvini stesso. Salvini è il promotore politico di questa campagna di odio verso gli avversari politici.
Roberto Fumagalli
Roberto Fumagalli
lunedì 10 settembre 2018
Trasparenza e Verità sulla tragedia di Genova (2)
Alcune settimane fa avevo segnalato la presenza, nella commissione del ministero dei Trasporti che doveva far luce sulle responsabilità del crollo del Ponte Morandi, di due persone che in passato avevano avuto un ruolo (di controllo, per conto del ministro) nelle pratiche relative al Ponte Morandi.
Queste persone (Ferrazza e Brencich) oggi non fanno più parte della commissione.
Alle due persone già indicate si aggiunge un'altra persona che non doveva far parte della commissione ministeriale sul Ponte Morandi: Bruno Santoro, dirigente del ministro dei Trasporti.
Ha ricevuto un avviso di garanzia: significa che ha avuto un ruolo nelle procedure (immaginiamo di controllo) relative al Ponte Morandi.
Metà delle persone incaricate dal grillino Toninelli nella commissione avevano avuto un ruolo nella gestione del Ponte! Così non va bene: la commissione d'inchiesta del ministero doveva essere nominata con la massima traspartenza possibile.
Chi indaga per conto del ministero dei Trasporti deve essere estraneo a qualsiasi procedura che nel passato abbia coinvolto il ponte Morandi. Ovviamente questo principio vale anche per l'altra indagine, quella della Magistratura, ma finora i magistrati non si sono appoggiati a persone che avevano avuto un ruolo nella gestione del Ponte Morandi.
Spieghiamo al ministro Toninelli un concetto molto semplice: se si indaga su qualcosa le persone indagate non possono far parte della commissione che indaga!
Questi errori stanno già causando ritardi. Adesso mancano metà dei membri della commissione d'inchiesta ministeriale. La verità sul Ponte Morandi va ricercata in modo serio, non come stà facendo Toninelli.
Roberto Fumagalli
venerdì 7 settembre 2018
Volano le accuse reciproche in casa Lega. Ormai Umberto Bossi si sente libero e attacca. Ma allora chi ha usato veramente i soldi della Lega (€ 49.000.000) che la Magistratura vuole indietro?
Aspettiamo la prossima puntata.
Intanto il silenzio dei grillini è assordante. I leghisti incassano sia il sostegno dei grillini (nessuno di loro urla "onestà, onestà", eppure i soldi spariti sono soldi pubblici, che lo Stato diede alla Lega) che il sostegno di Berlusconi (Forza Italia) e di Fratelli d'Italia.
Tornando alle vicende processuali Bossi si difende dicendo che quando era Lui segretario la Lega aveva un ottimo attivo, come possono certificare i bilanci. Bilanci sottoposti a revisione contabile come prescrive la Legge.
La linea difensiva di Bossi è che i "famosi" 49.000.000 di euro che la magistratura vuole Lui (più o meno) li aveva lasciati sui conti della Lega. Totale attivo degli esercizi: Bossi segretario 2011 € 47.791.000, Maroni segretario 2012 € 40.025.000, 2013 € 25.844.00, poi arriva Salvini alla segretaria: 2014 € 17.000.000, 2015 € 9.500.000.
Ai magistrati questo poco importa: loro vogliono recuperare i soldi usati dalla Lega per operazioni non lecite (erano soldi da utilizzare per le attività del partito connesse alle elezioni e non per altri fini) e non gli interessa capire se furono spesi da Bossi, Maroni o Salvini.
Ma a noi interessa perchè tutti e tre i protagosti sono ancora in politica: è evidente che se sei della Lega non bastano le condanne per farti dimettere. Nella Lega si intascano i soldi (la sentenza su Bossi è chiara), si viene candidati al parlamento e si viene eletti.
Roberto Fumagalli
https://www.repubblica.it/politica/2018/09/07/news/fondi_lega_la_difesa_di_bossi_quando_ero_io_alla_guida_i_soldi_c_erano_-205779012/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P7-S1.8-T1
giovedì 6 settembre 2018
La Lega Nord chiede "di dimenticare" i 49.000.000 di euro ma il riesame respinge la richiesta
Il riesame accoglie il ricorso della Procura e conferma il sequestro dei 49 milioni di euro di rimborsi elettorali non dovuti.
Una Lega che chiede di essere slegata dalle regole che valgono per qualsiasi italiano. Orribile infatti la motivazione difensiva della Lega di Salvini. Tutti noi italiani, se commettiamo un reato, siamo costretti a risarcire lo Stato o l'altro Cittadino che abbiamo danneggiato. Se un italiano ruba dei soldi e li spende non può dire: "Scusate, ho già speso quei soldi. Amici come prima?". Gli viene pignorata la casa, una parte dello stipendio, insomma lo Stato agisce per recuperare i soldi rubati.
Per la Lega di Salvini questo principio non vale: la Lega si sente superiore agli italiani. Agli italiani poveri cristi che fanno fatica a vivere: non paghi le tasse perchè sei disoccupato e hai tre figli? Ti pignoro la casa.
Addirittura (il caso Bramini insegna): non paghi le tasse ma degli enti pubblici ti devono più soldi di quanti devi pagarne tu? Ti pignoro lo stesso la casa!
Per la Lega di Salvini questo principio non vale: secondo loro (vedi nota1) non si possono prendere i soldi perchè i 49.000.000 di euro non ci sono più quindi i soldi che ci sono adesso non sono quelli del reato!
Per fortuna il riesame non ha accolto questa tesi "prima la Lega e poi gli italiani". Anche se, francamente, ho molti dubbi che lo Stato (cioè noi italiani) riesca comunque a recuperare i 49.000.000 fatti sparire dalla Lega.
Rimane il solito principio (che per noi del PD è sempre valido): la Lega Nord può fare ulteriori ricorsi e fino all'ultima sentenza non sono colpevoli.
Moralmente però possiamo considerarli in modo pessimo (la laurea al Trota, i diamanti in Tanzania, eccetera).
Roberto Fumagalli
Breve storia dei 49.000.000 di euro che la Lega Nord deve restituire
Nel luglio del 2017 il tribunale di Genova ha condannato per truffa ai danni dello Stato il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, oltre ad altre persone della Lega. Il procedimento riguardava i rimborsi elettorali ricevuti dalla Lega – che allora si chiamava Lega Nord – tra il 2008 e il 2010, che erano stati utilizzati invece per spese personali.
Nota 1
Su Repubblica (link sotto) leggiamo che "Abbiamo depositato una consulenza per dimostrare che i soldi che la Lega ha in cassa ora sono contributi di eletti, donazioni di elettori e del 2 per mille della dichiarazione dei redditi. Sono somme lecite che hanno un fine costituzionale: consentono al partito di perseguire finalità democratiche. Dire che sono profitto del reato è un non senso giuridico".
Alcuni articoli di giornali
https://www.repubblica.it/politica/2018/09/06/news/fondi_lega_il_riesame_accoglie_il_ricorso_della_procura_su_sequestro_49_milioni-205731065/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1
https://www.tpi.it/2018/09/06/sentenza-fondi-lega-sequestro/
Una Lega che chiede di essere slegata dalle regole che valgono per qualsiasi italiano. Orribile infatti la motivazione difensiva della Lega di Salvini. Tutti noi italiani, se commettiamo un reato, siamo costretti a risarcire lo Stato o l'altro Cittadino che abbiamo danneggiato. Se un italiano ruba dei soldi e li spende non può dire: "Scusate, ho già speso quei soldi. Amici come prima?". Gli viene pignorata la casa, una parte dello stipendio, insomma lo Stato agisce per recuperare i soldi rubati.
Per la Lega di Salvini questo principio non vale: la Lega si sente superiore agli italiani. Agli italiani poveri cristi che fanno fatica a vivere: non paghi le tasse perchè sei disoccupato e hai tre figli? Ti pignoro la casa.
Addirittura (il caso Bramini insegna): non paghi le tasse ma degli enti pubblici ti devono più soldi di quanti devi pagarne tu? Ti pignoro lo stesso la casa!
Per la Lega di Salvini questo principio non vale: secondo loro (vedi nota1) non si possono prendere i soldi perchè i 49.000.000 di euro non ci sono più quindi i soldi che ci sono adesso non sono quelli del reato!
Per fortuna il riesame non ha accolto questa tesi "prima la Lega e poi gli italiani". Anche se, francamente, ho molti dubbi che lo Stato (cioè noi italiani) riesca comunque a recuperare i 49.000.000 fatti sparire dalla Lega.
Rimane il solito principio (che per noi del PD è sempre valido): la Lega Nord può fare ulteriori ricorsi e fino all'ultima sentenza non sono colpevoli.
Moralmente però possiamo considerarli in modo pessimo (la laurea al Trota, i diamanti in Tanzania, eccetera).
Roberto Fumagalli
Breve storia dei 49.000.000 di euro che la Lega Nord deve restituire
Nel luglio del 2017 il tribunale di Genova ha condannato per truffa ai danni dello Stato il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, oltre ad altre persone della Lega. Il procedimento riguardava i rimborsi elettorali ricevuti dalla Lega – che allora si chiamava Lega Nord – tra il 2008 e il 2010, che erano stati utilizzati invece per spese personali.
Nota 1
Su Repubblica (link sotto) leggiamo che "Abbiamo depositato una consulenza per dimostrare che i soldi che la Lega ha in cassa ora sono contributi di eletti, donazioni di elettori e del 2 per mille della dichiarazione dei redditi. Sono somme lecite che hanno un fine costituzionale: consentono al partito di perseguire finalità democratiche. Dire che sono profitto del reato è un non senso giuridico".
Alcuni articoli di giornali
https://www.repubblica.it/politica/2018/09/06/news/fondi_lega_il_riesame_accoglie_il_ricorso_della_procura_su_sequestro_49_milioni-205731065/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1
https://www.tpi.it/2018/09/06/sentenza-fondi-lega-sequestro/
martedì 4 settembre 2018
Ora legale: un sondaggio pubblico in Europa, Italia? Non pervenuta
In Italia l'ora legale venne introdotta durante la prima guerra mondiale, nel 1916. Durante poco più di un secolo vennero introdotti numerosi cambiamenti, uno tra i più importanti fu quello del 1996 quando l'Unione europea uniformò il criterio di calcolo della data di inizio e di fine dell'ora legale in tutti i paese comunitari. Altre nazioni, tra i quali la Svizzera, si adeguarono al modello deciso dell'Unione europea.
Dal sito di Terna (nota 1) apprendiamo che nel 2015 questo meccanismo ha fatto risparmiare agli italiani (Cittadini, Imprese, Enti Pubblici, eccetera) circa 89.000.000 di euro poichè abbiamo usato, durante i mesi in cui era in vigore l'ora legale, 552 milioni di kilowattora in meno. Se immaginiamo che per produrre tutta questa energia avremmo utilizzato petrolio (le fonti rinnovabili sono sempre utilizzate al massimo ma sappiamo che l'energia elettrica può essere prodotta anche da altre fonti: nucleare, metano, carbone, eccetera) abbiamo risparmiato circa 47.400 tonnellate di petrolio (nota 2).
Da alcuni anni alcuni paesi, specialmente del nord europa, spingono per l'adozione dell'ora legale per tutto l'anno o comunque per il superamento del meccanismo del cambio dell'ora da solare a legale e viceversa. E anche in Italia moltissimi Cittadini non gradiscono l'attuale sistema.
Date le sollecitazioni di altri paesi l'Unione europea ha approvato un sondaggio online che si è tenuto tra il 4 luglio e il 16 agosto di quest'anno.
Nella pagina del sondaggio si potevano (e si possono) trovare informazioni utili per aiutare i Cittadini a decidere come votare: ad esempio nel punto "Salute" viene detto che l'ora legale stimola in estate le attività all'aperto. Però si evidenziavano anche gli aspetti negativi del cambiamento dell'ora sul nostro bioritmo.
A questo sondaggio hanno partecipato 4,6 milioni di europei e finora è stato il sondaggio online più partecipato della storia dell'Unione Europea.
Il risultato è stato chiarissimo: 84% degli europei vuole cambiare l'attuale sistema. Anche noi italiani abbiamo votato per il cambiamento dell'attuale sistema (66%). Solo Cipro e Grecia (due paesi mediterranei) hanno votato per mantenere il sistema attualmente in vigore (53% e 57% per il mantenimento).
Le nazioni che hanno partecipato maggiormente sono state la Germania con il 3,79% dei Cittadini che hanno partecipato al sondaggio, l'Austria 2,94% e il Lussemburgo 1,79%.
I tre paesi peggiori sono stati l'Italia e la Romania con lo 0,04% (ha votato solo un Cittadino italiano ogni 2.500 italiani elettori) e il Regno Unito con lo 0,02%.
Il confronto tra il 3,79% dei tedeschi che ha votato e lo 0,04% degli italiani è impietoso per noi.
Siamo sempre pronti a discutere e a protestare ma solo dopo che si prendono le decisioni. Questa amara considerazione vale per tutti, o quasi tutti. Compresi i partiti che avrebbero dovuto informarci: i principali partiti (PD, 5stelle, Lega, Forza Italia, eccetera) hanno deputati sia all'Europarlamento che nel nostro Parlamento: silenzio quasi assoluto su questo sondaggio.
Certo, ci sono problemi più grandi ed importanti. Ma toccava ai Cittadini decidere se "perdere tempo" o meno con questo sondaggio.
Su alcuni giornali (come il Corriere della Sera) la notizia è stata data. Anche alcuni (pochi) deputati hanno diffuso la notizia. Ma la comunicazione sul sondaggio è stata veramente scarsa in Italia. Com'è scarsa, in generale, l'informazione su ciò che avviene all'Europarlamento. Eppure circa l'80% delle nostre legge deriva da ciò che si discute all'Europarlamento o comunque nell'Unione europea: dal regolamento di Dublino (i migranti devono essere accolti nel paese di sbarco) alle etichette sui prodotti alimentari. Polemizziamo in Italia poi in Europa. Ma spesso gli stessi che polemizzano in Italia, votano a favore dei regolamenti dell'Unione europa che poi contestano in Italia. Come nel caso della Lega per il regolamento di Dublino, approvato durante un governo Berlusconi (Forza Italia e Lega Nord).
Roberto Fumagalli
Note
1) Fonte sito Terna http://www.terna.it/Default.aspx?TabId=1095&docid=61085&docType=TCAT-CS
2) Conversione: 1 tonnelleta equivalente di petrolio = 11.630 kilowattora
Dal sito di Terna (nota 1) apprendiamo che nel 2015 questo meccanismo ha fatto risparmiare agli italiani (Cittadini, Imprese, Enti Pubblici, eccetera) circa 89.000.000 di euro poichè abbiamo usato, durante i mesi in cui era in vigore l'ora legale, 552 milioni di kilowattora in meno. Se immaginiamo che per produrre tutta questa energia avremmo utilizzato petrolio (le fonti rinnovabili sono sempre utilizzate al massimo ma sappiamo che l'energia elettrica può essere prodotta anche da altre fonti: nucleare, metano, carbone, eccetera) abbiamo risparmiato circa 47.400 tonnellate di petrolio (nota 2).
Da alcuni anni alcuni paesi, specialmente del nord europa, spingono per l'adozione dell'ora legale per tutto l'anno o comunque per il superamento del meccanismo del cambio dell'ora da solare a legale e viceversa. E anche in Italia moltissimi Cittadini non gradiscono l'attuale sistema.
Date le sollecitazioni di altri paesi l'Unione europea ha approvato un sondaggio online che si è tenuto tra il 4 luglio e il 16 agosto di quest'anno.
Nella pagina del sondaggio si potevano (e si possono) trovare informazioni utili per aiutare i Cittadini a decidere come votare: ad esempio nel punto "Salute" viene detto che l'ora legale stimola in estate le attività all'aperto. Però si evidenziavano anche gli aspetti negativi del cambiamento dell'ora sul nostro bioritmo.
A questo sondaggio hanno partecipato 4,6 milioni di europei e finora è stato il sondaggio online più partecipato della storia dell'Unione Europea.
Il risultato è stato chiarissimo: 84% degli europei vuole cambiare l'attuale sistema. Anche noi italiani abbiamo votato per il cambiamento dell'attuale sistema (66%). Solo Cipro e Grecia (due paesi mediterranei) hanno votato per mantenere il sistema attualmente in vigore (53% e 57% per il mantenimento).
Le nazioni che hanno partecipato maggiormente sono state la Germania con il 3,79% dei Cittadini che hanno partecipato al sondaggio, l'Austria 2,94% e il Lussemburgo 1,79%.
I tre paesi peggiori sono stati l'Italia e la Romania con lo 0,04% (ha votato solo un Cittadino italiano ogni 2.500 italiani elettori) e il Regno Unito con lo 0,02%.
Il confronto tra il 3,79% dei tedeschi che ha votato e lo 0,04% degli italiani è impietoso per noi.
Siamo sempre pronti a discutere e a protestare ma solo dopo che si prendono le decisioni. Questa amara considerazione vale per tutti, o quasi tutti. Compresi i partiti che avrebbero dovuto informarci: i principali partiti (PD, 5stelle, Lega, Forza Italia, eccetera) hanno deputati sia all'Europarlamento che nel nostro Parlamento: silenzio quasi assoluto su questo sondaggio.
Certo, ci sono problemi più grandi ed importanti. Ma toccava ai Cittadini decidere se "perdere tempo" o meno con questo sondaggio.
Su alcuni giornali (come il Corriere della Sera) la notizia è stata data. Anche alcuni (pochi) deputati hanno diffuso la notizia. Ma la comunicazione sul sondaggio è stata veramente scarsa in Italia. Com'è scarsa, in generale, l'informazione su ciò che avviene all'Europarlamento. Eppure circa l'80% delle nostre legge deriva da ciò che si discute all'Europarlamento o comunque nell'Unione europea: dal regolamento di Dublino (i migranti devono essere accolti nel paese di sbarco) alle etichette sui prodotti alimentari. Polemizziamo in Italia poi in Europa. Ma spesso gli stessi che polemizzano in Italia, votano a favore dei regolamenti dell'Unione europa che poi contestano in Italia. Come nel caso della Lega per il regolamento di Dublino, approvato durante un governo Berlusconi (Forza Italia e Lega Nord).
Roberto Fumagalli
Note
1) Fonte sito Terna http://www.terna.it/Default.aspx?TabId=1095&docid=61085&docType=TCAT-CS
2) Conversione: 1 tonnelleta equivalente di petrolio = 11.630 kilowattora
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