mercoledì 31 marzo 2021

VACCINI IL LAVORO DEI COMUNI LE MANCANZE DI REGIONE

 



Molti anziani sopra gli 80 anni di Seveso e dei Comuni limitrofi hanno ricevuto l’avviso della convocazione per il vaccino covid 19 in Milano Via Procaccini nella cosidetta Fabbrica del Vapore adibita a centro vaccinale.

Ora ci rendiamo conto delle complessità organizzative ma una Istituzione che si rispetta la si riconosce proprio dalla capacità di rispondere con efficienza alle emergenze dove c’è bisogno di risposte collettive e di sostegno generalizzato.

Ora la Lombardia in questo non ha brillato e continua a non farlo.

Questo disagio imposto ad anziani sopra gli 80 anni di recarsi a Milano per il vaccino a nostro modesto avviso si poteva evitare.

Come Partito Democratico Circolo di Seveso esprimiamo tutta la nostra amarezza e protesta.

Nel contempo chiediamo che Il Sindaco di Seveso, e la Provincia di Monza e Brianza si attivino per un pronto sostegno nel fornire un servizio di trasporto protetto verso Milano a tutti gli anziani che ne fanno richiesta.

Inoltre chiediamo che il centro vaccinale di Meda, così come pubblicizzato dal Sindaco di Meda, venga messo nelle condizioni di funzionare con l’aiuto di tutti, serve una collaborazione sovracomunale, perché sia operativo quanto prima a servizio di tutta la Brianza Nord Ovest.

Solo così, se agiamo presto e bene insieme, evitiamo inutili disagi e stress ai nostri anziani.

Gianluigi Malerba Segretario di Circolo Partito Democratico,

Anita Argiuolo Consigliere Comunale PD

Ersilia Cappelletti Consigliere Comunale PD

Paolo Butti Consigliere Comunale Lista Civica

lunedì 22 marzo 2021

APERTURA E PARTECIPAZIONE

E adesso ricostruiamo! "Rimettiamoci al lavoro", ci dice il neo segretario nazionale Enrico Letta nell'invitare noi, circoli PD di tutta Italia, a discutere e a esporre le nostre considerazioni, in una sintesi di non più 100 parole (sintesi e sostanza) sui 21 punti tratti dal discorso programmatico d'insediamento del 14 marzo.

Noi, circolo PD di Seveso, abbiamo avviato questo percorso il 18 marzo e le prossime riunioni via zoom sono fissate per il 25 e 29 marzo.


La partecipazione è aperta a iscritti e simpatizzanti. Chi interessato ci scriva a sevesopd@gmail.com

Il documento con i 21 punti lo trovate qui. Potete inviarci i vostri appunti, le vostre osservazioni, le vostre riflessioni entro il 28 marzo!


«PROGRESSISTI NEI CONTENUTI,
RIFORMISTI NEL METODO,
RADICALI NEI COMPORTAMENTI»



sabato 20 marzo 2021

UNA FINESTRA AFFACCIATA SUL FUTURO

 Riprendo il titolo apparso nell’edizione settimanale de “Il Cittadino” di Monza e Brianza di sabato 13 marzo 2021 dedicato all’ambito di trasformazione urbanistica ex Allocchio Bacchini in Seveso, perchè giustamente e non a caso parla di futuro.

Corso Garibaldi altezza Allocchio Bacchini

L’ambito di trasformazione in questione è il più grande previsto dal Piano di governo del territorio della città di Seveso.

Questi sono i pesi indicati nell’attuale PGT

le destinazioni sono un giusto mix tra residenziale commerciale e servizi pubblici e privati con 16.024mq di area da cedere per spazi aperti. Questo da PGT.

Da Via Martiri Ungheria

Sappiamo bene tutti che l’interlocuzione con l’operatore privato possa portare a prevedere una variante di Piano. Questo è da mettere in conto e lo reputo quasi normale. Purchè il processo avvenga su basi il più trasparenti possibili e entri nel merito progettuale sia urbanistico che architettonico con la consapevolezza che stiamo mettendo mano a un ambito strategico per la città tutta.

Per intenderci non ci aspettiamo un intervento banale e di scarso respiro. L’approccio deve essere quello che c’è stato per citylife e porta nuova per Milano, sapendo certo che siamo Seveso ma lo spirito deve essere rivolto al futuro in egual modo. La contemporaneità ci obbliga a farlo non sono ammessi impatti insignificanti sia sotto l’aspetto ambientale che tecnologico. Serve un progetto di ampio respiro capace di dialogare con il resto della città e al contempo essere porta d’ingresso distintiva e moderna della città di Seveso visto che l’area si trova su Corso Garibaldi. Questo bagaglio valoriale credo interessi anche alla parte venditrice la Fondazione Opera Pia Porro.

Non servono Archistar ma nemmeno studi professionali mestamente proni a soddisfare una mediocre speculazione senza visione alcuna.

rovi sulla recinzione della proprietà

Serve recuperare al più presto lo spirito giusto in linea con la modernità di oggi. Qualora tutti gli attori (operatori privati, enti pubblici) sono già in sintonia con questo spirito allora serve manifestarlo e renderlo pubblico. Leggere sulla stampa come abbiamo fatto, captare i rumors in Paese, il bisbiglio politico di una provincia periferica e addirittura apprendere dell’esistenza di una masterplan che promuove la vendita di un lotto senza un’adeguata presentazione e illustrazione del progetto, non c’è niente di più retrogrado.

Non si deve aver paura della trasparenza, di un dibattito alla luce del sole, nella consapevolezza generale di trovare il giusto equilibrio tra interesse pubblico e quello privato. Se l’Amministrazione Comunale capisce questo, tutta la città si avvantaggia.

Da quanto apprendiamo trattasi di una proposta a prevalenza commerciale con una parte destinata a significativi servizi sanitari d'indubbio interesse.

Attendiamo di conoscere nello specifico il progetto e le indicazioni espresse dalla Amministrazione Comunale visto che una variante di Piano si rende necessaria. 


venerdì 19 marzo 2021

PRIMAVERA VOGLIA DI SPAZI


  

Lo chalet nel Bosco delle Querce è per il 50% perennemente inutilizzato e per il restante adibito a uffici comunali. 

Secondo Voi è giusto? 


Continua la nostra campagna rivolta a tutti coloro che vogliono farsi coinvolgere e partecipare nella ricerca di nuovi spazi nella città di Seveso. Una campagna rivolta a coloro che osservano e vivono con passione il Paese dove abitano e che nella esperienza del covid19 hanno compreso quanto sia importante lo spazio pubblico, la sua qualità e i modelli organizzativi che ne favoriscono la fruizione.

Non è da meno lo spazio privato con la qualità dell’abitare che il lockdown ci ha obbligati a rivalutare e a ripensare. Lo spazio non come privilegio ma come elemento egualitario e distintivo della comunità. Oggi non è un caso che i più importanti network immobiliari stanno progettando e proponendo nuovi contesti abitativi dove ad appartamenti anche di metrature modeste, ma tutti con balconi, vengono affiancati spazi collettivi per attività ricreative, sportive, di servizio e per smartworking.

Argomenti sul come disegnare e progettare le città tornano ad essere attuali e  d’interesse per la collettività. Si profila una nuova urbanistica dove prevale l’aspetto tecnologico, ecologico e sostenibile meno convenzionale e più inclusivo oltre che attento a non sottovalutare un’estetica pubblica e del paesaggio.

Va bene mettere la nuova giostrina nei giardini pubblici ma bisogna anche guardare oltre recuperando quello spirito progettuale che ha portato a Seveso una nuova palestra all’Altopiano scuola Munari  e ci auguriamo presto un’altra nuova palestra per la  scuola Collodi di Via Adua.

C’è una domanda di socialità nel contingente del distanziamento che richiede spazi moderni belli e ben organizzati a beneficio di tutti.

Una domanda di spazi da ritrovare, recuperare, riprogettare, reinventare, riqualificare, rinnovare, rivivere.

Il fattore R è il centro della nostra campagna  rivolta a tutti i cittadini di Seveso e le sue Associazioni.

Indicateci il Vs spazio R scrivendoci a sevesopd@gmail.com il nostro sito è www.pdseveso.blogspot.com

Lo pubblicheremo e insieme lo facciamo diventare argomento di verifica e confronto  collettivo, sulla base  delle Vostre segnalazioni e a quelle che avremo raccolto e elaborato, lo  chiamiamo spazio R .


mercoledì 17 marzo 2021

LA CRISI DEL NOSTRO PARTITO

 Dal nostro Iscritto, Daniele Barison


CARO ENRICO, BUON LAVORO

Grazie per la tua disponibilità e le tue parole su tanti temi che mi trovavo concorde e con grandi speranze.

Tanti temi da troppo tempo dimenticati nel nostro Partito Democratico, voglio dare fiducia piena e essere ottimista, con un partito riformista - nei fatti e nei contenuti, perché in questo momento storico, politico e sociale l'Italia e gli italiani hanno bisogno di una visione maggioritaria di una politica a lunga visione fino al 2023:

- Ambiente, e Sostenibilità ambientale devono essere al centro della nostra politica di governo e sui territori e ci devono caratterizzare, convintamente e non solo solo per retorica.

- Giovani. Davvero notevole e significativa la proposta di allargare il voto ai sedicenni, abbassando l’età dai 18 ai 16 anni, o almeno abbassare l'età per votare il senato a 18 anni. I giovani devono essere al centro del nostro PD, come politiche verso i giovani e con loro.

- Scuola. "Insegnare deve tornare ad essere il lavoro più bello del mondo". Ci credo moltissimo, essendo io in primis un docente di scuola superiore, amando il mio lavoro, nonostante mille difficoltà e fatiche, c’è bisogno di una scuola di maggiore qualità e di meritocrazia.

- Ius Soli. Un argomento già proposto, che giustamente si ripropone, dare a bambini nati in Italia da immigrati la cittadinanza italiana, dopo alcuni anni che vivono nel nostro paese, una tema di civiltà e di dignità per tanti bambini e giovani, anche se sono dell’idea che un ius culturae sarà di più fattibile approvazione.

- Patrik Zaki, a cui va data la più grande solidarietà possibile e il parlamento debba dare la cittadinanza italiana, perché è barbaricamente e ingiustamente tenuto in carcere in Egitto, tanto ha fatto PD con il capogruppo al parlamento europeo Brando Benifei sul tema.

Europa e i Valori europeisti, saranno alla base nel nuovo PD che deve rinascere e ripartire in una stagione politica dove il partito deve trovare e avere una solida identità, discutere sulle alleanze con tutte le forze politiche dal centro alla sinistra, avendo rispetto reciproco tra forze politiche, ma lavorando innanzitutto per i nostri valori, cercando di lavorare come coalizione ampia e plurale perché solo quando il centrosinistra è stato unito si è vinto le elezioni politiche vedi 1996 e 2006 con Romano Prodi.

Questi sicuramente sono tanti propositi e importanti speranze.
Adesso verrà il difficile mettere in pratica in ogni livello del nostro partito e sui territori questi spunti.
Quindi pancia a terra e lavorare verso il futuro per l'Italia e per gli italiani.

Progressisti nei contenuti, riformisti nei metodi, radicali nei comportamenti.

sabato 13 marzo 2021

LA CRISI DEL NOSTRO PARTITO

 Dall'iscritto al Partito, Sergio Canova

Che bello! Ieri sera Enrico Letta, il nuovo segretario del PD, ha parlato in TV. E non da “Non è la D’Urso”, ma a “Propaganda Live”, dove spesso si dicono anche “cose di sinistra”. Non ha parlato molto (molto più in dettaglio si esprimerà nel discorso di domenica sera), ma ciò che ha detto a me è piaciuto.

L’affermazione che intende ascoltare la base, coinvolgendo i Circoli, penso sia musica per le nostre orecchie. Quindi siamo stati preveggenti a promuovere un dibattito, ancorchè per ora a distanza, tra i nostri iscritti. L’importante è che non diventi, come spesso è accaduto, una sorta di seduta di autoanalisi o di sfoggio di acume politico. Evitiamo perciò di perderci nelle speculazioni del tipo “Occorre avere una idea di partito” “Bisogna dire con chi pensiamo di andare” “Dobbiamo amalgamare le diverse anime del partito”. 
Sergio Canova e Gigi Malerba 2019 manifestazione a 
Monza delle "sardine"

Partiamo subito invece a dire noi alcune cose precise, da discutere e da portare ai vertici del PD.

- Primo: quali sono i principi basilari della nostra visione politica, cinque o sei non di più, che dobbiamo tutti condividere. 

- Secondo: una lista di priorità nelle azioni che il partito deve attuare, all’interno del Recovery plan, ma anche sul piano delle riforme e dell’allargamento dei diritti civili. 

- Terzo: cominciare a pensare con chi allearsi, perché se pensiamo di poter fare da soli, raggiungendo il 51% alle prossime elezioni, commettiamo lo stesso errore dei CinqueStelle, pur con la nostra esperienza e cultura politica.

Due parole su Renzi. Confesso a voi compagni che ho peccato, fidandomi di lui. Quando ha scalzato Enrico Letta, che io stimavo allora e ancor più stimo adesso, mi sono detto: “Forse ha ragione lui. Occorre un cambio di passo (locuzione tanto in voga anche in questi giorni), le sue idee innovative, elaborate con i giovani alla Leopolda (c’era anche il nostro Pippo Civati), possono davvero dare un’accelerata alle riforme che tutti vogliamo. Anche il termine rottamazione, che trovo improprio e avvilente riferito alle persone, poteva voler dire “liberiamoci dai lacciuoli che rallentano la spinta innovativa e promuoviamo le capacità e le idee dei giovani”. Inoltre mi dicevo che il fiorentino un po’ paraculo poteva essere un valido fronte al paraculo di Arcore. Mi sbagliavo. 

Renzi non rappresenta affatto il nuovo della politica, ma è un degno epigono dei politici che hanno sempre esercitato le loro capacità tattiche per distruggere. Appartiene alla genia dei Cossiga, dei D’Alema, di Bertinotti, di Mastella, di Franco Marini (senza volerlo, ho fatto un breve elenco dei sicari Prodi).

Ma ora basta parlare del passato. Guardiamo avanti e prepariamoci a fare un bel dibattito precongressuale.

Abbiamo due anni di tempo. Utilizziamolo bene.

Sempre di Sergio Canova riportiamo sue considerazioni del 2009 , un contributo sempre attuale 


LA CRISI DEL NOSTRO PARTITO

 Dall'iscritto, Giuseppe Pollicoro

Di fronte alle contingenze che sta attraversando il PD, ritengo che sia da inquadrare il problema di fondo di quello che è rimasto del PD e capire cosa il Partito voglia fare da grande. Ad oggi, il male oscuro che continua a erodere tutto il sistema PD ha un nome, Matteo Renzi. A differenza di molti iscritti, io continuo a sostenere che sia ancora oggi, assieme ai suoi fedeli rimasti nel partito, la persona che decide i tempi e i passi di questo partito. Sono rimasto stupito dalla posizione assunta da Letta, dopo quello successo nel 2013 quando l'innominato, dopo aver detto "stai tranquillo", gli tolse l'incarico di Presidente del Consiglio.

A sinistra Giuseppe Pollicoro, Piazza C. Confalonieri
Seveso

Questo non basterà perché cambiare Segretario non significa risolvere i problemi, la classe Dirigente deve smettere di nascondersi dietro un dito, i problemi vanno cercati, analizzati e risolti. Il PD deve tornare a quello che era la sua missione essere quel partito che raccoglieva tutte le anime Progressiste, Socialiste, Verdi. Deve tornare ad essere quella forza che doveva trainare tutto quel movimento.

Abbiamo assistito all'ennesima dimissione del Segretario di turno, vittima delle guerre interne tra le varie anime. All'esterno, il PD sembra una accozzaglia di persone, unite solo dalla sete di potere e poltrone. E' per questo che do ragione a Zingaretti.

Nel tempo, abbiamo assistito a due scissioni per mano di due Segretari, abbiamo assistito alla frammentazione in tanti piccoli partiti delle varie anime che componevano quello che inizialmente era Ulivo. Abbiamo assistito alla emorragia di voti da parte di chi ci ha sempre votato, migrato su nuovi orizzonti: il M5S, nel 2018. Il PD odierno è un partito ambiguo. Ritengo sia arrivato il momento di scegliere cosa fare “da grandi”: restare in quel perimetro Politico che è il centrosinistra, allargandolo con chi condivida la nostra visione di Paese, di Civiltà o abbandonarla seguendo solo il Centro, progetto di Renzi. 

Ad oggi, non si può pretendere di rappresentare il popolo e nello stesso tempo andare a braccetto con Confindustria. L'aspetto negativo di tutto ciò è che tantissimi iscritti, simpatizzanti, che conosco personalmente o per vie traverse, si stanno allontanando e addirittura stanno abbandonando il PD; non si sentono più rappresentati. Fin quanto tutti questi enigmi non saranno sciolti e risolti, il PD ha un futuro buio. 

Oggi credo che sia giunto il momento di rifondare un nuovo soggetto Politico.

LA CRISI DEL NOSTRO PARTITO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il pensiero dell'iscritta Lina Servidio



Sono molto delusa: da anni ormai nel partito non c'è più aggregazione ....tutto diviso in rigoli!!!!! Basta !!!! Siamo il partito dei lavoratori si o no...Sono reduce di 40anni di tessera sindacale da operaia e 12 anni da pensionata ....ultimamente vedo solo schifo !!!!! Come diceva Gigi Proietti "non me rompe il ca...ma avete rotto il ca....e di brutto !!!!Se volete ricominciate a fare la vera politica..se largo !!!!!!



LA CRISI DEL NOSTRO PARTITO

Riportiamo un interessante e condiviso contributo del Senatore Roberto Rampi, il quale ragiona sull'esigenza di rivedere l'impianto organizzativo del Partito:


IL PD CHIUDA LA STAGIONE DEL PLEBISCITO PER RIPARTIRE DAVVERO

Il meccanismo distruttivo che ha colpito senza differenza alcuna tutti i segretari del Partito Democratico, pur con profili e piattaforme politiche profondamente diverse, deve far riflettere sulla struttura stessa del PD e sui suoi limiti. Il difetto sta nel manico. E se non lo si rivede dalle radici è inevitabile che si protragga all’infinito facendo danni di portata maggiore ad ogni passaggio...

venerdì 12 marzo 2021

LA CRISI DEL NOSTRO PARTITO


Nella riunione dei Segretari di Circolo di MB di sabato 6 marzo si è condiviso di trasmettere alla segreteria regionale e alla Presidente Nazionale il seguente documento redatto dalla segreteria provinciale Pietro Virtuani:


PER UN RILANCIO DEL PD

PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI

Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...