venerdì 18 ottobre 2024
giovedì 6 giugno 2024
A SEVESO REGNA IL CAOS: ANTICORRUZIONE E GUARDIA DI FINANZA PER UN COMUNE CHE CADE A PEZZI. E LA SINDACA SALTA SULLA SCIALUPPA PER L’EUROPA.
La scuola Rodari è l’unica scuola dell’infanzia pubblica di Seveso. Ha bisogno di lavori di ammodernamento e grazie al PNRR sono stati stanziati 3,5 milioni di euro per un’opera pubblica importantissima.
Eppure tutto è fermo. Ma non solo. L’Autorità
Nazionale Anticorruzione (ANAC), ha emesso una delibera severissima nei
confronti della Sindaca e della sua Giunta, sottolineando irregolarità molto
pesanti nell’assegnazione della progettazione dei lavori (come abbiamo
denunciato qui: https://pdseveso.blogspot.com/2024/04/ad-agosto-2023-la-sindaca-appariva.html)
Notizia di qualche giorno fa che la Guardia di Finanza
si è presentata in Comune per capirci di più. La Sindaca, dopo aver accusato i
dipendenti di aver commesso degli errori, come se lei non fosse a capo della
gestione comunale, oggi si nasconde dietro a un dito e dice: normale
amministrazione, solo speculazione! Leggi qu: https://www.ilcittadinomb.it/news/cronaca/seveso-finanza-in-municipio-per-acquisire-documenti-sul-progetto-pnrr-asilo-rodari/
Ma non solo.
Questi anni di amministrazione Borroni hanno mostrato in
maniera evidente una difficoltà sostanziale nella capacità di governare
un Comune che avrebbe necessità di qualità, visione e soprattutto il carisma
per raccogliere competenze e passioni per gestire l'esistente ma soprattutto
per provare a immaginare una comunità che si riconosce ed evolve.
Si parte certamente dai fondamentali: scuola, sanità,
attività culturali e di socializzazione, attenzione alle fasce deboli e in
sofferenza del tessuto sociale.
Non abbiamo visto nulla di tutto ciò. Ora inseguiamo le
emergenze.
Il Comune, inteso come macchina amministrativa è abbandonato
al suo destino e i marinai gettano scialuppe e se ne vanno. La Giunta altro non
trova di meglio che affidare all'esterno le attività per cui si sono candidati
a governare.
Dapprima la biblioteca affidata a una Cooperativa.
Ora addirittura la gestione delle pratiche per l'edilizia privata affidati
con un contratto da oltre 100000 euro a una società esterna.
Società il cui socio di maggioranza è un Sindaco leghista, di Besana, che ha
costituito la società sei giorni prima di mandare la proposta al Comune. Non
una società già operante nel settore, imparziale, con un curriculum storico. Ma
il classico giro di amicizie e contatti. Con quale trasparenza? Con
quali garanzie nella gestione?
Sappiamo, perché troppe volte i fatti di cronaca lo hanno
evidenziato, che l'edilizia, soprattutto quando incontra la politica, è esposta
a ingerenze e affarismi della criminalità organizzata. E invece che
mantenere un controllo saldo, cosa fa la nostra Giunta? L’affida all’esterno.
Pazzesco.
La speculazione, inoltre, negli anni ha portato Seveso
a esplodere per numero di abitazioni (spesso sfitte) senza i servizi adeguati. Ricordiamo
a questo proposito che tra le forze politiche di maggioranza (Fratelli d’Italia
è l’esempio più evidente) tanti lavorano nel campo immobiliare e dell’edilizia.
Chi garantisce un’imparzialità? Come può una società esterna che
fornisce personale non legato a contratti con la pubblica amministrazione
essere totalmente esente da influenze? Inconcepibile.
Ci chiediamo come sia possibile che a Seveso il personale
presente da anni abbia chiesto il trasferimento e non sia stato rimpiazzato
e che quello attualmente presente, a cui va tutta la nostra stima e
comprensione, debba fare i salti mortali e non venga tutelato e aiutato
dall’attuale amministrazione attraverso risorse competenti e imparziali.
Come mai a Seveso i medici di base che vanno in
pensione non vengono sostituiti da giovani che vogliano investire nella nostra
città?
Seveso non è un paese attraente. In questi anni sì è
pensato solamente dare a terzi la sua gestione, si è pensato di affidare
all’esterno tutte le politiche sociali e culturali, si sta svuotando di senso il
motore, il cuore, il fulcro della nostra città: il Comune.
Il Comune è come nei piccoli gruppi il gestore della cassa comune,
il coordinatore delle attività giornaliere.
Pensate se chi gestisce la cassa nel vostro piccolo gruppo, pagasse una terza
persona per acquistare i biglietti di viaggio o si appoggiasse all’agenzia di
suo cugino che costa il doppio di quella di fianco a casa? Pensate se il
coordinatore delle attività giornaliere pensasse solamente ai propri interessi
invece che gestire le attività nell’interesse di tutti. Cosa pensereste? Non
chiedereste di cambiare il gestore e il coordinatore?
Di fronte a una situazione in cui i soldi comunali vengono
spesi senza una minima logica di ottimizzazione delle risorse, le scuola Rodari
costa il doppio del preventivato e il cantiere è fermo, si spendono centinaia di migliaia di euro per piste
ciclabili a fondo cieco (ringraziamo il Presidente del Consiglio comunale
Donghi che si vantò di questa grande opera), i costi per i lavori di
ristrutturazione dello spazio delle ex piscine aumentano senza
trasparenza, l’Autorità Nazionale Anticorruzione invita il Comune a fare
attenzione al proprio agire, la nostra Sindaca cosa fa?
Cerca di saltare sulla scialuppa e abbandonare la nave.
Si candida candidamente alle europee (ruolo incompatibile
con quello di Sindaca, se venisse eletta), fregandosene della nostra città e
della malagestione e puntando direttamente ed esclusivamente ai propri
interessi. La meritocrazia ribaltata all’ennesima potenza.
Ovviamente, con la Lega di Salvini, il cui motto è “Più
Italia, Meno Europa”.
Ma la cadrega da 15000 euro al mese in Europa non fa schifo
e quindi? Quindi consigliamo a Borroni il motto “Meno Seveso, Più Europa”.
Lo sta già facendo. Che lasci almeno la cadrega di Seveso e faccia amministrare
chi sa farlo ma soprattutto chi ha l’onestà di tenerci alla vita dei suoi
concittadini.
Seveso va governata e gestita attentamente: sta
diventando uno snodo fondamentale per la viabilità ferroviaria e
automobilistica ed ha bisogno di amministratori che riescano a mediare e
mantenere in equilibrio le esigenze locali e quelle viabilistiche per evitare
che Seveso diventi solamente uno svincolo senza storia né memoria, un punto di
passaggio, smog, alta velocità e degrado. Ed in questo momento storico dove
stanno accadendo queste trasformazioni, quando Seveso ha bisogno di una voce
che la difenda nelle conferenze di servizio, la sindaca pensa alla campagna
elettorale tralasciando l’attenzione ai tanti cantieri che se mal governati
rappresentano un pericolo per il futuro di Seveso (basterebbe pensare alla
questione della chiusura del passaggio a livello di via Leoncavallo. Lo abbiamo
affrontato qui: https://pdseveso.blogspot.com/2024/04/domande-e-risposte-per-il-problema-del.html).
Noi del Partito Democratico di Seveso rimaniamo vigili e
attenti per capire come evolvono gli eventi ma non staremo a guardare inermi
lo smantellamento del nostro Comune e lotteremo fino in fondo perché chi
vive a Seveso, merita un’altra attenzione e un’altra amministrazione.
Coordinamento
Partito Democratico – Circolo di Seveso
giovedì 25 aprile 2024
IL 25 APRILE SIAMO QUI CON LE NOSTRE BANDIERE PER RIAFFERMARE LA LIBERTà E LA DEMOCRAZIA DELL’ITALIA LIBERATA
IL 25 APRILE SIAMO QUI CON LE NOSTRE BANDIERE PER RIAFFERMARE LA LIBERTà E LA DEMOCRAZIA DELL’ITALIA LIBERATA
Un anno prima dell’omicidio di Matteotti, Mussolini da “Il popolo d’Italia”, pronunciava queste parole:
“Quanto a Matteotti, volgare mistificatore, notissimo vigliacco e spregevolissimo ruffiano, sarà bene che si guardi. Che se dovesse capitargli di trovarsi, un giorno o l’altro, con la testa rotta (ma proprio rotta) non sarà certo in diritto di dolersi dopo tanta ignobiltà scritta e sottoscritta.”
A Matteotti fu tolta la parola, tramite un efferato omicidio compiuto dai fascisti nel 1924.
Ed è proprio il grado di libertà di parola che è il termometro di uno Stato democratico: maggiore è la libertà di parola, maggiore uno stato può definirsi liberale e democratico.
Oggi più che mai (ormai da oltre vent’anni), questa libertà è minata continuamente.
A livello nazionale, stiamo assistendo a colpi di censura sui media verso chi critica il Governo e a uno stravolgimento della par condicio in TV, fatto grave denunciato dagli stessi giornalisti RAI.
A Seveso, il nostro capogruppo in Consiglio Comunale, insieme alle altre forze di minoranza, si è visto negare la possibilità di esprimere contrarietà verso lo stravolgimento dell' organizzazione della commemorazione del 25 aprile.
Oggi, questa amministrazione cancella la laicità del 25 aprile mischiando la Messa religiosa ad un evento che nulla ha a che fare col credo delle persone, impedisce di suonare i canti partigiani sostituendoli con canti ecumenici, toglie la parola all’ANPI, da sempre protagonista della giornata, inserisce racconti di una battaglia contro il nemico invasore definendola guerra civile, compiendo revisionismo storico, modificando di fatto il ricordo di una lotta che fu in primis di resistenza e di liberazione sia dai nazisti ma anche da una dittatura durata vent'anni, quella fascista che, a partire dall'omicidio di Matteotti, fece della violenza e della soppressione della libertà di parola due punti cardine del proprio agire.
Oggi più che mai siamo qua con le nostre bandiere per affermare che il Partito Democratico è antifascista.
Vorremmo sentire questa parola, ANTIFASCISTA, uscire dalla bocca della Sindaca, dagli Assessori e dalle Assessore e da tutti i consiglieri e le consigliere comunali, non solo per rispettare la Costituzione ma anche per ribadire che l antifascismo è una parte fondante della nostra comunità.
Per noi il 25 aprile non dovrebbe essere la celebrazione solo di una parte politica, bensì é, o dovrebbe essere, di tutti i partiti, associazioni e di ognuno di noi: oggi più che mai, a Seveso, il PD prende una posizione netta al fianco di ANPI, come a Milano, e di tutti i cittadini di qualsiasi credo e colore politico che con noi vogliono ricordare la memoria di chi ha combattuto per liberarci da nazisti e fascisti e di chi è morto per la nostra libertà, facendo “parlare” la propria bandiera contro ogni censura
giovedì 18 aprile 2024
GUERRA ALL'ANTIFASCISMO A SEVESO: TEMPI BUI
Chi oggi vi dice che il fascismo non esiste più, si sbaglia. E anche di grosso. Ci sono tanti esempi di neofascismi in Europa e nel mondo che ci vorrebbe un trattato per elencarli tutti.
In Italia il primo partito è Fratelli d'Italia, erede di quel Movimento Sociale Italiano che raccoglieva gli ex repubblichini e i reduci del Ventennio.
Ne conoscerete molti che farneticano che "quando c'era lui i treni arrivavano in orario" o altre bestialità, tanti pressapochisti che sminuiscono i continui attacchi che i governi di destra conservatori portano alle libertà degli individui.
D'altronde è difficile poter chiedere il contrario a chi in Europa è amica e amico di Orban e Le Pen.
Ricordiamo che in Ungheria la nostra connazionale Ilaria Salis, monzese, è in carcere senza prove concrete e tenuta in catene durante il processo per aver presenziato e espresso il suo dissenso verso una manifestazione nazista.
Oggi più che mai serve ribadire a voce alta che siamo tutti antifascisti e che il fascismo è un male assoluto.
Ne abbiamo discusso nella nostra sede sabato sera con Cecco Bellosi, autore del libro "sotto l'ombra di un bel fior" (il nostro Circolo ne ha regalato una copia alla Biblioteca di Seveso) che ci ha portato le memorie dei partigiani di Dongo che catturarono e fucilarono Mussolini.
Ne parleremo domenica 21 al Museo Diffuso della Resistenza a Torino durante la Gita del Partigiano.
Perché la memoria va mantenuta, così come l'attenzione verso chi si insidia nelle fila del governo mascherato da liberale ma in realtà vuole riportarci ai livelli del Ventennio.
A questo scopo, l'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) rappresenta l'associazione che per definizione tiene viva la memoria tramite i ricordi tramandati da chi, anche se non c'è più, ha lottato per la nostra libertà dall'invasore nazista e dalla dittatura fascista.
Cosa c'è di più eclatante e trasparente nel voler cancellare questa memoria collettiva, che sminuire in occasione del 25 aprile l'Anpi come una delle tante associazioni del territorio, togliendole la parola e lasciandola in un angolo?
Questo è ciò che sta succedendo a Seveso: accadde già cinque anni fa e si ripete oggi con questa amministrazione composta sempre dagli eredi dell'MSI, dalla Lega per Salvini, amico di Orban e dai loro compagni di banco.
Si nascondono dietro alla laicità del 25 aprile, accusando l'Anpi di essere schierata (ma l'Anpi non nega a nessuno di potersi iscrivere, di qualunque appartenenza politica sia), per poi far celebrare una Messa davanti al monumento dei caduti (luogo laico) che laica non è, quando l'unico scopo è di rivoluzionare e rileggere la storia per denigrare i liberatori e riabilitare gli oppressori.
Si vergognino i rappresentanti di questa amministrazione che se oggi possono parlare liberamente è perché uomini e donne di diversi schieramenti politici, antifascisti, hanno lottato anche per loro: potrebbero essere i loro nonni e bisnonni che oggi, a causa della loro insipienza, rischiano di essere cancellati con un colpo di spugna.
sabato 13 aprile 2024
Ad Agosto 2023 la Sindaca appariva
felicemente sui giornali locali perché il Comune aveva ottenuto il benestare
del Ministero per il cronoprogramma per la realizzazione della nuova struttura
dell’unica scuola dell’infanzia pubblica di Seveso, la Scuola Rodari
dell’Altopiano.
Oggi, non solo quel cronoprogramma
non è stato rispettato, mettendo a serio rischio il finanziamento statale di
3,5 milioni di euro, ma non c’è l’ombra di una data per l’inizio dei lavori.
Per non farci mancare nulla l’ANAC,
Autorità Nazionale Anticorruzione, ha inviato una comunicazione alla Sindaca di
irregolarità nella modalità dell'affidamento diretto per la progettazione dell’opera,
eludendo di fatto la normativa che obbliga sopra certi importi ad affidarsi a
un bando di gara, un atto grave che denota incompetenza, inaffidabilità, ai
confini della legalità nella gestione del bene pubblico.
Peggiore del buco è la toppa, con
cui la Sindaca, ancora una volta, cerca di scaricare le colpe su altri, in
questo caso i dipendenti comunali, rei a suo dire di aver commesso le
irregolarità: o mente e sapeva che cosa stava succedendo, o questa
amministrazione non è in grado di gestire la macchina comunale.
In un’azienda qualunque,
l’amministratore sarebbe stato licenziato seduta stante: noi non possiamo
farlo, ma sarebbe dignitoso che questa maggioranza lasci il posto a chi tiene
veramente a Seveso e fare il bene per i suoi cittadini.
Il rifacimento di un’opera
fondamentale come una scuola dell’infanzia sta subendo ritardi inaccettabili,
errori procedurali e addirittura assegnazioni contro le norme che stanno
mettendo a serio rischio il compimento, nonostante sia un’opera finanziata coi
soldi pubblici.
Le famiglie che frequentano la
scuola saranno costrette a spostarsi a San Pietro, con non pochi disagi per chi
vive nel quartiere e accompagna i figli a scuola a piedi spesso con l’aiuto dei
nonni, andando a pesare sulla via San Carlo dove già lo scempio del senso unico
sta creando non pochi disagi.
L’ennesimo esempio di una mala gestione che la Sindaca e la sua maggioranza, celandosi dietro all’inaugurazione dei parchetti per i cani dal costo spropositato (oltre 50000 euro) e delle feste di paese, rischia di lasciare Seveso ferma al palo.
lunedì 1 aprile 2024
DOMANDE E RISPOSTE PER IL PROBLEMA DEL PASSAGGIO A LIVELLO DI VIA LEONCAVALLO (E OLTRE)
Troviamo che ci sia un pò di chiarezza da fare su un tema complesso che l’attuale maggioranza e i suoi promotori cercano di minimizzare.
Cosa han chiesto di votare l’attuale maggioranza in Consiglio Comunale?
Un ordine del giorno, ovvero una sollecitazione su vari temi riguardanti i lavori dei sottopassi e della chiusura del passaggio a livello di via Leoncavallo.
Chiedono di appoggiare la Sindaca per apportare migliorie al progetto.
Cosa ha deciso di fare il PD?
Il PD ha deciso di abbandonare l’aula e non votare né a favore né contro l’ordine del giorno, il che non ha cambiato di una virgola l’esito del voto: la maggioranza ha votato a favore perché ha, di fatto, la maggioranza dei voti.
Era necessario un ordine del giorno per richiedere di tenere il passaggio a livello di via Leoncavallo aperto?
No, assolutamente. Per stessa ammissione della Sindaca e del capogruppo della Lega Miotti, le istanze e il lavoro dell’amministrazione nei confronti di Ferrovienord va avanti da due anni. Anni in cui le richieste della minoranza (tra cui non chiudere il passaggio a livello di via Leoncavallo) sono rimaste inascoltate.
Perché il PD ritiene che sia inutile il voto oggi di quelle istanze?
Innanzitutto perché chiedere di cambiare un progetto quando il cantiere è già partito, è una presa in giro.
Chiaramente molti dei punti richiesti non sono attuabili e se lo fossero stati, la maggioranza e la Sindaca avrebbero dovuto discuterli in questi due anni.
Perché il PD ritiene una presa in giro questo voto?
Perché è il tentativo della maggioranza di non prendersi le proprie responsabilità, facendo leva sull’unione di intenti quando la maggioranza stessa ha portato avanti per due anni, per sua stessa ammissione, questo progetto.
C’è ancora speranza che il passaggio a livello di via Leoncavallo non venga chiuso?
Il Presidente di Ferrovienord Caradonna ha detto “vedremo cosa si potrà fare” ma ha ribadito che le direttive di Regione Lombardia ed RFI sono di chiudere i passaggi a livello, per motivi di sicurezza.
Noi da sempre diciamo che per ogni passaggio a livello chiuso di deve creare un sottopasso.
Ma noi non governiamo, non siamo ai tavoli con Ferrovienord.
Chi si siede ai tavoli è questa maggioranza e la sua Sindaca.
Non ci prendano quindi in giro, si prendano le responsabilità di ciò che han deciso e le prendano davanti ai cittadini
Cosa vorreste dire ai Cittadini di San Pietro?
Diciamo che se l’ordine del giorno fosse stato frutto di un tavolo condiviso, per cui la nostra presa di posizione in Consiglio avrebbe determinato la garanzia di un miglioramento delle condizioni dei Cittadini del quartiere, l’avremmo votato indipendentemente dall’appartenenza politica (come abbiamo fatto in altre occasioni).
Qui non vogliamo prendere in giro i cittadini e denunciamo che l’ordine del giorno è un insieme di tante idee confuse di cui molte inapplicabili.
Se la Sindaca ritiene di poter portare a casa qualcosa di quelle idee, che convochi un gruppo di lavoro allargato, maggioranza, opposizione e Ferrovienord e si lavori in tal senso.
Noi non diamo la spalla alle prese in giro e alle votazioni per levarsi le responsabilità di dosso.
venerdì 23 febbraio 2024
“OPINIONE E’ PARTECIPAZIONE”: UN SONDAGGIO PER DARE VOCE A CHI VIVE A SEVESO
Dal 23 febbraio al 3 marzo è possibile compilare online qui sotto il sondaggio Opinione è partecipazione, ideato e creato dal Circolo PD di Seveso per dare voce a chi vive a Seveso e capire cosa i nostri concittadini e concittadine migliorerebbero nella loro città.
Spesso è difficile coinvolgere le persone attivamente nelle decisioni della gestione della propria città e di fronte a un’amministrazione che organizza incontri in orari di lavoro durante la settimana per discutere di temi importanti come il piano del traffico, vogliamo dare un forte segnale di apertura per una politica diversa, partecipata, in cui lasciare spazio a opinioni e idee di tutti coloro che sentono la voglia e la responsabilità della città in cui vivono.
Il sondaggio è compilabile
online qua sotto fino al 3 marzo Chi volesse un aiuto nella compilazione potrà rivolgersi alla sede del Circolo lunedì 26 febbraio dalle ore 21.15, in cui la sede sarà aperta per incontrare i cittadini.Se vuoi condividerlo, invita i tuoi amici mandando questo link: forms.gle/2fXSorJS3KMt9XKt8
domenica 18 febbraio 2024
CON LA SALUTE NON SI SCHERZA: LE INIZIATIVE DEL PD REGIONALE E SEVESINO SUI MALFUZIONAMENTI DELLA SANITA’ LOMBARDA E A SOSTEGNO DEI CITTADINI.
Il Gruppo Consigliare Regione Lombardia del Partito Democratico ha lanciato da tempo la piattaforma online “Con la salute non si scherza”.
Attraverso questo
strumento stiamo raccogliendo migliaia di segnalazioni sui malfunzionamenti
della sanità lombarda: liste d’attesa interminabili, medici di base che
diminuiscono, presidi territoriali che chiudono. Una raccolta di denunce per
dimostrare che non siamo di fronte a semplici disservizi, ma a un
modello lombardo di sanità che va radicalmente cambiato.
A ciascuna di queste storie vogliamo dare voce: per questo motivo vi presentiamo una serie d'iniziative che partono dal sito conlasalutenonsischerza.it dove è possibile per tutte le cittadine e i cittadini lombardi segnalare i problemi riscontrarti durante la propria esperienza con le strutture sanitarie lombarde.
Inoltre, se hai una ricetta medica per una visita o esame diagnostico e ti è stato fissato l’appuntamento oltre i termini previsti dalla ricetta stessa, ti segnaliamo le modalità per ottenere una visita o un esame nei tempi corretti con il servizio sanitario Nazionale.
Un modo per far valere il tuo diritto alla salute c’è:
basta avere sottomano la ricetta del medico, il proprio documento di identità,
la propria carta sanitaria e l’e-mail di conferma dell’appuntamento che è stato
fissato.
È importante che sia
stato fissato un appuntamento per la visita o l’esame richiesto, che sia oltre
i termini indicati dal medico e che non sia stato disdetto, altrimenti questa
procedura non può essere attivata.
Per chi non ha dimestichezza
con il web e ha bisogno un aiuto, come Circolo di Seveso abbiamo
attivato uno Sportello SOS liste d’attesa, tutti i giovedì
a partire dal 29 febbraio dalle ore 18 alle ore 19.30 dove consegneremo
i moduli e mostreremo la procedura da seguire passo dopo passo per provare ad
aiutare i cittadini a tutelare i propri diritti alla salute.
Come PD non ci fermiamo solo alle segnalazioni e al sostegno ai cittadini ma pensiamo anche all’informazione e a proporre una valida alternativa: di fronte ad una destra lombarda che privatizza da anni la sanità, vogliamo rilanciare una sanità pubblica che sia veramente universale, che curi tutte e tutti perché la salute sia accessibile e non sia un privilegio di pochi che possono permettersi di farsi curare. Per questo il 23 ed il 24 febbraio prossimi il nostro gruppo in Consiglio regionale ha organizzato al Pirellone la prima Conferenza sul Diritto alla Salute, con temi importanti come la prevenzione, il contrasto alle marginalità, il diritto alla salute, la medicina di genere, le case di comunità e le nuove fragilità. Interverranno la segretaria nazionale Elly Schlein e numerose personalità del mondo politico, del terzo settore e delle istituzioni sanitarie: il programma completo si trova QUI
L’opposizione alla Giunta Fontana e al governo di centrodestra di questa regione è più viva che mai e c’è bisogno che ciascuno di noi si mobiliti perché abbia successo.
Vi aspettiamo sul territorio e alla conferenza.
sabato 30 dicembre 2023
FINE 2023, FINE DELL’AMMINISTRAZIONE BORRONI?
Giovedì 21 dicembre segna l’ennesimo punto negativo di questa amministrazione comunale.
Dopo i bandi persi, i vari rallentamenti dei lavori
pubblici e i conflitti di interesse, è stato rinviato il Consiglio Comunale di
giovedì scorso che aveva all’ordine del giorno dei punti di non poca importanza.
Il primo, riguarda l’approvazione del Bilancio di
Previsione del Comune per il 2024. E’ vero che il Ministero ha dato la proroga
ai Comuni fino a metà marzo, ma questa dovrebbe essere un’eccezione e
rappresenta di sicuro una debolezza per una Giunta che non è nuova a ritardi e
mancanze nelle procedure.
Il secondo, non meno importante, riguarda la revisione
delle partecipazioni del Comune, prevista dall’art. 20 del TUSP (Testo
unico in materia di società a partecipazione pubblica),
che deve essere effettuata entro il 31 dicembre. L’articolo ci ricorda che “La
mancata adozione degli atti di cui ai commi da 1 a 4 da parte degli enti locali
comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di
euro 5.000 a un massimo di euro 500.000, salvo il danno eventualmente rilevato
in sede di giudizio amministrativo contabile [...]”.
Cosa succede quindi nel nostro
Comune che non ci dicono? Perché questi ritardi che rischiano comunque di
minare il funzionamento degli uffici pubblici?
Ricordiamo che lo slittamento
dell’approvazione del bilancio di previsione implica la gestione provvisoria
del Comune che limita le possibilità di crescita e sviluppo.
Inoltre, i nostri consiglieri hanno
chiesto in una lettera indirizzata alla Sindaca, al Segretario Generale del
Comune di Seveso, al Presidente del Consiglio Comunale e per conoscenza ai
Capigruppo spiegazioni in merito al rimando della revisione delle
partecipazioni e a quali sanzioni pecuniarie si potrebbe andare incontro.
I soldi dei cittadini sono un bene
da valorizzare e utilizzare per opere di utilità sociale e non di certo per
compensare mancanze di attenzione degli amministratori.
Oggi apprendiamo che il prossimo
consiglio comunale sarà in data 9 gennaio: è sparito dall’ordine del giorno il
Bilancio di previsione. Perché?
Il consiglio è stato richiesto da 3
consigliere di Fratelli d’Italia e allora forse qui si comincia a delineare un
gioco di forze che abbiamo sempre dichiarato incompatibile con delle cariche
istituzionali pubbliche.
Sappiamo che l’attuale maggioranza
si mantiene su tre pilastri fondamentali: la Lega per Salvini, con la Sindaca
come rappresentante, Fratelli d’Italia, partito di maggioranza suddiviso in
varie correnti e la Lista Civica Viviamo Seveso, vicina a Comunione e
Liberazione.
Come già successo in passato,
quando gli interessi di uno di questi gruppi viene toccato, si cominciano ad
intravvedere scricchiolii pericolosi.
Vengono dimessi assessori, si
dimettono i consiglieri e, come sta succedendo ora, si annullano consigli
comunali con importanti delibere da votare.
Dedicheremo un capitolo a parte su Fratelli
d’Italia, perché rappresenta oggi il partito che maggiormente sta tenendo in
scacco la Sindaca.
Ricordiamo che a breve ci sarà il
PGT da approvare e che nel partito di maggioranza sono diversi gli interessi
economici che ruotano intorno al piano di governo del territorio.
Noi teniamo gli occhi aperti:
chiediamo ai cittadini di tenerli anche loro perché il Comune sia gestito
nell’interesse di tutti e non secondo i capricci e gli interessi di pochi.
sabato 25 novembre 2023
NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Una sedia rossa, che simboleggia il posto rimasto vuoto perché una donna è stata sottratta alla vita, al posto che occupava in famiglia, al lavoro, a scuola, al cinema...un posto che però non deve rimanere vuoto. Un posto occupato non solo dal ricordo ma soprattutto occupato dalla nostra azione e dalla nostra
Gli ultimi due versi della poesia di Cristina Torre Cáceres, artista e attivista peruviana. La poesia, risalente al 2011, in cui la protagonista, che parla in prima persona, si rivolge alla mamma e le chiede di “distruggere tutto” nel caso in cui dovesse essere vittima di femminicidio; questi versi sono diventati il simbolo della lotta contro la violenza di genere in Argentina e in questi giorni, dopo il 105° femminicidio del 2023, che ha come vittima Giulia Cecchettin uccisa dal suo ex fidanzato, anche in Italia in molti abbiamo deciso di condividerla e farla nostra.
"ti diranno che sono stata io, che non ho urlato abbastanza, che era il modo in cui ero vestita, l'alcool nel sangue. Ti diranno che era giusto, che ero da sola. Che il mio ex psicopatico aveva delle ragioni, che ero infedele, che ero una puttana.
Ti aspettiamo in sede (Piazza Confalonieri 1) per dire la tua e ribadire il tuo NO contro la violenza sulle donne!RispondiInoltra |
PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI
Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...
-
Abstract Seveso è al centro di un enorme conflitto di interessi legato all’edilizia privata. La Giunta a maggioranza Fratelli d’Italia, che ...
-
Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...


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