giovedì 8 novembre 2018

Linee programmatiche 2018-2023: PGT e riqualificazione urbana

Nella scorsa legislatura il Partito democratico, a Seveso, ha contribuito ad approvare un Nuovo Piano del territorio. Nei precedenti 10 anni le forze politiche del centro destra, capeggiate dalla Lega, hanno fatto progetti, speso soldi, litigato, fatto annunci e poi ancora litigato, e alla fine non hanno approvato nulla. Tutte chiacchiere, hanno solo perduto tempo e buttato via soldi.
Noi siamo arrivati, abbiamo lavorato e approvato il nuovo piano.
Ora la Lega dice di volerlo cambiare. Visto quanto fatto in passato, temiamo per lo sperpero di altri denari dei Sevesini per poi ottenere ancora nulla.
Noi per primi, invece, dopo 5 anni dall’adozione del nuovo Piano del territorio, siamo favorevoli ad alcune modifiche. Le esigenze del territorio e dei cittadini mutano con ritmi veloci e anche gli strumenti dell’amministrazione devono cogliere le necessità di cambiamento.
Tuttavia non siamo disposti a retrocedere su alcuni principi cardini che sono alla base di quel testo: primo fra tutti la difesa del territorio, la difesa del suolo, dai continui, inutili tentativi di costruire ancora case e palazzine quando sono migliaia gli appartamenti e gli ambienti sfitti e inoccupati a Seveso. Giusto permettere di ristrutturare, adeguare ampliare, quando necessario.
In questo senso siamo assolutamente contrari all’uso del piano del territorio per fare cassa con oneri di urbanizzazione. Concetto vecchio, vetusto, antico. Dannoso. Certo, facile ….  per chi ha poche idee e poca voglia di trovare altre soluzione.
Allo stesso modo non siamo disposti a tollerare nessuna attenuazione di vincoli a tutela dei cittadini e del territorio. Vi sono zone dove non si può, non si deve, costruire. Vi sono aree che devono essere monitorate e salvaguardate. Nessuna deroga, nessuna eccezione. I piani sovralocali sono chiari, evidenti. Non si può chiudere un occhio adesso, e domani spalancarli entrambi di fronte a qualche disastro. L’amministrazione deve  fare applicare regole e leggi per anticipare ogni eventuale problema.
Queste le premesse per le semplici osservazioni che abbiamo fatto alle linee programmatiche in tema di urbanizzazione.

Roberto Fumagalli



PGT E RIQUALIFICAZIONE URBANA
Il Partito democratico ha contribuito all’approvazione dell’attuale PGT (Piano di Governo del Territorio) con l’intento principale di tutelare il consumo di suolo, obiettivo condiviso da Regione Lombardia. Abbiamo recepito anche le indicazione del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Monza e Brianza). In particolare abbiamo inserito vincoli alle nuove edificazioni in prossimità di torrenti e fiumi a tutela della sicurezza dei Cittadini.
Riconfermiamo la necessità per il Comune di Seveso di acquisire aree rilevanti come, ad esempio, aree dedicate all’ampliamento del Bosco delle Querce.
Nel condividere che miglioramenti al PGT possano essere apportati per favorire piccoli interventi edilizi e per semplificare le procedure, riteniamo si debba proseguire con la tutela del territorio e soprattutto non deve essere utilizzato il PGT per sopperire a carenze di carattere economico del Comune.

La Capogruppo
Anita Argiuolo

mercoledì 7 novembre 2018

Linee Programmatiche 2018-2023: attraversamento ferroviario

L'attraversamento ferroviario è un tema importantissimo per Seveso. Noi, come Partito Democratico, abbiamo fatto le nostre scelte: dopo aver parlato con Regione Lombardia e aver capito che l'interramento era un sogno abbiamo chiesto di procedere con il sottopasso sud e un sottopasso centrale. Perchè non possiamo stare fermi ai passaggi a livello altri 40 anni.
Siamo arrivati al progetto definitivo (i tempi delle opere pubbliche in Italia solo lunghi). L'opera "sottopasso sud" al momento quindi si può ancora fermare.
Dubitiamo che la Lega voglia annullare l'opera ma Regione Lombardia non brilla per velocità e quindi gradiremmo che l'amministrazione Allievi solleciti Regione Lombardia a velocizzare gli ultimi passaggi (progetto esecutivo, gara d'appalto e assegnazione dei lavori) in modo che quest'opera sia pronta il più presto possibile.
E, in generale, non ci piace l'ambiguità della Lega: fanno l'opera perchè l'abbiamo deciso noi. Ma se Regione Lombardia trova i soldi allora fanno l'interramento! Insomma... tenere il piede in due scarpe rallenta la soluzione del problema! E i sevesini sono stufi di star fermi ai passaggi a livello.

Roberto  Fumagalli





VIABILITA’ ED ATTRAVERSAMENTO FERROVIARIO
Nel punto 1 eliminazione completa dei commi 2 e 3 poiché riportano accadimenti inesatti.
L’attraversamento della ferrovia è una esigenza impellente per i cittadini di Seveso.
Il Partito Democratico chiede di chiarire le ambigue asserzioni presenti nelle linee programmatiche sull’attraversamento ferroviario. Nel documento presentato si fa ancora riferimento a possibili soluzioni alternative ai sottopassi per il superamento della ferrovia. Ferma la necessità che, citiamo: “…istituzioni superiori mettessero a disposizione le risorse necessarie…”, queste affermazioni vadano chiarite.
E’ opportuno che l’attuale amministrazione dichiari in maniera definitiva le proprie decisioni rispetto alla soluzione dell’attraversamento della ferrovia.
Il Partito Democratico sollecita l’amministrazione a fissare tempi brevi e certi per la realizzazione del sottopasso sud e per il progetto e la realizzazione di quello centrale, già finanziato da Regione Lombardia.

Il Capogruppo
Anita Argiuolo

martedì 6 novembre 2018

Linee Programmatiche 2018-2023: Istruzione ed educazione

Continua la pubblicazione delle osservazioni del Partito Democratico sulle linee programmatiche dell'amministrazione Allievi.
Sul tema "istruzione" a Baruccana servono nuove aule poichè attualmente cinque classi stanno utilizzando per le lezioni spazi che in origine erano destinati ad altre attività. Anche la Scuola Materna Rodari dovrebbe essere ampliata poichè le richieste superano i posti disponibili costringendo alcuni sevesini ad iscrivere i figli presso scuole più lontane e, a volte, più costose.

Roberto Fumagalli



ISTRUZIONE ED EDUCAZIONE
L’aumento della popolazione degli ultimi venti anni ha portato ad un aumento del numero di studenti. Nelle linee programmatiche non è previsto l’ampliamento né della scuola Rodari, né della Scuola Toti. Il Partito Democratico ritiene che invece la risposta alle esigenze degli studenti e delle famiglia sia nell’ampliamento dei due plessi non più procrastinabile.
Il Partito Democratico vorrebbe che venisse consegnata una copia della Costituzione, in occasione della Festa del 2 giugno, ai diciottenni.
Un’altra iniziativa, a nostro modo utile ad avvicinare i Cittadini alle istituzioni, è la visita guidata al palazzo comunale già organizzata da alcuni anni.

Il Capogruppo
Anita Argiuolo

lunedì 5 novembre 2018

Linee programmatiche 2018-2023: Sicurezza ed ordine pubblico


Il Partito Democratico ha presentato al protocollo comunale alcune osservazione sulle linee programmatiche dell'amministrazione Allievi. Le osservazioni sono un passaggio previsto dalla Legge. Nel rispetto del ruoli (maggioranza ed opposizione) abbiamo ritenuto di segnalare solo alcuni aspetti che ci sono stati segnalati dai Cittadini e che anche noi riteniamo argomenti importanti.
Partiamo dal tema "Sicurezza ed Ordine Pubblico" dove c'è un'iniziativa "il controllo del vicinato" partita dai Cittadini 5 anni fa che, a nostro parere, va valorizzata. I Cittadini di una Via collaborano tra loro impegnandosi a segnalarsi reciprocamente situazioni sospette sia quando riguardano la propria casa sia quando riguardano la casa dei vicini.
 
Roberto Fumagalli



SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO
Il Partito Democratico invita l’amministrazione a continuare quei progetti che coinvolgono i Cittadini come il “Controllo del Vicinato” con dodici gruppi attivi con il doppio obiettivo di fare sicurezza e di presidiare il territorio creando una socialità tra vicini per rendere i Cittadini più partecipativi e contemporaneamente più sicuri. Spesso sentirsi appoggiati dai vicini diminuisce quel senso di insicurezza che colpisce alcuni cittadini.

La Capogruppo
Anita Argiuolo



domenica 4 novembre 2018

Io e il Partito Democratico

Ha ancora senso l’iscrizione ad un Partito.
E se quel Partito è quello Democratico, in procinto di un Congresso nella auspicata premessa di ritrovare slancio e vigore dopo che il responso elettorale, ma ancor prima, un animo conflittuale ne ha indebolito il corpo e scosso la mente, domando, ha senso? Io credo di si. Dopo aver visto e ascoltato le parole, le bugie, le manipolazioni di una rappresentanza politica che dai più è stata giudicata nuova e per questo incaricata a Governare, mi sono convinto che è venuto il momento di metterci la faccia.
Ho guardato fuori dalla finestra al di là dei confini domestici, e osservato una Europa che è ben lontana dall’essere riconosciuta Patria se pur ne possediamo la bandiera.
La nostra Europa, progetto dei nostri padri, processo lungo e faticoso iniziato dopo la più grande tragedia bellica della nostra storia rischia di sfaldarsi negli ingranaggi dell’odio, delle paure ma anche delle ignoranze, nel senso di non conoscere la storia politica, economica, commerciale, culturale Europea.
Certo questa Europa non piace, la bandiera non basta, la moneta non basta, ma questo ci deve spingere ad andare oltre, a migliorare , a modificare, non a rinnegare e far saltare l’epica impresa dell’Unione Europea.
Vedo il caos, vivo la confusione, sono pieno di dubbi, attraversiamo un “terremoto della storia” ma proprio per questo bisogna metterci la faccia mettersi in gioco, ricercare una visione. Non facciamoci prendere dalle paure, aggiorniamo invece il nostro sistema Democratico ai cambiamenti sociali ed economici che inesorabilmente avanzano. Dignità delle genti, umanesimo, eguaglianza sono le parole che tornano a bussare alla porta del nostro tempo.
Le avevamo date per acquisite e conquistate che quelle parole sono diventate scontate e poi le abbiamo sciupate e quasi dimenticate.
Rischiamo di lasciare quelle parole fuori dalla porta e ci sono forze che spingono per chiuderla la porta.
I Partiti servono alla Democrazia come l’acqua serve alla vita.
Ho rimesso piede nel Partito Democratico. E’ il mio contributo civile ad impedire che la porta si chiuda.
Competenza, professionalità, sintonia con le aspirazioni degli italiani, selezione dei rappresentanti in base al merito sono condizioni difficili da ripristinare nell’era della corsa ai follower e al numero di clic su una piattaforma social. O della fedeltà a cerchi magici di destra e di sinistra.” Scrive Luciano Fontana in “Un Paese senza leader”. Per auspicare “l’abbandono della politica dell’istante, della frenesia del risultato immediato (misurato sul consenso televisivo o digitale), sul ring su cui ogni giorno ci devono esserci un vincitore e uno sconfitto certificato dal numero di like. Serietà è una parola cancellata dal vocabolario della leadership. Così come è scomparsa un’agenda delle priorità e delle riforme compatibili con lo stato del Paese.”
Ho preso la tessera del Partito Democratico perché ancora intravedo la giusta tensione della responsabilità e della serietà nel ricercare riforme compatibili con lo stato del Paese. Percepisco questo dai numerosi circoli e da tutti coloro che ancora vi partecipano. Ripartiamo dal basso.
Battiamoci nel pretendere e nell’agire affinché lo scopo non sia quello di piantare la propria bandierina nelle Istituzioni. Lo scopo è difendere le Istituzioni, salvaguardarle e aggiornarle. Il Partito come custode della memoria collettiva , pronto a ricordarla quando serve.
Un Partito Democratico senza presunzione e senza l’arroganza di avere soluzioni certe ma con l’umiltà dell’elaborazione, dello studio, della ricerca e infine della proposta a tutti coloro che credono che non ci sono scorciatoie ma strade da percorrere con costanza e tenacia verso un benessere sociale sostenibile.
Solo stando in Europa possiamo difenderci dalle guerre contemporanee. Sono le guerre dei dazi, delle reti tecnologiche, delle monete, degli incentivi economici. Sono guerre dove certo non si spara ma gli effetti sono ancor più feroci quando intaccano la dignità della persona e l’economia civile e democratica.
Il sovranismo e il populismo che avanza sono il grande inganno contemporaneo.
Non voglio passare per l’ingenuo o per colui che addormentatosi sul comodo divano si trova poi ad essere svegliato violentemente con il sedere a terra.

Gigi Malerba

PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI

Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...