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venerdì 23 aprile 2021

IL BOSCO, IL PERCOLATO, IL PARCO, RESI PUBBLICI I VERBALI DEL CTS

 Ritorniamo sulla questione Bosco delle Querce, la sua valorizzazione  da noi evidenziata in Spazio R e la questione della gestione operativa e monitoraggio delle vasche di Seveso e Meda come del deposito di Cesano Maderno contenente materiale inquinato, trattato nel post "Abbiamo le vasche da controllare". Qui  potete  leggere la nostra richiesta fatta al Comune di pubblicare i verbali delle riunioni del CTS, perchè solo una puntuale trasparenza può favorire una buona politica.


Il  rinnovo della convenzione con Regione Lombardia che garantisce le risorse economiche necessarie alla manutenzione e gestione del Parco non è ancora stata portata in Consiglio Comunale di Seveso. Lo ha già fatto invece Meda guidata da una coalizione politica identica a Seveso FI FDI e Lega. Intanto la Regione Lombardia sollecita l'Amministrazione Comunale di Seveso affinchè provveda in merito. Chi deve provvedere al controllo e alla manutenzione delle vasche e il sito di Cesano Maderno, non è ancora chiaro dopo l'alzata di mani del  Comune di Seveso (vedi estratto dal verbale CTS Dicembre 2020). A questo aggiungiamo il possibile passaggio del Bosco delle Querce sotto l'Ente Parco delle Groane. Argomento questo già trattato nella riunione del CTS del marzo 2017 di cui   riportiamo un estratto.

Per rendere tutto più chiaro e trasparente, anche al fine di confutare le molte menzogne propagandate dai leghisti al fine di nascondere le loro inadempienze amministrative, abbiamo chiesto e giustamente ottenuto di pubblicare i verbali del Comitato Tecnico Scientifico (organo costituito da Regione Lombardia , Comune di Seveso e Meda adibito a sovraintendere alla gestione del Bosco delle Querce)  dal 2010 sino ad oggi. La lettura risulta molto interessante e dimostra l'impegno profuso in tutti questi anni nell'attività di animazione, promozione  e valorizzazione del Parco coinvolgendo diversi attori del terzo settore e cercando anche finanziamenti attraverso la partecipazione a bandi con progetti mirati.  Da un'attenta lettura dei verbali delle riunioni del CTS  si comprende come dall'istituzione del Parco Bosco delle Querce , la sua gestione a cura del settore Ecologia del Comune e del Direttore del Parco, prima Dott Massimiliano Fratter e dal 2017 sino a 31 gennaio 2020 Dott.sa Raffaella Mariani sia avvenuta con scrupolo e molta passione. Non è mai stata tralasciata l'attività di monitoraggio e verifica tecnica dei siti inquinati, anzi si è sempre esercitata oltre alla funzione anche una puntuale interlocuzione con Regione Lombardia a cui compete giustamente di garantire le risorse necessarie.

Non vorremmo che ci sia una volontà politica che mira a stemperare e a diluire la memoria storica del luogo e gli adempimenti di controllo e salvaguardia connessi. L'abdicazione dei compiti di controllo delle vasche  da parte del Comune di Seveso e di Meda ad un ufficio che non si capisce bene quale sia e con quale responsabilità, se di Provincia o Regione e ora si dice  all'Ente Parco delle Groane, lascia dubbiosi per la faciloneria con la quale  vengono rilasciate   informazioni sempre a  mezz'aria. Se poi pensiamo che il Bosco sarà interessato dal passaggio della Pedemontana (tornata d'attualità) e che l'Ente Parco delle Groane è a guida Leghista senza particolari meriti progettuali e manageriali, possiamo essere  quasi certi che quello che all'inizio sembrava un disinteresse amministrativo assuma alla fine un disegno politico Leghista con la compiacenza dell'Amministrazione Comunale di Seveso.

Dalla relazione del Dir del Parco  -riunione CTS febbraio 2010

Dalla relazione  del Dir del Parco  - riunione Cts Giugno 2014
Dal verbale del CTS giugno 2016



Dal verbale riunione del CTS Marzo 2017 


Dalla relazione del Dir Raffaella Mariani riunione CTS del Ottobre 2017


Dalla verbale riunione CTS Marzo 2019
Gennaio 2020 Dall'ultima relazione firmata dalla Dott.sa Raffaella Mariani in qualità di Dir. 




Dal verbale riunione CTS Dicembre 2020









giovedì 17 ottobre 2019

Azioni Spunti Idee Politica I PARCHI IN BRIANZA

RIUNIONE SUI PARCHI DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA

DELL’8 OTTOBRE 2019.
SPUNTI DI LAVORO

Siamo in una fase di evoluzione significativa, nella quale ragionare sempre di più
sull’importanza delle relazioni del sistema parchi, sia verso Milano sia verso il lecchese sia
verso la Brianza centrale. Proprio per questo, è fondamentale avere una visione di territorio che
ci guidi verso le scelte che riterremo utile compiere; sappiamo bene come il nostro territorio sia
purtroppo soggetto a parametri ambientali molto negativi, sulla qualità dell’aria, sul consumo di
suolo, sulla condizione del territorio antropizzato.
In questo scenario, è evidente come i parchi possano essere i motori della riqualifica del nostro
territorio e un volano dello sviluppo che consenta di migliorare significativamente la qualità della
vita delle persone che qui risiedono. Con questi obiettivi allora è necessario superare la
visione di parco che “vincola e tutela”, concepito solo come un soggetto passivo: il parco
deve diventare un soggetto attivo, un luogo di elaborazione di progetti insieme ai
comuni, che consenta investimenti mirati in aree verdi e aree agricole che siano utili per tutto il
territorio, non limitandosi ai confini del parco. Purtroppo oggi i parchi sono poco finanziati, e
hanno fondi soprattutto per la spesa corrente (pochissimo per gli investimenti): il salto di qualità
che si chiede punta a richiedere innanzitutto una nuova valorizzazione dell’ente parco, un
coinvolgimento dei comuni per un nuovo coordinamento territoriale, e quindi un ripensamento
del suo ruolo che lo trasformi sempre più in un luogo di elaborazione, per la valorizzazione di
territorio che non si limita ai confini propri del parco ma ragiona come un sistema.
Per questo, abbiamo indicato alcuni filoni di sviluppo di questa elaborazione da compiersi tra
parco e comuni:
• La mobilità ciclabile, non più limitata al tempo libero. Oggi grazie a una rinnovata
sensibilità ambientale e alle innovazioni tecnologiche (come le biciclette elettriche) si può
pensare a un sistema di interconnessione ciclabile tra le città che non è finalizzata solo
all’uso ricreativo della bicicletta ma è mirata a favorire la mobilità dolce per gli
spostamenti quotidiani e lavorativi. I Parchi allora insieme ai Comuni e alla Provincia
possono definire quelle connessioni, pensate appositamente per le biciclette, che
sviluppano questo tema.
• Forestazione urbana. Il tema dei nuovi alberi tra le città e nelle città, che possono
essere anche una soluzione per tante aree dismesse che non trovano nessuno disposto
a rilevarci e investirci, è un altro dei progetti sui quali i comuni possono lavorare insieme
ai parchi.
• Aree agricole. Il ritorno dell’agricoltura è uno dei possibili modi con i quali si
riqualificano i territori; anche nel nostro territorio alcuni parchi hanno una vocazione
agricola che deve essere valorizzata e ampliata.
Rispetto a questi temi, abbiamo ipotizzato anche alcune possibili vie di finanziamento che si
possono provare a cogliere, sottolineando però l’importanza di avere una visione di territorio
complessiva da concretizzarsi attraverso alcuni progetti comuni su cui poi chiedere risorse:
• Unione europea, programmazione 2020-2027. Presto si entrerà nel nuovo ciclo di
programmazione dell’UE; molte risorse saranno destinate alla riqualifica delle aree
periferiche, per questo è importante avere progetti per i quali provare ad accedere a
questi fondi.
• Società partecipate del territorio. Le nostre aziende pubbliche si occupano in
massima parte di ambiente, tramite la gestione del ciclo integrato dei rifiuti e dell’acqua.
Ragionare su un ampliamento delle loro azioni a tutela del patrimonio ambientale,
possibile grazie alla loro buona amministrazione e alla loro solidità economica, tramite
investimenti in progetti di riqualifica del territorio è una via possibile di lavoro.

• Olimpiadi 2026. Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono un’altra occasione per attrarre
investimenti sul territorio, che se ben concepiti non si limitano a Milano. Anche da questo
punto di vista, è fondamentale avere progetti frutto della collaborazione tra parchi e
comuni.
• Privati. La rinnovata sensibilità sui temi dell’ambiente da parte di molti cittadini può
aprire gli spazi per un coinvolgimento di privati quali aziende o semplici cittadini attivi per
progetti di riforestazione delle aree urbane.
• Amministrazioni comunali: alcuni amministrazioni impegnano risorse per progetti
locali e costosi per realizzare piccoli giardini invece di indirizzare le risorse sui parchi. Se
vogliamo che la cittadinanza impari ad amare il parco e a viverlo oltre agli interventi
interni di manutezione e di piste ciclabili interne, dobbiamo iniziare a realizzare
collegamenti dei parchi con i centri delle città, con i luoghi strategici delle nostre città
come Stazioni, ospedali e scuole (parco low cost)
Ad oggi, se non si vuole perdere diverse opportunità per valorizzare i nostri parchi, bisogna
inizare a fare progetti in quanto sono fondamentali per poter ottenere i finanziamenti, le risorse
per le Olimpiedi saranno importanti e saranno assegnate in base ai progetti presentati.
Tra le osservazioni emerse dai partecipanti riportiamo
• La mancanza di un programma sovracomunale, quindi anche regionale, sui parchi, sulla
connessione delle piste ciclabili tra le città
• La necessità di un vademecun sulle linee guida

PARCHEGGI A SEVESO: L’ENNESIMA TASSA CHE COLPISCE I CITTADINI

Abbiamo appreso di questo nuovo e rivoluzionario sistema di pagamento dei parcheggi a Seveso. Un sistema che altrove esiste da anni. Non lo ...