Il Partito Democratico rialza la testa è il secondo Partito in Italia - partiamo da qui per costruire una reale alternativa ai populisti e sovranisti.
lunedì 27 maggio 2019
sabato 25 maggio 2019
domenica 19 maggio 2019
giovedì 16 maggio 2019
lunedì 13 maggio 2019
QUESTA SERA AL CIRCOLO PARLIAMO DI RIFIUTI
con Marco Cappelletti che c'introdurrà al libro Rifiuti nell'ambito dell'iniziativa dei Giovani democratici "metti un libro in circolo"
NEL CAMPO AMBIENTALE EUROPEO
Sala Civica di Via S Pellico piena di pubblico venerdì 10 maggio ad ascoltare l'On Chiara Braga della Comm Ambiente della Camera dei Deputati per il PD.
L'On ha esordito citando la recente inaugurazione d'intervento ambientale a carattere sovracomunale che ha significato un bell'esempio di "responsabilità collettiva" come l'impianto di laminazione del torrente Lura
In fondo l'Europa è proprio questo un'ampia responsabilità collettiva.
Solo il recepimento delle direttive Eropee in campo ambientale ci ha consentito di essere un Paese moderno e in grado di affrontare le sfide globali in campo ambientale.
Un percorso lungo, impegnativo e che ci ha obbligato a cambi d'impostazione non da poco e in continua evoluzione e aggiornamento. Ma non c'è dubbio che senza l'Europa il nostro sarebbe un Paese indubbiamente arretrato in materia ambientale. Dobbiamo difendere l'Europa anzi migliorarla e rafforzarla anche perchè nessun Paese da solo può affrontare problemi ambientali globali come il clima , la qualità e la carenza dell'acqua, la qualità dell'aria e la riqualificazione paesaggistica.
L'On Braga ha ricordato nel suo intervento Alexander Langer uno dei padri del movimento ambientalista Europeo.
Infine ha ricordato come le scelte del Governo GialloVerde ci stanno spingendo ai margini della questione ambientale:
"I milioni di giovani che insieme a Greta Thunberg lo scorso 15 marzo hanno manifestato per chiedere ai grandi del mondo politiche più coraggiose e coerenti per contrastare i mutamenti climatici rappresentano la più potente espressione politica del nostro tempo. Una reale spinta dal basso – non solo mediatica – per chiedere e costruire un’economia più responsabile e una società davvero sostenibile.
L'On ha esordito citando la recente inaugurazione d'intervento ambientale a carattere sovracomunale che ha significato un bell'esempio di "responsabilità collettiva" come l'impianto di laminazione del torrente Lura
In fondo l'Europa è proprio questo un'ampia responsabilità collettiva.
Solo il recepimento delle direttive Eropee in campo ambientale ci ha consentito di essere un Paese moderno e in grado di affrontare le sfide globali in campo ambientale.
Un percorso lungo, impegnativo e che ci ha obbligato a cambi d'impostazione non da poco e in continua evoluzione e aggiornamento. Ma non c'è dubbio che senza l'Europa il nostro sarebbe un Paese indubbiamente arretrato in materia ambientale. Dobbiamo difendere l'Europa anzi migliorarla e rafforzarla anche perchè nessun Paese da solo può affrontare problemi ambientali globali come il clima , la qualità e la carenza dell'acqua, la qualità dell'aria e la riqualificazione paesaggistica.
L'On Braga ha ricordato nel suo intervento Alexander Langer uno dei padri del movimento ambientalista Europeo.
Infine ha ricordato come le scelte del Governo GialloVerde ci stanno spingendo ai margini della questione ambientale:
"I milioni di giovani che insieme a Greta Thunberg lo scorso 15 marzo hanno manifestato per chiedere ai grandi del mondo politiche più coraggiose e coerenti per contrastare i mutamenti climatici rappresentano la più potente espressione politica del nostro tempo. Una reale spinta dal basso – non solo mediatica – per chiedere e costruire un’economia più responsabile e una società davvero sostenibile.
Sull’onda delle manifestazioni ambientaliste del movimento studentesco Fridays for Future e di Extinction Rebellion, in questi giorni alcuni Stati membri hanno sottoposto al Consiglio Europeo, in corso a Sibiu in Romania, un documento in cui chiedono un’azione più risoluta e radicale per contrastare il cambiamento climatico. L’Italia però non è tra questi: il nostro Paese rappresentato dal premier Conte non ha firmato l’appello che chiede all’Unione europea di azzerare le emissioni di gas serra entro 2050. Una scelta sbagliata e antistorica, che danneggia l’Europa e l’Italia."
giovedì 9 maggio 2019
INCONTRO CON L'ONOREVOLE
Abbiamo modo di conoscerla domani 10 maggio nella serata intitolata "Nel campo Ambientale Europeo".
Un'occasione per comprendere come l'Unione Europea ha di fatto promosso un adeguamento legislativo in tutti gli Stati dell'Unione al fine di migliorare lo stato dell'aria, dell'acqua e dell'ambiente in generale. Se oggi parliamo di sviluppo sostenibile e di economia circolare è grazie alle direttive Europee e ai programmi di riferimento.
Nel nostro Paese c'è poca consapevolezza del fatto che la crisi ecologica globale richiede azioni coordinate a livello europeo e internazionale e che progressi in questo campo sono stati conseguito proprio grazie all'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea.
Nel nostro Paese c'è poca consapevolezza del fatto che la crisi ecologica globale richiede azioni coordinate a livello europeo e internazionale e che progressi in questo campo sono stati conseguito proprio grazie all'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea.
Questo Governo in ambito ambientale cosa non stà facendo e cosa vogliamo che facesse? Domani 10 maggio Via S Pellico h. 21,00.
Un evento promosso dai Circoli PD di Seveso, Barlassina , Lentate e Meda.
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